“Responsive Nature”, l’installazione firmata da Molteni&C a Garden Senato, è di certo il place to be di questa Milano Design Week. 

Nell’immensa quantità di eventi che definiscono il Fuorisalone è sempre complesso orientarsi e individuare le proposte più interessanti da visitare. “Responsive Nature”, l’installazione firmata da Molteni&C a Garden Senato, è di certo il place to be di questa Milano Design Week

A rafforzarne l’attrattiva è anche la location: Garden Senato è un giardino di 2300 metri quadrati nel centro città, nato da un intervento di recupero all’interno di un palazzo storico in via Senato 14. Un polmone verde che trova grande affinità con il contesto architettonico circostante.

L’idea di Molteni&C insieme alla designer Elisa Ossino è stata quella di accentuare proprio l’aspetto naturale del luogo, aggiungendo un’enorme varietà di piante e gli arredi della Collezione Outdoor del marchio, così da creare un viaggio tra le differenti forme che la natura può assumere. 

Responsive nature: un giardino segreto nel centro di milano

Più che un’installazione, dunque, “Responsive Nature” rappresenta un’occasione per fermarsi, respirare, contemplare la relazione tra natura, design e architettura in un momento – quella della Design Week – in cui la frenesia prende solitamente il sopravvento. Milano, in questo senso, riesce ancora una volta a stupire, regalando un angolo verde che sembra trasportarci, per qualche istante, in una dimensione “altra”. 

“Responsive Nature” ricrea diversi mondi botanici: una passeggiata attraverso una sequenza di paesaggi – da ambienti fantastici a contesti prettamente naturali – racchiusi da una propria cornice architettonica. Ad accomunarli, un elemento ricorrente: un sistema di quinte che filtra lo sguardo, inquadra le prospettive e rallenta il ritmo del movimento. 

La scenografia si apre su un Giardino dell’Eden, uno spazio primordiale contenuto da un ampio cortile colonnato dove la natura si manifesta nella sua forma più rigogliosa, richiamando il rapporto tra mitologia e botanica. Superato il cortile, si accede a un ambiente più selvaggio: qui si sviluppa il Terzo Paesaggio, ispirato al paesaggista, agronomo, botanico, entomologo e scrittore francese Gilles Clément che nel suo Manifeste du Tiers Paysage definisce il “terzo paesaggio” come l’insieme degli spazi – urbani o rurali – abbandonati dall’uomo e lasciati alla sola natura. Proprio per l’assenza di intervento umano, questi territori diventano fondamentali riserve di biodiversità. Questo giardino accoglie quindi la libertà del vegetale: alte graminacee e edere conquistano le superfici arbusti spontanei proliferano, mentre schermi architettonici evocano frammenti di rovine. Lasciando alle spalle questa vivacità verde, si arriva al Giardino Acquatico, intimo e contemplativo. Al centro, una vasca popolata da piante sommerse e galleggianti, tra cui ninfee, fiori di loto, papiro e giunchi. Accanto, prende forma il l’Hortus Botanicus. Sotto una pergola prende forma un orto contemporaneo, costellato di piante officinali, erbe aromatiche, aiuole geometriche e imponenti zucche giganti. Qui la natura è ordinata e organizzata dalle mani dell’uomo secondo schemi geometrici. Da ultimo, il Lunar Garden, con la sua quinta scenografica composta da piante dal fogliame argenteo, bianco e piumoso, che diffondono la luce e creano un’atmosfera rarefatta. 

All’interno di questi ambienti open air, le collezioni outdoor di Molteni&C accomagnano la narrazione, dai divanetti della collezione Soleva di Vincent Van Duysen ai lettini in rattan intrecciato Pantalica di Elisa Ossino, dalle sedie da regista Club di Yabu Pushelberg, alle icone di Gio Ponti (riprogettate per gli esterni) come le poltrone D.154.2 e D.153.1.

L’intero percorso è accompagnato da suoni che ricreano quelli naturali, grazie alla collaborazione con Bang & Olufsen: fruscii vegetali rallentati, vibrazioni irregolari, gocce, rifrazioni sonore e toni acquatici profondi, suoni nell’orto e frequenze rarefatte notturne.