La guida per gli addetti ai lavori, architetti, giornalisti, designer, architetti e arredatori alle installazioni e progetti di allestimento visitabili solo durante la Milano Design Week. Scritta da chi fra Salone del Mobile e Fuorisalone.
La guida ai progetti al fuori salone per gli appassionati di design
La guida per gli addetti ai lavori, architetti, giornalisti, designer, architetti e arredatori alle installazioni e progetti di allestimento visitabili solo durante la Milano Design Week. Scritta da chi fra Salone del Mobile e Fuorisalone.
“Cosa mi suggerisci di vedere al Fuorisalone?”. È la domanda che più di frequente, a ridosso della Milano Design Week, è rivolta a chi, come me, lavora nel settore. Un tempo la mia risposta era semplice: “Parti da via Durini e percorri il distretto, poi arriva fino a Brera”. Due aree che, a distanza di 15-20 minuti a piedi, concentrano i grandi nomi del panorama italiano e internazionale in una carrellata di showroom. Per gli appassionati del design rappresentano quindi due tappe ideali per vedere le principali novità, scovare le tendenze e respirare ispirazioni, anche in una sola giornata a disposizione. Oggi la mia risposta è però più complessa perché è la dimensione del fuorisalone ad essere diventata ben più articolata. Nel tempo questa manifestazione si è estesa a macchia d’olio in città, abbracciando una molteplicità di distretti e una miriade di iniziative, presentazioni prodotto, installazioni, eventi, opening, open studios, gallerie e pop up. Per dare un’idea della dimensione, il sito del Fuorisalone registra 1.044 eventi quest’anno. Nato come evento collaterale e parallelo alla fiera del Salone del Mobile.Milano, il Fuorisalone negli ultimi anni si è dimostrato molto più di un corollario, quanto più un polo fortemente attrattivo ed energico che crea un percorso a cielo aperto nella progettualità tanto tradizionale quanto più sperimentale. Ai quartieri storici, come Durini, Brera, Tortona, si sono aggiunti i distretti di 5VIE, Porta Venezia, Isola. Molti marchi hanno poi inaugurato nuovi showroom nel centro città, che durante la settimana del design si trasformano per accogliere le novità di prodotto. Parallelamente, si è affermata una tendenza sempre più apprezzata: l’apertura di palazzi storici e residenze private, che per l’occasione diventano scenografie d’eccezione, pensate per stupire non solo attraverso il prodotto, ma anche grazie a location speciali. C’è infine chi sintetizza entrambe queste direzioni, raddoppiando la propria presenza in città: in negozio, con un’esposizione più tradizionale, e in luoghi cari a Milano con installazioni in cui esprimere il lato più creativo ed evocativo del marchio. È il caso, ad esempio, di Poliform che affianca al nuovissimo showroom in Piazza della Scala un’esposizione a Palazzo Clerici; e Molteni&C che si racconta all’interno di Palazzo Molteni in via Manzoni e contemporaneamente a Garden Senato con un’installazione che vede protagonista la Collezione Outdoor; così anche Flexform, che si divide tra il flagship store di via Moscova (dove trovare la collezione indoor) e il Chiostro Sant’Angelo (dedicato alla collezione outdoor). E gli esempi potrebbero proseguire con le installazioni per il 70esmo anniversario Rimadesio, che festeggia a Palazzo Isimbardi, e Gallotti&Radice che organizza una mostra a Palazzo Meli Lupi di Soragna. Per rispondere alla domanda iniziale, dunque, una breve guida quest’anno potrebbe essere utile – in continuo aggiornamento.
Over and over and over and over by 6:AM
Negli ultimi anni il duo creativo Edoardo Pandolfo e Francesco Palù in arte 6:AM ci ha costantemente stupito con prodotti trasformati in installazioni, e un uso del vetro di Murano e delle sue tecniche antiche riletto attraverso un linguaggio estremamente contemporaneo. Quest’anno promettono di fare altrettanto. L’installazione “Over and over and over and over” alla storica Piscina Romano (risalente al 1929, progettata dall’ingegnere-architetto Luigi Lorenzo Secchi) porta in scena il tema della ripetizione, sviluppato, ancora una volta, attraverso le loro creazioni in vetro.
Piscina Romano

Responsive Nature by Molteni&C, Garden Senato
Garden Senato si tasfoma per ospitare sei diversi mondi botanici e dare così la possibilità ai visitatori di attraversare una sequenza di paesaggi fantastici e naturali proprio dal centro città. Si sviluppa così il progetto installativo Responsive Nature di Elisa Ossino Studio e curato da Vincent Van Duysen per Molteni&C. Un contesto di elezione in cui l’azienda presenta nella sua ampiezza la Collezione Outdoor 2026.

Animale Sociale by Casaornella
Casaornella nasce come casa privata e diventa showroom permanente in continua evoluzione. Sotto la direzione creativa e l’interior design di Maria Vittoria Paggini, la casa evolve in occasione della Milano Design Week, con un solo obiettivo: creare relazioni. Con il progetto “Animale Sociale” il design ritrova la sua funzione più autentica. Così la tavola diventa centrale nel racconto e gli arredi non sono considerati solo oggetti ma strumenti di connessione. (prenotazione/accredito obbligatorio)
Via Conca del Naviglio 10

Poliform, Palazzo Clerici
Un altro gioiello nascosto della città rivive in una nuova veste con un tocco di design contemporaneo. A Palazzo Clerici Poliform porta in scena Multitude, un’installazione multisensoriale ispirata ai giardini nascosti della città, una sorta di foresta urbana con al centro la nuova collezione outdoor di Poliform, firmata dal duo milanese studioutte.
Palazzo Clerici

Polish Modernism – A Struggle for Beauty
La mostra, allestita al 16° piano dell’iconica Torre Velasca di Milano, fa luce su come la turbolenta storia della Polonia abbia dato origine a un modernismo sui generis in cui le arti decorative hanno mantenuto un ruolo centrale, anziché cedere completamente alla tradizionale dicotomia forma-funzione. Questo modernismo come suggerisce il titolo della mostra, lottò strenuamente per la bellezza intesa non solo come raffinatezza estetica, ma come atto di resistenza culturale da parte di una nazione che ha forgiato la propria identità attraverso l’arte, la letteratura e il design. La mostra offre una narrazione articolata sulle varie forme di questo movimento e, presentando oggetti contemporanei accanto a opere storiche, permette ai visitatori di scoprire quanto fortemente le idee moderniste continuino a influenzare la cultura del design polacco contemporaneo. Le curatrici della mostra sono: Federica Sala, esperta indipendente che collabora con importanti istituzioni internazionali e membro del Consiglio del Programma della Fondazione Visteria, e Anna Maga, curatrice del Dipartimento di Design del Museo Nazionale di Varsavia.
Piazza Velasca

L’Appartamento by Artemest
Da quattro edizioni (quest’anno) l’installazione di Artemest celebra l’artigianato e il design italiano attraverso il contributo di alcuni tra i più importanti studi internazionali di interior e architettura. Nello storico Palazzo Donizetti, cinque studi – Sasha Adler Design, March and White Design, Rockwell Group, Charlap Hyman & Herrero e Urjowan Alsharif Interiors – interpretano altrettante stanze del palazzo, guidati dal tema Italian Grandeur: un omaggio al patrimonio artistico italiano, al suo linguaggio architettonico e alla straordinaria tradizione manifatturiera.
Via Gaetano Donizetti, 48

Edra, Palazzo Durini
Palazzo Durini: architettura barocca del XVII secolo. La Milano Design Week è occasione ideale per attraversane il cortile, respirare la sua storia milanese e il suo fascino senza tempo. Qui prendono posto per tutta la settimana gli scenografici arredi outdoor di Edra, che proprio qui, al piano superiore ha la sua “casa” in città.

Arts & Crafts & Design by Homo Faber Fellowship
Il progetto Arts & Crafts & Design è una nuova vetrina collaborativa che unisce saperi manifatturieri, tecniche antiche, creatività artistica e progettuale. Riunisce diverse esposizioni: tre mostre presentate dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte (con l’esposizione Doppia Firma), da Serapian e dalla Creative Academy, e l’esposizione Today’s Masters Meet Tomorrow’s Talents che mette in luce gli oggetti co-creati e realizzati dalle 22 coppie formate da maestri artigiani e talenti emergenti che hanno partecipato alla terza edizione della Homo Faber Fellowship.
Casa degli Artisti – via Tommaso da Cazzaniga Corso Garibaldi 89/A.

Fluid Re-Collection by Cassina
Si tratta della prima personale in Italia della designer belga Linde Freya Tangelder, che affianca artigianato e design industriale. La mostra, realizzata in collaborazione con Cassina e in scena presso 10 Corso Como, affianca infatti le edizioni limitate artigianali della designer con i prodotti in serie disegnati per l’azienda, accomunati da una forte ricerca materica – tra vetro soffiato, legno scuro intagliato ed elementi laccati – e forme scultoree.

Becoming by Rimadesio, Palazzo Isimbardi
Si entra a Palazzo Isimbardi, luogo storico della città di Milano, nonché sede della Città Metropolitana di Milano. Rimadesio ci conduce all’interno per celebrare insieme i suoi 70 anni e scoriprne così le affascinanti sale decorate. La Sala Affreschi – spazio di collegamento tra la corte interna e il grande giardino del Palazzo – si trasforma in un ambiente immersivo dedicato al racconto dell’evoluzione di Rimadesio. Ma la bellezza della visita inizia già dal chiostro, dove si trova l’installazione appositamente realizzata da Encor Studio, sui temi della luce e della trasparenza.

Renaissance of the Real by USM Modular Furniture x Snøhetta
Un’icona del design riletta attraverso uno sguardo inedito e dalla connessione di discipline diverse. USM Modular Furniture collabora con lo studio di architettura transdisciplinare Snøhetta per Renaissance of the Real, un’installazione multisensoriale firmata dall’artista ed experience designer svizzera Annabelle Schneider. Il progetto si pone come una contrapposizione concettuale alla saturazione digitale contemporanea, esplorando come spazi fisici progettati con cura possano ristabilire presenza, percezione e connessione umana in un’epoca sempre più plasmata dalla tecnologia. Al centro, il sistema iconico USM Haller.
Per ancorare ulteriormente l’esperienza nel regno fisico, l’artista e ingegnere audio Devon “OJAS” Turnbull terrà ogni giorno delle sessioni di ascolto di vinili. Da lunedì a venerdì (20-24 aprile, ore 17.00-18.30).
Fondazione Rovati – Corso Venezia, 52

Giorgetti, Teatro Manzoni
Una pausa contemplativa, un momento di astrazione dal caos della città e dalla frenesia della Design Week. È la proposta sui generis di Giogetti che regala qualche minuto di silenzio e benessere grazie a un’installazione all’interno del Teatro Manzoni, accomodati sulla loro iconica poltrona Move e circondati da suoni e profumi che evocano quiete.

Mua Mua Hotel by Tom Dixon
Il designer britannico Tom Dixon sceglie di creare un “boutique hotel” in occasione della Milano Design Week. E lo fa all’interno di Mulino Factory, luogo creativo con un forte patrimonio architettonico originariamente progettato nel 1929 da Chiodi e Gio Ponti e dal 1955 di proprietà della famiglia Virga. Mua Mua Hotel diventa così un micro-hotel di 12 stanze con spazi per l’incontro, la convivialità, il relax, il lavoro: una casa lontano da casa.
Mulino Factory -Via Aosta, 2

Fornasetti Fiori by Fjura
Il nuovo flower shop di Fornasetti è il place to be di Milano per gli appassionati di design. Fornasetti ha completamente ripensato il suo negozio (con un nuovo ingresso anche da via Senato) e per l’occasione ha trasformato uno spazio dello store in un negozio di fiori temporary – curato dalla creativa australiana Simone Gooch – dove le composizioni floreali si dispongono come in una galleria. In perfetto stile Fornasetti. Un’altra chicca? Al piano di sopra, una selezione di giradischi proveniente direttamente dalla casa di Barnaba Fornasetti.
Via Senato, 2

RoCollectible 2026 by Galleria Rossana Orlandi
È un appuntamento imprescindibile della Milano Design Week. Alla Galleria Rossana Orlandi prende vita una panoramica del design contemporaneo, curata da Rossana Orlandi e Nicoletta Brugnoni, con la selezione di oltre 70 voci, emergenti e affermate, in un percorso che attraversa ricerca materica e sperimentazione. Le porte diventano il fil rouge dell’eposizione. Soglie, confini, ingressi, uscite, scorci, interruzioni, segni. La sua galleria mette in mostra le opere – di grande varietà tecnica e stilistica – disegnate da architetti, artisti e designer selezionati assecondando diversi approcci e sensibilità.
Via Matteo Bandello

Convey by Simple Flair, Convey Building
Più di 20 brand internazionali, 5 piani di esposizione e un palinsesto di attività. Convey torna per la sua quarta edizione, all’interno di Convey Building (un edificio del 1958 progettato da Ottavio Cabiati and Luigi Brambilla ) con una selezione di prodotti di innovazione e opportunità di creare una community dedicata al design. Distintiva è l’attenzione verso designer emergenti e creazioni sperimentali, che lascia spazio alla ricerca. Via San Senatore 10

Isola Design Gallery, Fabbrica Sassetti
Una delle mostre storiche di Isola, Isola Design Gallery torna per la sua settima edizione. Nel corso degli anni, la rassegna ha messo in luce alcuni dei prodotti più iconici della community di Isola attraverso mostre in Italia e nei Paesi Bassi, celebrando prodotti artigianali, design da collezione e pezzi custom. La mostra riunisce designer provenienti da contesti diversi e nazionalità differenti (come Danimarca, Germania, Giappone e Corea del Sud) offrendo uno sguardo sugli stili di vita contemporanei. L’esposizione è ospitata a Fabbrica Sassetti, storica location che recuperata riapre al pubblico come sede principale del festival per il decimo anniversario di Isola Design District.
Via Filippo Sassetti 31

Nilufar Grand Hotel
L’arte dell’accoglienza ridefinita dal collectible design. Nilufar Grand Hotel trasforma il Nilufar Depot in un ambiente immersivo, con un progetto curato da Nina Yashar che ricrea gli ambienti di un hotel immaginario,dove si intrecciano arredi vintage, contemporanei e Nilufar Edition. Molte le firme coinvolte, come david/nicolas, Filippo Carandini e Allegra Hicks che firmano tre camere d’hotel, e ancora Christian Pellizzari, Bethan Laura Wood, Gal Gaon e Maximilian Marchesani con le loro nuove collezioni, o Andrea Mancuso che realizza gli arredi del cortile esterno.
Viale Lancetti 34

Balanced Principles –Vision of Wegner
In un appartamento nel centro di Brera, Carl Hansen & Søn presenta la mostra “Balanced Principles –Visions of Wegner”. Ambientata in un’autentica casa milanese, la mostra presenta un universo curato di novità e classici di Hans J. Wegner, rendendo omaggio alla sua eredità e offrendo al contempo uno sguardo raro sulla vita privata di Wegner. Invitando i visitatori in un ambiente domestico piuttosto che in un tradizionale showroom, Carl Hansen & Søn crea un’esperienza sensoriale che sottolinea l’attualità senza tempo della visione di Wegner, che continua a risuonare negli interni contemporanei di tutto il mondo.
Via Solferino 11, 3° piano

Nemo – Darling, the light please!
Un progetto in collaborazione con il designer e artista Ron Gilad in cui la luce divina più che un elemento visivo o un oggetto da esporre: si abita. L’installazione con ironia pone davanti ad angoli che fanno pensare, sorridere. Se nella maggior parte dei casi, uno spazio commerciale offre un percorso lineare, sia fisico che psicologico, qui il nuovo showroom di Nemo funziona come un campo di luce, concepito come un’esperienza fisica e artistica.
Via Santa Cecilia 4a

Moroso – I feel space
Patricia Urquiola lavora sul Flagship Store di Moroso come sulla materia viva: lo spazio non è più uno sfondo e accoglie le novità di prodotto 2026. Nella sala principale, Cuadra-Soft Edge, sistema di divani modulari firmato Urquiola, si distingue per una geometria più marcata, resa ora più evidente da una bordatura in faux fur di lana.
Via Pontaccio 8/10
