Tacos, fajitas, Santa Fe e Albuquerque. Un viaggio nella “Terra dell’Incanto” dei nativi, dove si parla spagnolo, tra deserti, montagne e diner lungo la Route 66.

Del New Mexico si conosce Albuquerque, merito della serie Netflix Breaking Bad, e Santa Fé, la capitale dove la mitica Carrà si innamorava dell’irresistibile Pedro. In molti lo attraversano, in pochi lo considerano una meta ma, vale il viaggio. 

La storia di questo stato è racchiusa nel suo nome: quando il Messico divenne indipendente dalla Spagna, nel 1821, del suo territorio faceva parte anche il Nuovo Messico che venne però ceduto all’America al termine di una guerra a metà Ottocento. Per strada moltissime persone parlano lo spagnolo, oltre all’inglese ovviamente, perchè qui infatti vive la più grande comunità ispanica di tutti gli Stati Uniti. Ma il New Mexico ha anche la seconda percentuale più alta d’America di nativi, principalmente di etnia navajo, pueblo e apache. Due informazioni che sommate al fatto che la popolazione totale supera di poco i due milioni di abitanti in un territorio grande due volte la Francia, ne definiscono un luogo molto diverso dal resto dell’America, con un paesaggio che spazia da grandi deserti a catene montuose che raggiungono i 4000 metri, spesso innevate durante il periodo invernale. Si trova lungo la Route66,  ed offre un’esperienza di viaggio fra immense vastità americane, ma oltre alle bellezze naturali, in New Mexico anche l’uomo ha lasciato la sua impronta. 

White Sands National Park

Situato tra le città di Alamogordo e Las Cruces, White Sands Nation Park è irreale, un campo di dune di gesso, il più vasto del suo genere esistente sulla Terra: 12.000 anni fa c’erano laghi, corsi d’acqua, praterie dove brulicavano mammiferi vissuti durante l’ultima era glaciale poi disciolti e trasformati in sabbia. Consiglio assolutamente un tour sulle slitte, vi sembrerà di scivolare sulle dune di un altro pianeta del cosmo.

Ghost Ranch

A Taos, soggetto di molte opere dell’artista Georgia O’Keeffe, innamorata di questo luogo tanto da decidere di concludere qui la sua vita. Oltre alla casa museo di quest’artista che è visitabile, qui si trova anche un famoso sito paleontologico che conserva dinosauri del Triassico. Ce n’è per tutti i gusti, dall’arte antica a quella contemporanea.

Santa Fe: tacos, fajitas 

La capitale, è una vera chicca. L’architettura adobe (dall’arabo الطوب cotto, dall’impasto di argilla, sabbia e paglia essiccata utilizzata per costruire mattoni) rende il tutto armonico e lontano dall’immaginario americano fatto di grattacieli e buildings dalle geometrie dimenticabili. Ma è il mood che ti conquista davvero: c’è sempre musica a Plaza Santa Fe, baracchini che preparano tacos, fajitas e horchada. Fermatevi da El Molero Fajitas mi ringrazierete. Le vibes sono molto simili a quelle messicane, fatte di colori vivaci, fiori e arte nativa che si è fusa con quella del south west caratterizzata da stivali a punta e cappelli da cowboy. Per chi vuole fare acquisti andate da Lucchese per uno shopping di alta qualità – anche solo per rifarsi gli occhi, e da Encore At Double Take per del vintage raffinato ma accessibile.

Albuquerque

Per un’immersione piena nello stile di vita del New Mexico dovete però passare almeno 24 ore ad Albuquerque. Un itinerario completo ed intenso che non dimenticherete facilmente. È la città più popolata dello stato, attraversata dalla mitica Route 66 resa nota dal film Easy Rider, diventata simbolo di libertà e sogno americano. Più o meno è la stessa di sempre, con i suoi classici diner, motel e insegne al neon; percorrendola si visiteranno tutti i quartieri della città, come Nob Hill e old town, sperimentando il fascino e l’atmosfera retrò dell’originale “Mother Road”. Nella città vecchia impazzirete per i gioielli di turchese e le ceramiche realizzate a mano dai nativi, decorati in modi diversi secondo la tradizione del loro popolo.

On the road in new mexico per scoprire la vera cultura americana
Ad inizio ottobre, tutti gli anni, arriva in città la Balloon fiesta, un festival di mongolfiere internazionale dove centinaia di giganteschi palloni, di forme e colori diversi, spiccano il volo tutte insieme all’alba. Non si può immaginare la grandiosità dell’evento se  non si ha presente la vastità di quei luoghi.

Lungo il rio Grande

Il consiglio è anche di fare una passeggiata nel bosco lungo il Rio Grande, dove si possono incontrare rapaci, puzzole e coyote. Per i più allenati si può anche scalare la cima più alta delle Sandia Mountains, la catena montuosa che avvolge tutta Albuquerque. Già che avete faticato per salire fino a 4000mt vale la pena visitare il Pueblo per scoprire la cultura e la storia dei nativi, girando per il loro mercato ed esplorare anche l’area circostante dei laghi. Il ritorno ce lo si può godere in relax prendendo la funivia più lunga del mondo con una vista mozzafiato su tutto il territorio. Tutto in New Mexico è più maestoso di ciò che avevamo già visto.

Tutto in New Mexico è più maestoso di ciò che avevamo già visto.

Il mercato, i Netflix Studios e il 66 Diner

Per continuare l’esplorazione come dei veri local, a dowtown tutti i sabati vi aspetta il Grower’s Market che vi farà capire cosa viene prodotto nella zona: frutta, verdura, grani e fiori di ogni genere. Potete provare i famosi bagel di Sunday Bagels senza andare nel loro locale che ha sempre la fila fuori.

Per gli appassionati di cinema è possibile andare a visitare gli studi di Netflix ma prima, continuando sulla Route 66, è legge fermarsi nello storico 66 Diner per un classico milkshake alla vaniglia. Non prendetelo to go, fermatevi al bancone per ammirare le cameriere, che indossano le divise vintage, e i cartonati di Elvis e di Betty Boop.