Quella linea azzurra che compare all’improvviso fuori dal finestrino, quasi per caso, e che ci spinge istintivamente a guardarla, fotografarla, seguirla con lo sguardo. Perché lasciare questa esperienza al caso, quando possiamo andarla a cercare? Proprio da questo nasce la nostra guida: una selezione di tratte, dai treni di lusso ai semplici regionali da pochi euro, accomunate da un elemento tanto semplice quanto straordinario: il mare. Da osservare lentamente, mentre ci stiamo andando o anche solo per il piacere di una gita panoramica.
Appena il mare appare fuori da un finestrino, un gesto accomuna tutti i passeggeri: girarsi, sospirare, estrarre il telefono per fare una foto. Da migliaia di anni il mare esercita sul nostro sguardo un fascino che poche altre cose al mondo riescono a eguagliare. Ve lo avevamo già raccontato, dopo un lungo periodo in cui viaggiare significava soprattutto arrivare “il prima possibile”, oggi il turismo ferroviario sta vivendo un’importante evoluzione di significato. Cresce, infatti, sempre più il desiderio di attraversare un paesaggio osservandone ogni dettaglio. «Oggi il vero lusso è il tempo, l’esperienza, la possibilità di vivere qualcosa in modo lento e profondo», racconta Paolo Barletta, fondatore di Arsenale e tra gli ideatori di Orient Express La Dolce Vita, nato con l’idea di portare le persone verso i borghi italiani, raccontando la varietà dell’Italia. Come sottolinea lo stesso Barletta, «il treno è l’unico mezzo che ti permette davvero di attraversare un Paese e viverlo gradualmente». E per concedersi questa piccola, immensa fortuna di osservare il mare dal finestrino, abbiamo scoperto, non è necessario salire a bordo di un convoglio esclusivo: spesso basta un regionale o un Intercity e un biglietto da meno di dieci euro.

Se il mare è il protagonista
Tra le più celebri c’è la Ferrovia delle Meraviglie, che collega Cuneo e Ventimiglia, attraversando le Alpi e il Mediterraneo, e negli ultimi anni è diventata uno dei simboli dello slow-travel ferroviario. Inaugurata tra la fine dell’Ottocento e il primo Novecento, la linea si sviluppa per 96 chilometri, superando spettacolari opere d’ingegneria, tra cui ponti, viadotti e numerose gallerie – tra cui la celebre galleria elicoidale di Vernante – attraversando il Parco del Mercantour prima di scendere progressivamente verso il mare della Riviera ligure. Il suo nome nasce proprio dalla straordinaria varietà dei paesaggi che attraversa. Durante la stagione estiva la Fondazione FS la valorizza attraverso il progetto Binari senza Tempo, facendo circolare convogli storici che restituiscono il fascino del viaggio ferroviario del secolo scorso. A trainarli sono locomotive storiche abbinate alle celebri carrozze “Centoporte”. Un altro degli itinerari ferroviari storici più affascinanti d’Italia si trova in Sardegna. Il Trenino Verde, sulla linea Macomer–Bosa Marina, percorre 46 chilometri tra l’altopiano di Campeda e la costa occidentale dell’isola, fino a raggiungere il borgo marinaro di Bosa.
Una pausa lenta nei viaggi ad alta velocità
Ma in Italia è l’intera rete ferroviaria a offrire la possibilità di viaggiare con il mare come compagno di viaggio. Le Frecce attraversano alcune delle coste più belle del Paese, alternando lunghi tratti in cui il paesaggio marino compare e scompare dal finestrino. Verso l’Adriatico, i collegamenti da Milano e Venezia a Lecce ci accompagnano lungo la Riviera Romagnola e la costa orientale, fermandosi in località come Rimini, Riccione, Civitanova Marche, San Benedetto del Tronto, Pescara, Bari, Monopoli e Ostuni. Sul versante tirrenico, invece, la linea Genova–Roma segue il profilo della Riviera ligure e dell’alta Toscana passando per Rapallo, Chiavari, La Spezia, Orbetello e Civitavecchia, mentre la Roma–Reggio Calabria regala scorci continui sul Tirreno, attraversando località come Agropoli, Maratea e Scalea, dove la ferrovia sembra quasi inseguire la costa. A queste si aggiungono i collegamenti Roma–Lecce e Roma–Ravenna, che permettono di raggiungere rispettivamente il Salento e la Riviera Romagnola, oltre ai servizi integrati verso il litorale veneto e Jesolo, rendendo il mare facilmente accessibile anche dall’Alta Velocità.

Seguendo il profilo delle coste italiane con gli intercity
Se le Frecce puntano soprattutto sulla velocità, ogni giorno gli Intercity permettono di attraversare il Paese con un ritmo più lento, collegando città, borghi e località balneari lungo migliaia di chilometri di costa. Tra gli itinerari più suggestivi c’è la Genova–Ventimiglia, che percorre la Riviera ligure tra scogliere, piccoli porti e spiagge affacciate sul Mar Ligure; la Livorno–Roma, che costeggia il Tirreno attraversando località come Castiglioncello, San Vincenzo, Piombino e Civitavecchia; la Napoli–Reggio Calabria, dove il treno segue per lunghi tratti il profilo della costa tirrenica regalando vedute continue sul blu; e la Lecce–Ancona, che ci conduce lungo l’Adriatico tra Puglia, Molise, Abruzzo e Marche. Senza dimenticare l’ Espresso Riviera, che collega Roma e Genova alla Costa Azzurra e a Marsiglia.

Addormentarsi in città, svegliarsi davanti al mare
Per chi preferisce trasformare anche le ore del sonno in parte della vacanza, gli Intercity Notte offrono un’esperienza diversa. Si parte la sera e ci si risveglia direttamente in alcune delle principali destinazioni costiere italiane. Le tratte che consigliamo sono quelle per la Calabria e la Puglia, con arrivi a Lamezia Terme, Reggio Calabria, Bari, Brindisi e Lecce; percorrono tutta la costa adriatica, fermandosi a Rimini, Ancona, Pescara e Termoli, e proseguono fino alla Sicilia, con collegamenti verso Messina, Palermo e Siracusa.
Al lago, un belvedere in movimento
Più recente è invece il progetto delle Carrozze Panoramiche del Sebino, che percorrono la linea storica tra Palazzolo sull’Oglio e Paratico-Sarnico, sulle rive del Lago d’Iseo. Le carrozze, parzialmente aperte, sono state pensate da Fondazione FS come un vero “belvedere in movimento”: permettono infatti di viaggiare all’aria aperta attraversando i vigneti della Franciacorta, seguendo il corso del fiume Oglio fino ad arrivare al lago, con le Dolomiti a fare da sfondo.
Dalla Francia fin qua con la TER Nice–Ventimiglia
È probabilmente una delle migliori proposte in termini di rapporto qualità-prezzo per chi desidera osservare il Mediterraneo dal finestrino. In meno di un’ora il treno regionale collega infatti Nizza, Monaco, Mentone e Ventimiglia, seguendo il profilo della Costa Azzurra tra ville Belle Époque, piccoli porti turistici, promontori rocciosi e spiagge. Il biglietto di sola andata costa 10,60€, rendendo una delle tratte ferroviarie panoramiche più belle d’Europa accessibile al prezzo di un normale regionale.

Le grandi linee del mondo verso il blu
Se esiste una ferrovia capace di raccontare l’immaginario della California, è il Pacific Surfliner, che collega San Luis Obispo e San Diego, attraversando Santa Barbara, Ventura, Los Angeles, Anaheim e Orange County lungo oltre 560 chilometri di costa del Pacifico. Il tratto più memorabile è quello compreso tra Ventura e Carpinteria e, più a sud, tra San Clemente e Oceanside, dove i binari scorrono letteralmente accanto all’oceano. Dal finestrino si susseguono spiagge frequentate dai surfisti, moli in legno, palme e scogliere, mentre il treno procede per decine di chilometri con il mare sempre a pochi metri di distanza. È una delle poche linee ferroviarie al mondo in cui il paesaggio marino accompagna quasi ininterrottamente il viaggio. Tra Christchurch e Picton, sulla costa orientale dell’Isola del Sud, il Coastal Pacific percorre uno degli itinerari ferroviari più celebri della Nuova Zelanda. Per oltre cinque ore il convoglio corre tra le acque del Pacifico e le montagne dei Kaikōura Ranges, attraversando una delle aree naturalistiche più ricche del Paese. Nei pressi di Kaikōura non è raro avvistare foche, delfini e perfino balene, mentre poco prima dell’arrivo il paesaggio lascia spazio ai vigneti della regione di Marlborough. Nel nord del Giappone il Resort Shirakami percorre la storica Gonō Line, collegando Akita e Aomori lungo la costa del Mar del Giappone.

In circa cinque ore attraversa il territorio di Shirakami-Sanchi, patrimonio UNESCO, alternando scogliere, foreste, spiagge e piccoli villaggi di pescatori. La particolarità della linea è che nei punti più panoramici, come la costa di Senjōjiki, il treno rallenta o effettua brevi soste per consentire ai passeggeri di ammirare il panorama. La Riviera Line, che collega Exeter St Davids a Paignton, dimostra quanto anche la costa inglese sia in grado di regalare panorami spettacolari. Il tratto tra Starcross, Dawlish e Teignmouth è uno dei più fotografati del Regno Unito: qui i binari corrono direttamente sul muro costiero e, durante le mareggiate, le onde dell’Atlantico arrivano a infrangersi a pochi metri dal convoglio. Il viaggio prosegue poi verso la cosiddetta English Riviera, tra le località balneari più in voga in epoca vittoriana, con i suoi porticcioli e le spiagge che rivelano un’anima inedita del Devon.