Viaggiare oggi non significa solo arrivare a destinazione, ma anche godersi il tragitto. Soprattutto se avviene a bordo di un treno storico di lusso: il mondo fuori corre, noi rallentiamo e ci godiamo i paesaggi e le loro meraviglie. Tra proposte esclusive e altre più accessibili, è un’esperienza che può appartenere a tutti.

I treni turistici di lusso rappresentano oggi un modo di viaggiare esclusivo e affascinante: uniscono il comfort di un hotel a cinque stelle al romanticismo intramontabile del viaggio su rotaia. Quando la mente si quieta e il paesaggio si apre, a pochi centimetri dal vetro, il tempo sembra dilatarsi. Negli ultimi anni, questa esperienza ha conosciuto un crescente interesse, complice la voglia diffusa di esperienze più lente e consapevoli. Sono treni che non conducono i propri passeggiari semplicemente da una destinazione A a una B, ma attraverso la bellezza dei luoghi. Accade ovunque, da Tokyo a Cusco, in Perù. Qualcosa di nuovo sta accadendo anche qui, in Italia: tratte come la Vigezzina–Centovalli, inserita dal New York Times tra le cinque esperienze autunnali più suggestive d’Europa, confermano che anche da noi il viaggio in treno è un trend in crescita. Un turismo sostenibile che consuma meno risorse e aumenta la consapevolezza dei luoghi: infatti, l’indotto, pur elitario, è ampio perché coinvolge piccoli borghi, crea occupazione artigianale – falegnami, restauratori, cuochi – e valorizza linee ferroviarie dismesse, ridisegnando la mappa del nostro turismo.

Treni storici: la nuova destinazione è il viaggio. Anche solo per una gita in giornata
Un’antica illustrazione dell’iconico Orient Express, inaugurato nel 1883. Autore sconosciuto.

Dall’Orient Express a oggi

L’idea del treno di lusso nasce alla fine dell’Ottocento, quando imprenditori come George Pullman e compagnie come la Compagnie Internationale des Wagons-Lits iniziarono a offrire carrozze di prima classe con scompartimenti letto, ristoranti eleganti e salotti dove, tra una tazza di tè e una conversazione, si intessevano le stesse relazioni che si costruivano in città. Un nome su tutti evoca quell’epoca d’oro: l’iconico Orient Express, inaugurato nel 1883 sulla tratta Parigi–Costantinopoli. Divenne sinonimo di viaggio di lusso per aristocratici, uomini d’affari e avventurieri facoltosi, entrando nella cultura pop grazie ai romanzi di Agatha Christie. Una moda che si diffuse presto ovunque, superando i confini tra i continenti. Negli anni ’20 nacque il Blue Train sudafricano, ancora oggi operativo tra Pretoria e Città del Capo, con un lusso degno di un hotel a cinque stelle. In India, già durante il Raj britannico, maharaja e viceré viaggiavano su treni privati sfarzosi: una tradizione rinata con il Palace on Wheels (1982) e il Maharajas’ Express (2010) .Dopo la metà del Novecento, con l’avvento dell’aereo e dell’automobile, l’incanto del treno a lunga percorrenza perse la sua centralità, travolto dalla velocità e dalla praticità dei nuovi mezzi. Molti servizi ferroviari di lusso declinarono o scomparvero, lasciando dietro di sé l’immagine nostalgica di un’epoca in cui viaggiare significava anche sognare. Ma dagli anni ’80 in poi è iniziata una rinascita: collezionisti, appassionati e società specializzate hanno restaurato carrozze d’epoca o creato nuovi convogli per dimostrare che la sensazione del viaggiare dentro un  “tempo sospeso” può ancora sedurre e conquistare i viaggiatori contemporanei, anche quelli più esigenti.

Il viaggio come esperienza 

E così è stato. Negli ultimi anni – indicativamente dal 2022 – il settore dei treni turistici di lusso ha conosciuto uno slancio globale. Diversi fattori hanno alimentato questa tendenza: la pandemia ci ha insegnato il valore del rallentare, e l’effetto nostalgia ha riacceso il desiderio di un glamour d’altri tempi. I numeri parlano chiaro: Railbookers segnala un +43% di prenotazioni nel 2024. Ma oltre ai dati, è cambiato il modo di viaggiare: l’esperienza vince sulla velocità, e il treno diventa la destinazione stessa:  una cabina con vista sul mondo, ad una cifra quasi sempre a tre zeri.

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Interni in Tartan del Royal Scotsman. Foto Courtesy di Belmond.

Oggi il panorama internazionale è ricco di proposte. Dal Venice Simplon-Orient-Express, che collega Parigi, Venezia, Vienna e Istanbul con suite da sogno e vagoni Art Déco al prezzo di $3.100, al giapponese Seven Stars in Kyushu, prenotabile solo tramite una sorta di “lotteria”: gli aspiranti passeggeri devono fare domanda, e solo i vincitori possono acquistare il biglietto, al costo di €5.000–7.000 a persona. C’è poi il Royal Scotsman con base a Edimburgo, che attraversa le Highlands scozzesi con le sue carrozze rivestite in legno lucido e tartan, coccolando i suoi 40 ospiti con una spa Dior a bordo, e il Blue Train in Sudafrica, che da Pretoria a Città del Capo accoglie i propri con maggiordomi in livrea e bagni in marmo. Costo del biglietto? $1.500–2.500 a persona per l’intero viaggio. Oltre a queste, esistono anche tratte meno note ma altrettanto affascinanti: il Presidential Train in Portogallo percorre la valle del Douro con interni originali del 1890 e chef stellati a bordo; l’Al Andalus spagnolo, costruito in Francia negli anni ’30 per la famiglia reale britannica diretta verso la Costa Azzurra, attraversa l’Andalusia con ristorante, bar e persino un vagone-pub con pianoforte e pista da ballo. Anche qui, siamo nel range dei €4.000–7.000. Ancora, in Sud America, il peruviano Andean Explorer sale da Cusco verso il Lago Titicaca tra paesaggi mozzafiato oltre i 4.000 metri, con cabine a partire da €2.500 rivestite di tessuti andini.

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L’Andean Explorer in viaggio. Foto Courtesy Belmond Train.

In India, invece, il principesco Maharajas’ Express – considerato il treno più lussuoso del mondo – offre itinerari tra Jaipur, Agra e Udaipur, tra pavoni ricamati e piatti degni di un banchetto reale. Parte da circa $7.000 a persona, salendo oltre $15.000 per suite di categoria superiore. Negli ultimi anni anche l’Europa ha visto consolidarsi queste offerte e nascere nuovi progetti: il Danube Express nei Balcani, ad esempio, è noto per la formula “all inclusive” (da circa €5.600 fino a €11.700 per una singola) che comprende escursioni, conferenze a bordo e persino servizio lavanderia; mentre il Glacier Express svizzero (decisamente accessibile, coi suoi 272 CHF – circa € 290 a biglietto) ha introdotto le sue carrozze panoramiche “Excellence Class”, pensate per chi desidera ammirare le Alpi in prima fila. In Italia, pur avendo ospitato tratte celebri in passato, si tratta di un fenomeno ancora in crescita, ma le proposte di esperienze uniche e originali stanno rapidamente aumentando.

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Carrozza ristorante del nuovo Orient Express La Dolce Vita. Foto Courtesy Orient Express Italy.

L’Italia dal finestrino

Lo scenario è cambiato radicalmente dal 2023 con la nascita di FS Treni Turistici Italiani, società del Gruppo FS interamente dedicata al turismo ferroviario di qualità che si è posta l’obiettivo di offrire dei viaggi attraverso la penisola combinando uno d’altri tempi al comfort moderno. Uno dei progetti più emblematici nati da questa nuova visione è l’Orient Express La Dolce Vita, realizzato in collaborazione realizzata da Arsenale, Orient Express e Fondazione FS Italiane. I sei convogli – in fase di lancio tra il 2025 e il 2026 – offriranno infatti tratte panoramiche sul paesaggio italiano con carrozze di design firmate Dimorestudio, atmosfere rétro anni Sessanta, un servizio ristorante curato da chef stellati e cabine di altissimo livello. I prezzi ne riflettono il lusso: dai € 3000 a salire: un Venice Simplon-Orient-Express in versione italiana, destinato ad arrivare anche in Sicilia grazie al traghettamento ferroviario.

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L’Espresso Riviera in viaggio, Foto Courtesy FS TTI.

Accanto a questa proposta di fascia alta, però, FS TTI ha ideato una rete di espressi turistici tematici, più accessibili (si parte da una base di €20 che raramente si supera) ma altrettanto curati nell’esperienza. Carrozze Gran Confort restaurate degli anni ’70, menù regionali e itinerari pensati per valorizzare i territori d’eccellenza. Tra i più interessanti:

  • Espresso Val d’Orcia, con partenze da Roma ogni sabato e domenica da settembre a dicembre, offre un itinerario tra borghi toscani, cipressi e degustazioni.
  • Espresso Assisi, un viaggio domenicale che combina spiritualità, arte e paesaggio umbro, con fermate a Terni, Spoleto, Foligno e Arezzo.
  • Espresso Langhe Monferrato, un notturno verso il Festival del Tartufo di Alba, con tappe ad Acqui Terme e Asti.
  • Treno storico delle città UNESCO, da Trieste a Palmanova e Cividale del Friuli, un viaggio alla scoperta dei monumenti della città stellata e del primo ducato longobardo d’Italia.
  • Espresso Riviera, attivo in estate, collega Roma e Genova alla Costa Azzurra e a Marsiglia, con salottini e cabine con vista sul mare.

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Carrozza in prima classe del Centoporte. Foto Courtesy FS TTI.

Treni d’epoca, nuove esperienze

Accanto agli Espressi, gestiscono oltre 1.000 km di linee ferroviarie dismesse recuperate, grazie al progetto Binari senza tempo. Dodici tratte storiche sono già state riqualificate – e altre tre arriveranno entro il 2026 – percorse da treni d’epoca con locomotive a vapore e carrozze storiche Centoporte e Arlecchino, pensati per un turismo lento, culturale e sostenibile. Tra i più suggestivi:

  • La Transiberiana d’Italia (da Sulmona a Carpinone), attiva ogni weekend tra paesaggi appenninici e borghi abruzzesi.
  • La Ferrovia dei Templi (Agrigento–Porto Empedocle), lungo il parco archeologico.
  • Il Treno del Sacro Monte, che parte da Novara e percorre i 54 chilometri della storica linea Novara-Varallo.
  • Il Sebino Express, da Milano Centrale verso il Lago d’Iseo.
  • Il Treno Natura in Toscana, tra le Crete Senesi e le feste locali.
  • LIrpinia Express, per che percorre la linea storica tra Avellino e Rocchetta, tra Avellino e Cairano, tra Avellino e S.Angelo dei Lombardi e Avellino-Montemarano e Lioni, nel cuore della verde Irpinia.
  • Reggia Express: il treno storico da Napoli Centrale alla Reggia di Caserta.
  • Il Pietrarsa Express, per visitare il Museo Nazionale Ferroviario di Napoli.

Molti di questi itinerari e di tutti gli altri altri attivi, tutto l’anno o per alcuni periodi, sono tematici e legati a eventi speciali: festival, vendemmie o rievocazioni storiche. Tutti condividono la stessa filosofia: far scoprire il Paese da una prospettiva diversa, più intima e consapevole.