Oggi in molti si autoproclamano degli esperti di beauty ma senza reali competenze e basi scientifiche. Ecco allora una guida per non cadere nei tranelli della comunicazione, del marketing e della disinformazione
Il mondo del beauty è sempre più affollato di prodotti, di brand e di appassionati che dedicano tempo, energie e denaro non solo alla propria beauty routine ma anche a studiare e provare le novità sul mercato. Un fenomeno che accomuna soprattutto Gen Z e Gen Alpha, ma non solo, che grazie all’uso dei social network raccontano delle proprie esperienze ad un nutrito pubblico di curiosi in cerca di una guida per orientarsi nel “mare magnum” delle proposte cosmetiche.
Cosa bisogna sapere e come si riconoscono gli ingredienti adatti alle proprie esigenze? E soprattutto, a chi credere?
Esperti a meno di 20 anni
La nuova manie delle ragazzine e delle adolescenti? Festeggiare un compleanno a tema beauty. Dai maschera party al make-up party, è tutto un festeggiare in compagnia del proprio beauty case. Se poi la festa è in profumeria, il genitore di turno ha fatto bingo. Insomma, la cosmesi sta diventando un po’ un’ossessione per le nuove generazioni, non a caso si parla di Sephora Kids. Un problema? In generale no. Educare i più giovani a prendersi cura di sé è fondamentale. E molto spesso sono più informati di tanti adulti, conoscono tutti i prodotti e soprattutto composizioni e ingredienti. O almeno, credono.
Il merito è sicuramente dei social e di alcune attività di comunicazione e marketing che promuovono i prodotti attraverso i content creator per renderli decisamente accattivanti e lanciando così veri e propri trend. Ma per scegliere un prodotto di qualità, e soprattutto adatto alla propria pelle, serve altro. Ed ecco allora una guida, redatta con un esperto vero, per imparare a districarsi nel mondo cosmetico.
1. Conoscere le proprie esigenze
Primo dettaglio fondamentale, conoscere la propria pelle. Che tipo è, quali sono le sue esigenze, cosa tollera e cosa invece no. Stabilito questo si può iniziare a costruire la propria routine quotidiana: «Dovrebbe essere equilibrata. Non servono dieci prodotti diversi, bastano detergente, idratante e protezione solare. Si possono aggiungere da 1 o 2 trattamenti mirati in base alle necessità, come esfoliante chimico o un siero antiossidante. L’eccesso può essere dannoso perché troppi step confondono la pelle e rischiano di causare irritazioni. Infine, orientarsi significa anche riconoscere il valore delle fonti: è necessario distinguere i consigli basati su evidenze scientifiche da quelli dettati solo dalle mode. Un prodotto virale su TikTok può non avere alcun valore reale per la salute della pelle» spiega la dottoressa Laura Mazzotta Medico Estetico specialista in Igiene Preventiva e Nutrizione Clinica a Ferrara presso Poliambulatorio Aesthe Medica.
2. Niente dubbi, la legislazione italiana ed europea sono le più severe
Un dettaglio da non sottovalutare: se un ingrediente è presente in una formulazione e se un prodotto è su uno scaffale di un supermercato o di una profumeria importante, è perché ha superato tutti i test necessari ed è legale, ovvero, la legge ne permette il suo utilizzo. E la legge europea è la più stringente in questo senso. Per questo è difficile dire quali sono i prodotti da evitare o gli ingredienti da accantonare, perché non esistono. Tutto infatti dipende dalla propria pelle e dalle personali esigenze. È però fuori di dubbio che se un cosmetico è sul mercato è perché ha tutte le “carte in regola” ed è a norma della legge Regolamento (CE) n. 1223/2009, entrata in vigore nel luglio 2013, che ha come scopo primario quello della tutela della salute e dell’informazione dei consumatori.
Questo regolamento prevede prima di tutto norme per la composizione di creme & Co, e soprattutto di ingredienti che non possono essere usati, come sostanze coloranti, conservanti o filtri solari non di ultima generazione. Per questo gli elenchi cosmetici sono costantemente aggiornati dal Comitato Scientifico per la Sicurezza del Consumatore.
Per esempio, dal 1° settembre in Europa sono vietati i cosmetici con all’interno Tpo (Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide) e Dmta (Dimethyltolylamine), due composti usati per i gel per le unghie e negli smalti. L’Unione Europea li ha infatti classificati come pericolosi e potenzialmente tossici. Questa grande attenzione che l’Europa ha nei confronti della cosmesi è un enorme vantaggio: tutti i prodotti presenti su tutti gli scaffali hanno superato le rigidissime regole europee. Stesso discorso per il nostro Paese, dov’è presente un ulteriore organismo scientifico, composto da dermatologi, tossicologi e specialisti cosmetologi, che monitorano i prodotti in commercio.
3. L’INCI, l’alleato da saper leggere
L’INCI, International Nomenclature of Cosmetic Ingredients, è l’alleato fondamentale per imparare a conoscere il prodotto. Costantemente aggiornato, l’INCI è la nomenclatura internazionale degli ingredienti cosmetici ed è obbligatorio su tutte le confezioni dal 1999. Sorta di carta d’identità del cosmetico, «gli ingredienti sono elencati in base alla concentrazione, dal più presente al meno rilevante, ed è utile anche per riconoscere la presenza di eventuali allergeni o ingredienti potenzialmente irritanti come profumi, alcol denaturato o alcuni conservanti che possono essere problematici per le pelli sensibili». Non serve quindi ad individuare possibili ingredienti tossici o nocivi in generale, ma ciò che personalmente può non venire tollerato dalla propria pelle.
4. Un prezzo di alto garantisce una qualità maggiore del prodotto? Non è detto
Il prezzo non è un termine di paragone attendibile. Un prodotto che costa di meno non è di qualità inferiore. Sono semplicemente scelte di brand e di tipologia di clientela a cui rivolgersi. La sicurezza è garantita a prescindere. A fare la differenza sul prezzo, oltre al tipo di consumatore finale, sono alcune materie prime, la texture, le profumazioni, il marketing ma anche le ricerche scientifiche commissionate.
5. Posologia e niente “indigestione” di prodotti
Pochi prodotti e applicati secondo la giusta posologia. Soprattutto se si tratta di cosmetici particolari, come quelli con all’interno gli acidi, un loro impiego scorretto, per esempio un utilizzo eccessivo, può seccare troppo la pelle oppure se usati in estate rendono la pelle più sensibile al sole. Per questo è fondamentale rispettare perfettamente le istruzioni d’uso, evitando gli eccessi, così da non avere effetti indesiderati.
6. Attenzione alle aspettative irrealistiche
«Altro punto critico riguarda le aspettative irrealistiche. Alcuni prodotti richiedono settimane o mesi per mostrare effetti reali. Pretendere risultati immediati porta a cambi continui di routine, che confondono la pelle e impediscono di valutare l’efficacia di un trattamento. La pazienza è una virtù fondamentale. Importante è anche la provenienza dei cosmetici: acquistare online da rivenditori poco affidabili espone al rischio di incappare in falsi, prodotti scaduti o non conformi agli standard europei».
E se il prodotto non funziona sulla propria pelle, vuol dire che non funziona in generale? No, semplicemente che non è adatto alle proprie esigenze: «Attenzione alle mode virali. Non tutti i prodotti che esplodono sui social sono adatti a tutti: ciò che funziona su una pelle giovane e grassa può essere deleterio per una pelle sensibile o matura. Stare attenti, quindi, significa coltivare un approccio critico, evitare eccessi, rispettare i tempi fisiologici della pelle e non farsi abbagliare dalle promesse facili» spiega l’esperta.