Perfetta armonia tra esclusive tecnologie giapponesi, ingredienti di alta qualità ed eleganza francese nella nuova Spa Clé de Peau Beauté di Shiseido a Milano, la prima in Europa

Un pomeriggio a Milano. La luce intensa inonda il cielo e filtra dalle grandi finestre della Torretta, nel salottino sui toni dell’avorio e oro, con vista City Life. Era l’ufficio dell’Ingegner Nicola Romeo, patron dell’Alfa Romeo, ed ex proprietario del bellissimo villino Liberty, donato poi alle suore del Sacro Cuore, ampliato da Gio Ponti e adibito, infine, alla Clinica Columbus nel 1949. Stupisce un po’ essere in questa cornice per scoprire, in anteprima, il lancio di una nuova Spa. Al primo e al secondo piano è stato lanciato infatti in giugno il Columbus Clinic Circle, membership club dedicato alla salute del brand da sempre legato al mondo della dermatologia e della ricerca e con un approccio olistico. Vi spiccano anche le opere d’arte della Galleria Glauco Cavaciuti, ma la vera novità è qui, al terzo piano, nell’ala dedicata alla prevenzione e al benessere: la Spa Clé de Peau Beauté.

«Desidera un infuso di vite rosa e resveratrolo o un tè matcha?». Romina Ascenzi, aspetto botticelliano e pelle candida, perfetto biglietto da visita e Skin Expert del marchio punta di diamante del Gruppo Shiseido dal 1982. La loro missione: aiutare le donne a liberare il potere della radiosità, abbracciando la propria bellezza e luce interiore. «Entrambe sono dovute per gran parte a come ci sentiamo. Questi prodotti non sono solo belli, ma ti fanno sentire meglio e quella fiducia è qualcosa in cui credo fermamente» ha fatto sapere la nuova Global Brand Ambassador, l’attrice premio Oscar Nicole durante una recente serata a Los Angeles, dove è stata presentata la rinnovata linea Key Radiance Care.

«La vera luminosità nasce dall’interno e deriva da fiducia e consapevolezza»
Nicole Kidman, Global Brand Ambassador del brand

La proverò tra poco in uno dei tre rituali viso proposti all’interno delle due sale trattamenti, pardon, Suite, che apriranno al pubblico ai primi di novembre. Dopo una breve chiacchierata-intervista con Romina sulle mie aspettative e le abitudini di skincare, la seguo nella Suite mansardata, sugli stessi toni chiari e con travi a vista, mentre mi mostra le confezioni della linea, preziose come scrigni brillanti sui toni dell’oro e con provenienza eco-certificata. Mi spiega che l’obiettivo sarà «attivare la Skin intelligence (la capacità innata delle cellule della pelle) grazie all’azione delle Proteine Sensore di cui è ricco il loro estratto di Lilium Candidum, proveniente da zone montuose e remote della Francia meridionale», riconoscerne tutti gli stimoli e distinguere tra quelli positivi da accogliere e quelli negativi da respingere, ovvero stress, stanchezza, inquinamento e ossidazione, che, ahimé, conosciamo bene. The Firming Ritual (65 minuti, 190 euro) è quello che ha pensato per me, per ridefinire i contorni del viso e restituire volume, personalizzandolo con procedure che si ritrovano anche negli altri trattamenti.

Come la doppia detersione, anche utilizzando una compressa in cotone pregiato e seta di alta qualità, l’applicazione di diverse lozioni e sieri, il massaggio sui punti Tsubo usati nella medicina tradizionale giapponese – tra cui Amon dietro la nuca, Geyko ai lati del naso e Tayo sulle tempie – tramite digitopressione, come nello shiatsu e nell’agopuntura, per riequilibrare il Qi, l’energia vitale che scorre lungo i meridiani. La maschera è in tre step, di cui due ampolle e un impacco con pappa reale ad effetto occlusivo, che mi asporta poi con i tradizionali oshibori riscaldati, mentre massaggia la zona perioculare, tre volte più sottile e delicata, con una piccola sfera rivestita in platino. Sono già in uno stato di profondo relax, sotto le note musicali di acqua e vento. Infine, mi porge uno specchio, per condividere la sorpresa che si legge sul mio volto. La luce abbagliante degli esterni sfuma ora nei cromatismi tenui del tramonto, ma ne scorgo una nuova sul mio incarnato. «Mi faccia sapere com’è andata, le auguro di rivelare ogni giorno la sua radiosità». Grazie, lo farò. È il miglior arrivederci che possa avere ora.