Legni pregiati, cromature e un’estetica classica, senza tempo. La nautica oggi punta su un nuovo filone di yacht che recupera il savoir-faire artigianale del passato e lo reinterpreta in chiave contemporanea, all’insegna dell’alta tecnologia e del comfort. Nuovi modelli, che vanno oltre la replica e le mode passeggere.

Il fascino dell’heritage conquista anche la nautica. I codici estetici della tradizione, infatti, si fondono con le tecnologie più innovative, con un approccio che avvicina passato e futuro. Nell’arredo questo fenomeno è ormai un fatto consolidato: i grandi classici sono rientrati negli interni moderni portando con sé una cultura progettuale fatta di qualità, durata, stile, ma rinnovata nei materiali, nelle dimensioni o nei processi produttivi (basti pensare al recupero delle icone realizzato da Vitra, da Molteni&C, da Cassina – per citarne solo alcuni – che hanno rimesso in produzione numerose creazioni dei grandi Maestri a riprova di quanto sappiano essere sempre attuali). 

Nella nautica sta succedendo lo stesso: tornano il teak e il mogano, le cromature, le proporzioni eleganti, le linee morbide, insieme a una relazione più diretta con il mare. Dietro queste forme, però, si nasconde un concentrato di avanguardia: carene ottimizzate, materiali compositi performanti, plance completamente digitali, automazione di bordo e, sempre più spesso, propulsioni ibride. C’è lo stesso desiderio che abbiamo visto negli interni di tornare a progetti che sanno trasmettere artigianalità, saper-fare, uno stile “classico” che va oltre le mode passeggere – un senso dunque di familiarità, identità, carattere. Senza rinunciare a tutti i vantaggi del comfort e delle prestazioni di oggi. Il “neo-classico” nautico recupera così il meglio dei due mondi per aprire a nuovi orizzonti stilistici.

Il grande ritorno dello stile anni ’60, ’70 e ’80 nella nautica. Yacht di design dall'estetica vintage, con tecnologie all'avanguardia
Erede del leggendario Aquarama, l’Aquariva Special firmata Officina Italiana Design mantiene i codici storici di Riva, aggiornandoli.

Riva, mai tradire le origini

A fare da scuola in questo segmento è Riva. Più di un cantiere, un mito sull’acqua. Parte del Gruppo Ferretti, Riva non ha mai tradito le sue radici: simbolo della “dolce vita”, ha trasformato la sua eleganza e glamour in un modello imitato in tutto il mondo. Le Riva d’epoca sono oggetti del desiderio e da collezione, che non tramontano mai, anzi, acquistano valore nel tempo (tanto che il gruppo ha aperto una divisione interamente dedicata al refitting, al rimessaggio e alla vendita delle icone storiche, dal ’57 a oggi).

La gamma attuale comprende diverse tipologie di yacht spaziando dagli 8 ai 50 metri, ma tutti si ispirano agli stilemi dettati da Carlo Riva: il mogano laccato lucido e acciaio inox, e quella precisione assoluta nei dettagli – dai rigorosi 24 passaggi manuali di verniciatura alle viti, tutte orientate nello stesso verso, con la testa dello stesso colore dello scafo. Alcuni modelli restano nel solco diretto della storia del marchio. È il caso dell’Aquariva, la barca che ha raccolto l’eredità del leggendario Aquarama lanciato nel ’62 dall’ingegner Riva e da sempre icona del jet-set internazionale. Nella nuova versione Special, firmata Officina Italiana Design, l’Aquariva ha profili più aerodinamici, spazi più ergonomici – una spiaggetta di poppa più ampia, ad esempio – e una serie di tecnologie che ne migliorano il comfort a bordo, la leggerezza e la stabilità. Ma basta uno sguardo, per chiunque, per riconoscere di che barca si tratti.

Il grande ritorno dello stile anni ’60, ’70 e ’80 nella nautica. Yacht di design dall'estetica vintage, con tecnologie all'avanguardia
L’Itama 70 riprende le caratteristiche storiche del marchio in chiave contemporanea: linee esterne firmate Vallicelli Design.

Itama, motoscafo anni Ottanta

Un altro marchio che rimanda al passato glorioso della nautica è Itama. I suoi motoscafi “open” tra gli anni ’80 e ’90 spopolavano tra le celebrità e gli imprenditori italiani: le linee affusolate e slanciate, l’impronta sportiva, il ponte di coperta completamente piatto, l’inconfondibile zona prendisole a poppa erano, e sono tutt’ora, i suoi tratti distintivi. Anch’esso parte del Gruppo Ferretti, il marchio è tornato con forza negli ultimi anni sulla scia di un rilancio della gamma, che conta cinque imbarcazioni. L’ultima, Itama 70, riprende le caratteristiche del marchio in chiave contemporanea: le linee esterne, che portano la firma di Vallicelli Design, integrano un ampio prendisole di prua nella coperta e vetrate laterali che corrono lungo lo scafo; a bordo, seguendo il progetto d’interni di IdeaeItalia, la vivibilità è ottimizzata: dall’ampia zona dining a U a poppa al lower deck con tre cabine. L’innovazione passa anche attraverso le performance in velocità: l’Itama 70 tocca i 37 nodi, confermando il carattere sportivo e mediterraneo del marchio.

Il grande ritorno dello stile anni ’60, ’70 e ’80 nella nautica. Yacht di design dall'estetica vintage, con tecnologie all'avanguardia
Firmato Luca Dini Design, il Gentleman 24 recupera le linee dei panfili americani degli anni Sessanta, aggiornandole nel design e nell’ingegneria.

Come un gentleman

Possiamo citare altre due nuove imbarcazioni che accreditano la tendenza: Picchiotti Gentleman 24 e Sanlorenzo SHE. Il primo segna il rilancio di Picchiotti, cantiere italiano con oltre 450 anni di storia oggi sotto l’egida di The Italian Sea Group. E non è un caso che si riparta proprio dall’heritage. Firmato Luca Dini Design, il Gentleman 24 ha uno stile dichiaratamente retrò, che recupera le linee dei panfili americani degli anni ’60 aggiornandole nel design e nell’ingegneria, per rispondere agli standard di comfort attuali: il beach club a poppa, le grandi vetrate, la terrazza a sbalzo creano un vero palcoscenico sul mare; gli interni avvicinano tradizione e modernità, fra legni pregiati, finiture lucidate a mano, tonalità marine, in un continuo rimando tra dentro e fuori. 

Il grande ritorno dello stile anni ’60, ’70 e ’80 nella nautica. Yacht di design dall'estetica vintage, con tecnologie all'avanguardia
Sanlorenzo SHE. Primo modello della linea Heritage di Sanlorenzo, SHE reinterpreta il design iconico dello yachting italiano degli anni Sessanta. Gli esterni sono di Zuccon International Project, gli interni di Piero Lissoni / Lissoni & Partners.

Yachting anni Sessanta

Sanlorenzo invece inaugura la linea Heritage con i primo modello, SHE, che reinterpreta il design iconico dello yachting italiano degli anni Sessanta con un’anima high-tech: esterni firmati Zuccon International Project e interni curati da Piero Lissoni (Lissoni & Partners). Proporzioni classiche, architettura essenziale, tocco artigianale e una lettura moderna del vivere il mare le danno un appeal insieme familiare e contemporaneo. A renderla davvero attuale, però, è ciò che non si vede: un sistema ibrido che permette guida elettrica e prestazioni sostenibili. Il mood classico torna quindi come un vero e proprio revival nell’ispirare i nuovi modelli di imbarcazioni. Ma non solo, continua a vivere anche nella sua forma più originale. Le Classi Boats – a vela come a motore – rappresentano il patrimonio storico della nautica, apprezzate proprio per il valore che acquisiscono nel tempo e la qualità costruttiva che le rende intramontabili.

Gli eventi per appassionati 

Un mondo che sta guadagnando sempre più attrattiva, mercato e persino eventi dedicati, rivolti a collezionisti o appassionati: il Villa d’Este Style -Vintage Yachting sul Lago di Como, in programma il 12 settembre; il Milano Vintage Boat Show fissato il 20-21-22 novembre; il Classic Boat Show di Genova. E poi i circuiti veri e propri, dal primo Campionato Nazionale Classic Boat, ad agosto in Costa Smeralda e riservato alla vela, fino al leggendario Les Voiles de Saint-Tropez dal 26 al 4 Ottobre 2026, che riunisce imbarcazioni con oltre un secolo di storia fino maxi yacht più moderni e performanti, nell’appuntamento che chiude il calendario velico internazionale.