Vitale Barberis Canonico produce nel biellese tessuti 100% italiani, da materie prime. selezionate in tutto il mondo, perché come un buon vino la lana si fa in campo. Lo fa da tre secoli, innovando costantemente: quando scegliete un abito, guardate chi ha firmato il tessuto, se è pregiato, probabilmente arriva proprio da loro. 

Quando si parla di moda italiana si pensa subito agli stilisti che disegnano i capi che indossiamo e che sfilano sulle passerelle di Milano e di Parigi. Pensiamo al saper fare dei grandi artigiani, che quei capi li confezionano, unendo saperi professionali e innovazione continua. Pensiamo agli abiti che troviamo nelle boutique, ai sarti, alle ricamatrici, alle mode che vanno e vengono, e spesso passano senza lasciare traccia. Pensiamo spesso solo all’ultimo passaggio, mentre tutto comincia molto prima e spesso anche molto lontano, nel tempo e nello spazio. Dietro a ogni vestito c’è prima di tutto un tessuto, e ancor prima un filato e una materia prima che rende tutto questo possibile e che determina in modo dirimente la qualità di quello che scegliamo di acquistare e da cui vogliamo farci rappresentare. Nell’abbigliamento classico, soprattutto di quello maschile, è la lana a fare la differenza. 

Vitale Barberis Canonico è uno dei protagonisti del Made in Italy, l’azienda che da tre secoli che dà vita ai tessuti per i più celebri nomi della sartoria italiana, da A. Caraceni e Panico, fino ai maestri di Savile Row a Londra e di oltre altri 90 Paesi nel mondo. Chiunque vesta abiti sartoriali e di grande eleganza ne custodisce il nome cucito all’interno della giacca – ad riparo da occhi indiscreti. Perché l’eleganza non si ostenta ma sa farsi riconoscere al primo sguardo. 

Vitale barberis canonico
Un’immagine storica dello stabilimento. ll primo documento relativo all’attività laniera della famiglia è del 1663: nell’archivio storico di Trivero si conserva il “quinternetto delle taglie” in cui sono riportati i versamenti per le tasse dovute al duca di Savoia. A carico di tale Ajmo Barbero, sono segnati alcuni pagamenti e un baratto: la cessione di un tessuto ordinario, la “saia grisa”.

Lavorazione italiana, materie prime alla fonte 

Dal 1663 Vitale Barberis Canonico produce nello storico stabilimento sulle Prealpi biellesi a Pratrivero, frazione di un paesino chiamato non a caso Valdilana, cuore della produzione tessile e dove scorrono le migliori acque necessarie a compiere una lavorazione che è diventato un vero mestiere d’arte, 100% italiano, la cui materia prima viene selezionata all’origine, lontanissima, per attraversare tutto il lungo percorso produttivo necessario a farla arrivare sino a noi. La finissima lana Merino, incluse le pregiate Saxon Merinos, arrivano dai pascoli australiani e neozelandesi, dalla Cina il Cashmere e dal Sud Africa il Mohair. 4 milioni di kg di lana grezza l’anno qui vengono filati con una finezza media di 17,5 micron e infine tessuti. Oggi Vitale Barberis Canonico è leader nel campo delle lane superfini e ne è il principale produttore, oltre che maggior esportatore: quando scegliete un abito, guardate chi ha fatto il tessuto: se è pregiato, probabilmente arriva proprio da qui. 

Come un buon vino, la lana si fa in campo 

Sebbene conti 360 anni di storia, quella di Vitale Barberis Canonico è un esempio di costante innovazione che ha attraversato i secoli, le rivoluzioni industriali, il cambiamento del modo in cui ci vestiamo. Il primo documento relativo all’attività laniera della famiglia è datato 1663, e oggi conservato nell’archivio storico di Trivero. Alla fine del 1800 la fabbrica contava 800 fusi, 73 telai e una produzione complessiva di 4.000 pezze all’anno di tessuti di media qualità. Ma è con la rivoluzione industriale e l’arrivo dell’elettricità che la produzione cresce: nel 1915 la produzione è di sette volte maggiore, conta 400 operai, e inizia l’esportazione nelle Americhe, nelle Indie inglesi e in Cina. La svolta verso la qualità estrema arriva nel Dopoguerra con macchinari tecnologicamente più avanzati sino alla scelta di di lavorare con gli allevatori, non più dei semplici fornitori, ma considerati il punto iniziale da cui tutto ha origine: l’eleganza del tessuto nasce soprattutto dalla qualità della materia prima. Sono nati così nel 2014 il premio Wool Excellence Award che premia ogni anno la migliore lana australiana e il Wool Excellence Club, che riunisce e forma gli allevatori per garantire livelli qualitativi sempre migliori. Come il vero viticoltore cura la vigna perché il vino ne assorba il carattere, così ogni processo dell’allevamento deve rispettare la natura dell’animale e dei luoghi, per poi lasciare alla lavorazione il difficile compito di assecondarla ed esaltarla, rendendola contemporanea. Anche grazie alla nuova generazione (la tredicesima) al timone dell’azienda, l’offerta negli ultimi anni si è poi stata ampliata sino all’introduzione di nuovi tessuti realizzati in mischie naturali e innovative, anche perché per continuare ad essere eleganti non si può prescindere dal conoscere i nuovi stili di vita e le tendenze tendenze del futuro. 

Contemporaneità e “classic with a twist” super innovativo 

Con una storia di oltre tre secoli alle spalle, Classico è un concetto fondante per Vitale Barberis Canonico ma racchiude infinite sfumature. Si fonda su una profonda competenza e cultura, esige comunque una continua innovazione ma non ha bisogno di dimostrare uno status. Lana, cashmere, mohair, ma anche seta, cotone e lino, scelti per esprimere il proprio carattere, dando ampiezza alla collezione, profondità ai singoli tessuti ed espressione al temperamento dell’uomo che lo indosserà, senza gridare, per una vera eleganza sia nelle occasioni formali e sul lavoro che in quelle di tutti i giorni. Grazie a tessuti in 100% in fibre naturali o in combinazione con materiali tecnici che ne migliorano le performance, i nuovi tessuti funzionali non compromettono la piacevolezza della fibra ma si adattano a giacche e completi destinati al viaggio, al tempo libero, all’outdoor e persino ai climi più avversi per rispondere le esigenze dei cittadini di ogni latitudine, o a chi vive il mondo da globetrotter. Tessuti per tutte le occasioni, sostenibili perché durano per anni e che guardano al futuro, come la linea H.O.P.E. a basso impatto ambientale di stoffe realizzate con tinture naturali, materiali naturali, riciclati o derivanti da vegetali.

La storia dello stile in un archivio 

Classici o innovativi, i tessuti creati dall’azienda vengono venduti in tutto il mondo, indossati ma anche conservati. L’archivio del Lanificio Vitale Barberis Canonico contiene infatti oltre 2000 volumi dal 1846 al 2009 e va oltre memoria del brand poiché costituisce un vero e proprio progetto di recupero del patrimonio storico tessile italiano e internazionale. Decine di campionari commerciali e tecnici dei più grandi marchi si sommano alle “raccolte di tessuti di tendenza”: dei grandi campionari di diversa provenienza che dagli anni Trenta venivano creati appositamente a Parigi, centro nevralgico della moda dell’epoca, e venduti per corrispondenza ai lanifici d’Europa che cercavano ispirazione. Li definiscono dei “moltiplicatrici di creatività” poiché hanno permesso la circolazione delle idee, degli stili e dello sviluppo della moda internazionale. Passeggiare fra gli alti scaffali e i lunghi corridoi è emozionante come entrare in una grande biblioteca. Come i libri antichi sono strumenti che sono possono sembrare superati, meri oggetti di studio e memoria, ed invece sono continua fonte di stimolo e di ricerca. Perché senza passato non c’è futuro e a Pratrivero lo coltivano ininterrottamente dal 1663.