Da un tabù insuperabile, parlare di benessere intimo è diventato di tendenza. Per una igiene corretta ma anche per motivi estetici che passano dalla profumazione alla chirurgia. Perché la sicurezza di sé si raggiunge anche lì

La V skincare è esplosa e la vagina si trova al centro di un grande interesse cosmetico e medico estetico. Per preconcetti, tabù e timidezza, finora la cura della zona intima del corpo è sempre stata nebulosa e si conosceva solo l’essenziale. Negli ultimi tempi invece questa parte del corpo è al centro di una nuova tendenza che coinvolge non solo gli aspetti più essenziali, come la detersione quotidiana, ma anche quelli finora trascurati o di cui ci si vergogna, come esercizi di rinforzo del pavimento pelvico, depilazioni della zona che, oltre all’aspetto estetico, tengono maggiormente conto della delicatezza dell’area, fino ai trattamenti di vaginal rejuvenation, di ringiovanimento della vulva.

Superare il tabù 

Benché sia un tema pubblicizzato, attorno alle zone intime femminili si cela ancora del mistero. Soprattutto per quanto riguarda la cura dell’area. Che sia per pudore, per timidezza, per dei preconcetti, poco cambia. Già una ricerca condotta nel 2022 dall’azienda beauty Eco Bio Boutique aveva evidenziato che l’81,1% delle italiane si sentiva in imbarazzo a parlare dell’argomento e non sapeva se si prendeva cura correttamente dell’area. Negli ultimi due anni e mezzo la situazione non è cambiata di molto, ma oggi l’interesse delle case cosmetiche e della medicina estetica nel campo si è invece accentuata. E già si parla quindi di tendenza. 

Che cosa è la V-Beauty 

Per skincare intima, ultimamente definita V-Beauty, si intende il prendersi cura della pelle della zona intima, con la stessa attenzione che si dedica al viso e al corpo. «La pelle dell’area intima è particolarmente delicata e soggetta a squilibri che possono causare irritazioni, secchezza o infezioni. La mancanza di una corretta igiene e cura può favorire lo sviluppo di batteri patogeni, cattivi odori e infezioni, come la vaginite batterica o la candidosi. Inoltre, fattori come lo stress, le variazioni ormonali e l’uso di indumenti sintetici possono influire negativamente sulla salute della pelle in questa zona» spiega la dottoressa Laura Mazzotta Medico Estetico specialista in Igiene Preventiva e Nutrizione Clinica a Ferrara presso Poliambulatorio Aesthe Medica e Aura a Milano presso Centro Medico Ripamonti.

Benessere mentale e sicurezza 

Una corretta routine skincare infatti non solo aiuta a mantenere curata la zona favorendo il benessere dell’area, ma ha conseguenze positive sulla salute fisica e anche sul benessere psicologico e sulla sicurezza personale. Come alcuni studi hanno infatti dimostrato, un minor disagio rende le persone più sicure di loro stesse e anche più serene nell’affrontare la vita sessuale. Portando a dei miglioramenti anche psicologici tra cui rafforzamento dell’autostima, riduzione dello stress, aumento del buon umore. Dietro quindi a questa semplice detersione, molto spesso sottovalutata, c’è molto di più.

La routine di skincare intima

Non è solo un problema di mantenere sana una zona che, come il resto del corpo, invecchia ma di mantenerla in salute. Prendersi cura della zona V garantisce la prevenzione a fastidi, problemi vari e infezioni che creano molto disagio. Da dove iniziare dunque? «Dalla detersione, il primo passo. È importante utilizzare detergenti specifici con un pH adeguato (solitamente tra 3,5 e 5), che rispettino la flora batterica naturale senza alterare l’equilibrio della pelle. Devono essere formulazioni delicate, evitando saponi aggressivi o profumati che potrebbero causare irritazioni. Inoltre, è consigliabile lavarsi non più di due volte al giorno per non alterare il naturale equilibrio della pelle. Un altro aspetto importante riguarda la modalità di lavaggio: è preferibile utilizzare acqua tiepida e asciugarsi con un asciugamano in cotone morbido, evitando sfregamenti eccessivi. Per le donne durante il ciclo mestruale, ovviamente, una detersione più frequente è necessaria, ma sempre con prodotti delicati» spiega l’esperta.

Idratazione e profumazione

Come accade per il viso, segue poi l’idratazione, «uno step sottovalutato in questo caso anche se è in realtà un passaggio importante per prevenire secchezza e fastidi. Alcuni trattamenti possono includere creme emollienti o oli naturali come quello mandorle dolci o burro di karité, che aiutano a mantenere la pelle morbida ed elastica. Se si soffre di irritazioni ricorrenti, è utile consultare un medico per scegliere il prodotto più adatto. Si sta diffondendo anche l’uso di deodoranti intimi, il cui utilizzo dovrebbe essere però valutato con attenzione: i prodotti troppo aggressivi o con alcol possono alterare il microbioma vaginale. Meglio optare per soluzioni naturali e delicate, come deodoranti a base di bicarbonato o sostanze antibatteriche naturali. È importante scegliere prodotti senza profumi sintetici e con ingredienti lenitivi per non irritare la pelle». Alla stessa maniera, stanno prendendo piede anche i profumi intimi che però possono contenere sostanze chimiche che alternano il pH di questa zona molto sensibile, causando quindi allergie e irritazioni. 

La depilazione, non solo una questione estetica

Anche per quanto riguarda la depilazione, non è soltanto una mera questione estetica, anzi. Deve avvenire in maniera delicata così da non irritare la pelle, follicoliti e micro-lesioni. Il metodo da scegliere è quindi quello che causa meno dolore e stress alla zona, così da prevenire l’insorgere di qualsiasi problematica: «Meglio preferire metodi delicati come la ceretta a bassa temperatura o la rasatura con creme emollienti. Per chi desidera un trattamento a lungo termine, il laser ad alessandrite offre la possibilità di epilare la regione intima in poche sedute con un risultato permanente». E dopo la depilazione? «È importante applicare prodotti lenitivi e idratanti per prevenire rossori e irritazioni. L’uso di lozioni con aloe vera o pantenolo aiuta a ridurre il rischio di infiammazioni. Se si utilizza il rasoio, è consigliabile usare una lama nuova e seguire la direzione della crescita del pelo per evitare tagli e follicoliti». 

Un aiuto in più, i probiotici

Diventati ingredienti diffusi nella cosmesi, anche in questo campo le nuove formulazioni includono probiotici che promettono di mantenere l’equilibrio della flora batterica vaginale così da prevenire infezioni dell’area. In particolare «i lattobacilli sono batteri benefici che favoriscono il mantenimento del pH fisiologico e riducono il rischio di infezioni» precisa la dottoressa. Vengono prescritti tendenzialmente sotto forma di integratori oppure sono contenuti in detergenti intimi specifici.  

Oltre alle case cosmetiche, anche la medicina estetica che sempre di più si sta concentrando su questa zona del corpo con una serie di trattamenti estetici ringiovanenti. Che se all’inizio si pensava potessero migliorare la vita sessuale, esperti più recenti affermano che non è esattamente così. Soprattutto perché a questi trattamenti non si sottopongono soltanto donne in menopausa che vogliono nuovamente sentirsi più giovani, e ciò dà loro maggiore sicurezza, ma anche ragazze. 

Vaginal Rejuvenation 

Ramo della medicina estetica che si sta particolarmente sviluppando, la Vaginal Rejuvenation è un insieme di procedure medico-estetiche che liftano e rassodano la vulva, sia attraverso l’uso del laser che ricorrendo alla chirurgia. Un mercato, anche questo, in crescita: come dimostrano i dati di Grandview Reaserch, a livello globale nel 2023 il mercato ha registrato 3,5 milioni di dollari ed entro il 2030 molto probabilmente si supereranno i 14 milioni di dollari. 

Ma in che cosa consiste il ringiovanimento vaginale? La labioplastica è il nome tecnico dell’operazione che prevede un intervento delle labbra della vagina affinché siano più armoniose. Negli ultimi, il boom è avvenuto soprattutto negli USA, dove sembrerebbe che anche le sorelle Kim, Kourtney e Khloe Kardashian si siano sottoposte all’intervento. Il dato che desta maggiore curiosità è il fatto che a sottoporsi a questo intervento non sono soltanto donne quarantenni o in menopausa ma anche giovani: secondo il The Sun, infatti, sembrerebbe che sono molte le ragazze che chiedono come regalo ai genitori questo tipo di intervento. 

Un nuovo standard estetico 

Ma cosa si nasconde dietro? Se da un lato ci sono motivazioni serie, dall’altro però c’è molto la voglia di soddisfare un certo cliché estetico, nato soprattutto dalla diffusione del porno e di immagini erotiche. Oltre al convincimento che questo tipo di operazione influisce positivamente sui rapporti sessuali. L’idea di apparire perfette anche nelle zone intime può essere infatti un problema se alla base c’è l’idea di voler essere più desiderabili soltanto per l’altra persona, soddisfando quindi alcuni suoi gusti. 

Sicuramente la mancanza di tono, la rilassatezza, in alcuni casi la secchezza dell’area possono essere però un effettivo problema. Quindi alcuni interventi possono essere di grande aiuto come la carbossiterapia vulvo-vaginale. Prevede la somministrazione sottocutanea di anidride carbonica che aiuta a rigenerare i tessuti dell’area così da migliorare la microcircolazione e agire sul processo di rigenerazione cellulare della pelle, con un’azione anti età. Un trattamento che aiuta molto per esempio nei casi di atrofia vulvo-vaginale, causata dal calo di estrogeni in menopausa e che comporta un assottigliamento dei tessuti della vulva e della vagina che diventano più fragili e meno elastici, con problemi durante i rapporti sessuali. 

Nuove tecniche, ma anche un interesse maggiore, verso una zona del corpo finora dimenticata, spesso per pudore, e che invece è essenziale. Non solo per la salute ma anche per la propria autostima.