Un accessorio di cui sentiamo parlare dal Settecento e che la moda non ha mai smesso di celebrare. Da accessorio da sfoggiare al pari di una borsa a oggetto da collezione, oggi il ventaglio è bello, utile, sostenibile e sempre più tech. La sua storia e una selezione dei modelli che ci piacciono di più.

C’è stato un tempo in cui bastava un movimento del polso per dire tutto, senza pronunciare una parola. Il ventaglio non era soltanto un elegante accessorio, ma un vero e proprio strumento di comunicazione. Nel Settecento e nell’Ottocento, soprattutto nei salotti dell’alta società, alle signore veniva attribuito un vero e proprio “linguaggio del ventaglio”: aprirlo lentamente, sfiorarsi il viso, richiuderlo di scatto o lasciarlo cadere poteva significare interesse, rifiuto, impazienza o complicità. Una sorta di social media ante litteram, fatto di gesti invece che di emoji. Con il passare del tempo il ventaglio ha perso questa funzione simbolica, ma la moda, però, non ha mai smesso di celebrarlo. Le maison del lusso lo hanno trasformato in un accessorio da collezione, reinterpretando con le proprie stampe più iconiche. Dai motivi Flora di Gucci alle fantasie colored di PUCCI, fino ai monogrammi di HERMÈS e Dior, il ventaglio diventa un piccolo oggetto di design da sfoggiare tanto quanto una borsa o un foulard, capace di unire funzionalità e identità del brand.

Il ventaglio: da social media ante litteram a icona di stile e design
Sulla passerella della Dior Haute Couture Primavera/Estate 2007, John Galliano reinterpreta la figura della geisha, affidando al ventaglio un ruolo scenografico. Foto: Chris Moore.

Il ventaglio conquista l’interior design

Negli anni Ottanta il ventaglio cambia ancora pelle ed entra nelle case. I grandi ventagli XL in bambù, legno o tessuto dipinto diventano protagonisti delle pareti di soggiorni e camere da letto, spesso abbinati a mobili in rattan, specchi in vimini e suggestioni esotiche. Era l’epoca dell’arredamento tropicale e coloniale, in cui gli elementi decorativi di ispirazione orientale conquistavano gli interni con un gusto scenografico e un po’ teatrale. Anche il design ha saputo coglierne il potenziale formale. La silhouette a raggiera del ventaglio ha ispirato nel tempo sedute, testiere, lampade e paraventi. Basti pensare alla celebre poltrona Peacock Chair, con il suo schienale aperto che ricorda un ventaglio monumentale, diventata un’icona degli interni boho e delle fotografie di moda, oppure ai numerosi paraventi pieghevoli che reinterpretano proprio il meccanismo di apertura del ventaglio, trasformandolo in elemento architettonico e decorativo.

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La Peacock Chair, fotografata da Chris Court in una stanza sull’isola di Santa Cruz (Galápagos) per il libro Gypsy di Sibella Court, è diventata un’icona del design grazie al suo schienale a raggiera ispirato alla forma del ventaglio.

Il ritorno tra eventi e tecnologia

Negli ultimi anni ha trovato una nuova vita come gadget personalizzato per matrimoni, cerimonie ed eventi all’aperto. Bello, utile e sostenibile, viene spesso decorato con i nomi degli sposi, una frase significativa o il programma della giornata, diventando un ricordo che gli invitati portano volentieri a casa. Oggi, però, il bisogno di rinfrescarsi incontra anche la tecnologia. Accanto al tradizionale ventaglio fanno la loro comparsa dispositivi portatili sempre più evoluti, come il Dyson HushJet Mini Cool. Silenziosi, compatti e progettati per offrire un flusso d’aria efficace, rappresentano l’evoluzione hi-tech di un’esigenza che accompagna l’uomo da secoli: cercare un po’ di fresco.

Un oggetto che continua a evolversi

Dal linguaggio segreto delle dame ai gadget da matrimonio, passando per le passerelle delle maison di lusso e le pareti delle case anni Ottanta, fino ai dispositivi tecnologici di ultima generazione, il ventaglio continua a raccontare una storia di stile, innovazione e capacità di adattarsi ai tempi. Cambiano i materiali, cambiano le forme e persino i motori, ma il suo scopo resta immutato: regalare un soffio d’aria e, perché no, un pizzico di eleganza.

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Parte della capsule collection Dioriviera, questo ventaglio è decorato con il motivo Dior Arabesque, una composizione floreale multicolore ispirata alle opere dell’artista Christian Bérard. Realizzato in legno di pero e cotone, è accompagnato da una pochette in tessuto chintz coordinata ed è prodotto artigianalmente in Spagna.

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Realizzato a mano in Spagna, reinterpreta la storica forma Palmettes di Duvelleroy – un modello non plissettato in cui ogni elemento è collegato da un filo – sostituendo il tradizionale tessuto con pelle pieno fiore. L’edizione Estate 2026 nasce dalla collaborazione con Nona Source, la piattaforma di LVMH che reimpiega pellami inutilizzati delle proprie Maison, con l’obiettivo di valorizzarli in nuovi progetti di design. La struttura è in legno di Bokapi proveniente dalla Guinea Equatoriale, mentre il pellame è ritagliato, irrigidito e applicato manualmente su ciascuna stecca.

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Nato dal recupero della paglia in eccesso utilizzata per la produzione dei cappelli del marchio, il ventaglio RAN è uno dei modelli della collezione di ventagli da collo, l’invenzione più riconoscibile di Cadò Milano. La struttura combina paglia, legno e plexiglas ed è completata da un cordone che permette di indossarlo come una collana, trasformandolo così in un accessorio. Ogni pezzo nasce da un processo di recupero dei materiali e da una lavorazione artigianale sviluppata nel laboratorio milanese del brand.

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Realizzato interamente a mano, questo ventaglio abbina un fusto in legno di betulla laccato a una lavorazione bicolore tortora e avorio, rifinita da un bordo in pizzo di cotone avorio. A firmarlo è Viganò 1919, storica realtà milanese a conduzione familiare che, da oltre un secolo, affianca alla produzione di materiali per il ricamo d’alta moda una selezione di accessori artigianali, tra cui una collezione di ventagli.

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Questo ventaglio pieghevole abbina una struttura in bambù a un telo in cotone 100% decorato con il motivo Koji Tsunagi, un tradizionale disegno giapponese composto da elementi intrecciati.

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Set composto da ventaglio e custodia coordinata in pelle pieno fiore. Realizzato artigianalmente in Spagna, presenta un tessuto in cotone stampato con il motivo Edwardian Garden, ispirato alla campagna britannica, e stecche in legno di betulla color avorio dipinte a mano. Ogni esemplare reca il sigillo della corporazione Abanico Español, garanzia della tradizione artigianale spagnola, mentre la custodia sottile è progettata per essere riposta anche nella borsa Midi Mayfair del marchio.

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Questo ventaglio riprende l’iconico motivo Flora, creato nel 1966 dall’illustratore Vittorio Accornero de Testa per un foulard destinato alla Principessa Grace di Monaco e oggi tra i più riconoscibili della maison. Realizzato in raso di seta e legno, presenta la stampa floreale all-over, un ciondolo Double G e una custodia in pelle personalizzabile. È prodotto in Spagna.

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Realizzato con una struttura in legno e nappina decorativa applicata all’impugnatura. Un ottimo compromesso qualità-prezzo.

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Realizzato in seta stampata e legno, il ventaglio Hermès riprende i motivi iconici della maison. La manifattura privilegia materiali naturali e una costruzione leggera. La custodia coordinata ne facilita il trasporto.

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Il primo ventilatore portatile Dyson. Grazie al beccuccio ad alta precisione e alla rete a nido d’ape, genera un flusso d’aria potente e mirato, rimanendo silenzioso. Può essere utilizzato in tre modalità – a mano, da tavolo o indossabile.