Foglie dorate, candele, maglioni soffici e tisane speziate. Quando leggere libri, andare al cinema e teatro, viaggiare per mostre e città diventano esperienze rilassanti e cozy.
Ad ottobre l’estate è ormai un ricordo. I viali delle città e i paesaggi di campagna si tingono di quella sfumatura pittoresca che dal giallo, passa all’arancio e al marrone; si sperimenta con le ricette (o con l’aestethic) a base di zucca, si recuperano i maglioni di lana over-size, si accendono le candele profumate la sera dedicandosi alla beauty-routine, si riscopre il gusto delle tisane speziate, fumanti. Con quella luce flebile e animata torna la voglia di leggere libri dalle storie lunghe e travagliate, dove spesso, anche tra le pagine, piove e nevica. Quelli dedicati al cinema e ai musei diventano momenti ancora più speciali e romantici, mentre il programma delle mostre si infittisce e si apre a una varietà inesauribile. E anche i viaggi non si fermano: anzi, a ottobre si viaggia di più e in maniera più intensa, sui treni storici e sugli aerei e…con l’immaginazione.
È il mese in cui è bello osservare il mondo rallentare e cambiare, e scoprire quanto sia naturale assecondarlo. Come sempre, non vi diremo cosa fare e vedere o gli eventi “da non perdere”, ma cosa ci piacerebbe per vivere meglio questo il primo mese di autunno.

Scoprire quando anche il brutto è diventato bello
Fino al 18 ottobre, le Gallerie d’Italia – Milano presentano Bellezza e Bruttezza. Ideale, reale, caricaturale nel Rinascimento, una mostra che indaga come sia cambiato il confine tra bello e brutto tra la fine del Quattrocento e il Cinquecento. Se nel primo Rinascimento la bellezza è ancora legata alle proporzioni matematiche dell’ideale classico e la bruttezza alla sua deviazione, nel corso del Cinquecento l’arte si libera progressivamente da questi canoni: l’artificio può correggere, trasformare e persino deformare la natura, dando origine a nuove forme di entrambe. Opere di Botticelli, Michelangelo, Tiziano, Dürer e Cranach, insieme a quelle di altri maestri italiani e nord-europei, costruiscono un percorso che passa dall’ideale classico al ritratto realistico, da muse, mostri e prodigi fino al grottesco e alla caricatura. Ad accomunarli è una progressiva ridefinizione del bello, fino al paradosso della “bella bruttezza”: l’idea che anche ciò che è sgradevole o deformato possa diventare bello quando è ben rappresentato dall’arte.

…anche nelle opere dei Brueghel.
Un contrasto che sembra ritrovarsi nelle opere dei Brueghel protagonisti dal 29 settembre della prima grande mostra italiana dedicata a una delle dinastie artistiche più influenti del Rinascimento europeo, a Palazzo Reale a Milano. Oltre 80 dipinti, disegni e stampe attraversano generazioni di pittori che contribuirono in modo decisivo alla nascita dei generi della pittura moderna europea. Il percorso passa dai paesaggi innevati alle burrasche, dalle nature morte alle scene di vita contadina fino alle battaglie: immagini in cui la natura può essere rassicurante o minacciosa e la quotidianità convivere con ciò che è grottesco, duro o imprevedibile. Un repertorio che, proprio nel mese in cui cambia la luce e cambia il paesaggio, sembra acquistare una particolare familiarità.

Accogliere l’autunno con le Giornate FAI
Sabato 10 e domenica 11 ottobre tornano le Giornate FAI d’Autunno, con 700 luoghi eccezionalmente aperti in 350 città italiane, molti dei quali normalmente non visitabili o lontani dai consueti itinerari turistici. L’appuntamento è il fulcro di Ottobre del FAI, la campagna dedicata alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Tra le aperture più interessanti, a Milano si potrà entrare in CityWave mentre è ancora in fase di realizzazione, passando sotto la canopy di oltre 200 metri progettata da BIG e raggiungendo la terrazza del quinto piano; Palazzo Dugnani, chiuso da dieci anni, riaprirà invece il suo salone affrescato da Giambattista Tiepolo. A Roma, Villa Giorgina, sede della Nunziatura Apostolica e luogo che Alberto Moravia scelse per ambientare Gli indifferenti, sarà visitabile per la prima volta, mentre l’Attrezzeria E. Rancati aprirà laboratorio e magazzino dove dal 1875 vengono realizzati oggetti di scena per teatro, cinema e televisione.

Provare il Silent Travel
Per qualche giorno, niente programmi serrati e possibilmente niente notifiche. Il Silent Travel porta all’estremo l’idea dello slow travel: scegliere luoghi immersi nella natura in cui camminare, rallentare e ridurre gli stimoli digitali, lasciando che siano il paesaggio e i ritmi della stagione a scandire le giornate.

Mangiare castagne tra boschi, vigne e castelli
Dal 15 ottobre all’8 novembre, tra Tesimo-Prissiano, Foiana e Lana, in Alto Adige, tornano le Giornate della Castagna Keschtnriggl, dedicate a uno dei prodotti più legati alla stagione e alla cultura contadina locale. Qui le castagne – Keschtn in dialetto – diventano il filo conduttore per scoprire il territorio tra castagneti, masi, vigneti, antiche cantine, cucina e artigianato. Il nome della manifestazione deriva proprio dal Keschtnriggl, il tradizionale cesto intrecciato in legno di castagno e nocciolo. Il programma permette di scegliere tra esperienze molto diverse: castagne arrostite sul fuoco vivo, passeggiate nei castagneti con menu dedicati, degustazioni di vino e birra alla castagna, corsi di cucina e bagni nella foresta. Il 21 ottobre si può persino partecipare a una fiaccolata notturna tra tre castelli, Fahlburg, Wehrburg e Katzenzungen, accompagnata da un menu degustazione a base di castagne.

Passare una serata con Alessandro Barbero e la storia di San Francesco
Nell’anno in cui ricorrono gli 800 anni dalla morte di San Francesco, Opera San Francesco per i Poveri porta a Milano un programma che da ottobre a dicembre intreccia storia, cinema, musica, alta cucina e incontri, rileggendo attraverso linguaggi diversi temi come povertà, pace, fraternità e cura dell’altro. Tra i protagonisti ci sono Alessandro Barbero, che il 5 ottobre ripercorrerà la figura storica di San Francesco in una lectio magistralis all’Auditorium di Milano; il 9 ottobre, all’Anteo Palazzo del Cinema, una maratona cinematografica riunirà Francesco di Liliana Cavani, Francesco, giullare di Dio di Roberto Rossellini e Fratello sole, sorella luna di Franco Zeffirelli. Il 19 ottobre Massimo Recalcati sarà invece al Teatro Lirico Giorgio Gaber per una riflessione su amore, odio e fratellanza, mentre il 24 ottobre Paolo Benanti affronterà a Focus Live una domanda molto contemporanea: può l’intelligenza artificiale mettersi al servizio degli ultimi?

Attraversare cinquant’anni di Sicilia con Letizia Battaglia
Dal 17 ottobre al 7 febbraio 2027, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino dedica una grande retrospettiva a Letizia Battaglia, tra le figure più importanti della fotografia italiana del Novecento. Letizia Battaglia. L’opera, 1970–2020 riunisce oltre 200 fotografie che attraversano cinquant’anni di lavoro: dai celebri reportage sulla mafia alle feste religiose, dai volti della Sicilia agli aspetti più intimi della vita quotidiana, fino alle fotografie realizzate all’interno di un ospedale psichiatrico. Curata da Walter Guadagnini, la mostra intreccia esperienza personale, pratica fotografica e impegno civile, restituendo Palermo e la Sicilia nelle loro contraddizioni ma mantenendo sempre al centro le persone e le loro storie. Il percorso comprende anche 22 riviste con cui Battaglia collaborò – e che in alcuni casi fondò e diresse – e un docufilm dedicato alla sua vita.

Il pianista jazz Earl Hines al Piccolo Teatro di Milano nel 1967. Foto © Fabrizio Garghetti.
Immergersi nella storia del jazz attraverso l’obiettivo di chi c’era
A Milano, la Paula Seegy Gallery celebra il centenario della nascita di Miles Davis con Il corpo del suono. Ritratti jazz nella fotografia di Fabrizio Garghetti, una mostra di circa trenta fotografie storiche, quasi tutte in bianco e nero, che attraversano la grande stagione del jazz tra gli anni Sessanta e Ottanta. Davanti all’obiettivo di Garghetti passano Miles Davis, Ray Charles, Ella Fitzgerald, Dizzy Gillespie, Charles Mingus, Bill Evans, Ornette Coleman e Buddy Rich: non semplici ritratti, ma immagini che cercano il momento in cui il gesto, il corpo e l’improvvisazione rendono visibile la musica. Il 20 ottobre alle 18 si può inoltre incontrare direttamente Fabrizio Garghetti, che dialogherà con il curatore Alberto Barranco di Valdivieso ripercorrendo una carriera iniziata nel 1961 proprio fotografando un concerto di Thelonious Monk al Teatro Lirico di Milano e proseguita tra jazz, arte, teatro, Fluxus e performance. La mostra, inizialmente prevista fino al 22 ottobre, è stata prorogata fino al 31 ottobre ed è a ingresso gratuito.

Ripercorrere 60 anni di battaglie per la natura
Dal 9 ottobre all’8 novembre, il Corner MAXXI di Roma ospita Rivoluzione Naturale, la mostra con cui il WWF Italia celebra i suoi 60 anni ripercorrendo campagne, battaglie e immagini che hanno contribuito a trasformare l’ecologia da interesse di pochi a tema entrato nella coscienza collettiva. Il percorso parte dalla visione pionieristica del fondatore Fulco Pratesi e arriva alle grandi campagne per la salvaguardia di specie e habitat, passando per la nascita delle prime Oasi: oggi sono oltre 100 e tutelano più di 30.000 ettari di territorio in Italia.

Veduta della mostra di Michele Tranquillini, che raccoglie sketch, grandi disegni e Scampoli di città per raccontare Milano attraverso i dettagli che normalmente passano inosservati.
Guardare Milano con occhi diversi
Un tombino, i fili del tram, un palo della luce, gli adesivi su un semaforo o una poesia incollata su un muro: fino al 15 ottobre, all’ADI Design Museum di Milano, Avete mai notato? di Michele Tranquillini invita a riscoprire la città partendo proprio da ciò che normalmente attraversiamo senza guardare. Illustratore e artista, Tranquillini cammina da anni per Milano e per le città del mondo con un taccuino in mano e ha raccolto oltre mille sketch, costruendo una sorta di diario visivo che attraversa la Milano della “Milano da bere”, i cantieri della M3 e la città contemporanea. La mostra permette di seguire questo esercizio dello sguardo attraverso tre nuclei: gli Sketch realizzati direttamente per strada, i nuovi Grandi disegni dedicati alla densità di Tokyo e alla Milano di oggi e gli Scampoli di città, dove protagonisti diventano pali, tombini, segnaletica, strisce pedonali e altri elementi minimi del paesaggio urbano. Qui anche il pubblico è chiamato a partecipare, usando degli sticker per indicare le emozioni suscitate da questi oggetti: un modo semplice per accorgersi di quanto possa cambiare una città quando ci concediamo il tempo di osservarla davvero.

Fare un rewatch dei film più cozy di sempre (e guardarne di nuovi)
L’arrivo al cinema di Practical Magic 2, quasi trent’anni dopo il primo Amori & incantesimi, è anche una buona scusa per tornare a quei film che sembrano fatti apposta per accompagnare l’inizio dell’autunno. A partire naturalmente dal capitolo originale del 1998, con Sandra Bullock e Nicole Kidman nei panni delle sorelle Owens, tra stregoneria, amori e la grande casa di famiglia nel New England. Da lì il rewatch può continuare con Harry, ti presento Sally…, tra Central Park coperto di foglie e passeggiate per New York, e C’è posta per te, dove la città cambia insieme alle stagioni tra librerie, caffè e l’Upper West Side. Oppure con Autumn in New York, L’attimo fuggente e Piccole donne: film molto diversi tra loro, ma accomunati da quell’immaginario fatto di foglie, maglioni, case accoglienti, primi freddi e ritorno alla routine che ogni anno, puntualmente, torna insieme all’autunno.

Dare sfogo al disordine (creativo!)
Dal 15 al 25 ottobre, il festival Graphic Days torna a Torino con oltre 60 ospiti internazionali, 15 mostre, talk, workshop, performance, live printing e portfolio review dedicati al visual e social design contemporaneo. Il tema dell’undicesima edizione è il Disordine, inteso non come caos, ma come spazio di sperimentazione e contaminazione tra discipline, tecnologie e linguaggi, in un presente segnato anche da overload informativo e intelligenza artificiale.

Viaggiare nell’America di Edward Hopper
Dal 14 ottobre al 7 marzo 2027, Palazzo Blu a Pisa ospita una grande mostra internazionale dedicata a Edward Hopper, costruita intorno ai luoghi che hanno segnato la sua vita e il suo immaginario. Oltre 150 opere provenienti dalle collezioni del Whitney Museum of American Art di New York, tra dipinti a olio, disegni, acqueforti e acquerelli, ripercorrono l’intera carriera dell’artista passando da Parigi a New York fino al New England. Il percorso segue Hopper dai soggiorni parigini alla città in cui visse per quasi sessant’anni, fino ai paesaggi americani di Gloucester, Maine e Cape Cod, mettendo in relazione il suo lavoro con i luoghi, la luce e gli spazi che ne hanno costruito lo sguardo. Una delle cinque sezioni è dedicata anche a Jo Hopper, artista, moglie e figura centrale nella conservazione e documentazione dell’opera del marito.

Fare yoga tra i filari (e poi bere un buon bicchiere di vino)
L’autunno può essere il momento giusto per sperimentare una forma diversa di enoturismo, abbinando yoga, vita all’aria aperta e degustazioni direttamente nei territori in cui nasce il vino. Dalle colline del Prosecco alle pendici dell’Etna, alcune aziende agricole e glamping permettono di iniziare la giornata con una pratica tra i filari e concluderla in cantina, seguendo ritmi decisamente più lenti di quelli cittadini. A raccoglierne alcune tra Italia ed Europa è Pitchup.com, piattaforma specializzata nella prenotazione di campeggi, glamping e soggiorni all’aria aperta. A Santa Maria di Feletto, in Veneto, Il Bosco di Marino propone yoga all’aperto e massaggi ayurvedici, insieme a degustazioni del Prosecco e dell’olio biologico prodotti dall’azienda; a Milo, sulle pendici dell’Etna, un glamping all’interno di una tenuta vinicola affianca yoga e pilates a degustazioni, corsi di cucina e percorsi di abbinamento tra cibo e vino. Nelle Marche, invece, si può scegliere tra una tinozza idromassaggio privata dopo una passeggiata tra frutteti e vigneti nei dintorni di Ascoli Piceno, oppure praticare yoga e meditazione tra i filari del Rosso Conero, vicino a Camerano, alternandoli a laboratori ed esperienze dedicate alle erbe officinali.

Leggere un libro sulla fotografia contemporanea
In libreria dal 22 Settembre, Seducenti inganni. Dalla nascita della fotografia all’intelligenza artificiale, il nuovo libro della curatrice Maria Vittoria Baravelli, edito da Rizzoli. Il volume parte da una domanda molto attuale: che cosa resta della fotografia quando le immagini più seducenti possono essere generate artificialmente senza aver mai toccato il mondo reale? Da Nicéphore Niépce all’intelligenza artificiale, Baravelli ripercorre quasi due secoli di fotografia per osservare come il suo valore di testimonianza conviva oggi sempre più apertamente con la possibilità dell’inganno.

Perdersi in un labirinto, tra Milo Manara e Borges
Dal 3 ottobre al 6 gennaio 2027, il Labirinto della Masone di Fontanellato ospita VISIONI. Milo Manara nel Labirinto, una mostra che attraversa oltre cinquant’anni di lavoro dell’autore seguendo un unico filo: il labirinto come spazio dell’immaginazione, del mito e della ricerca interiore. Tavole originali, illustrazioni e materiali preparatori mettono l’universo di Manara in dialogo con quello di Franco Maria Ricci e con Jorge Luis Borges, per il quale il labirinto era simbolo dell’infinito, della conoscenza e delle possibilità del racconto. Il percorso passa dalle tavole di Fone, Giuseppe Bergman, Viaggio a Tulum e Fuga da Piranesi ai bozzetti scenografici di Così fan tutte, fino all’adattamento a fumetti de Il Nome della Rosa di Umberto Eco, con il celebre labirinto della biblioteca abbaziale. Per l’occasione Manara ha realizzato anche una nuova tavola dedicata al Labirinto della Masone, creando un ulteriore cortocircuito tra il luogo reale e quelli disegnati. La visita alla mostra è compresa nel biglietto che permette di accedere anche al labirinto di bambù e alla collezione permanente di Franco Maria Ricci.
