Un piatto tipico napoletano, ma con un’origine francese, che è anche la signature dish del ristorante Gattò di Milano, apparso sul numero 3 di foster magazine. Ecco la loro ricetta da poter fare anche a casa.
Il gâteau di patate è, come dice la parola in francese, letteralmente una torta, un piatto tipico della cucina d’oltralpe a base di patate, burro, sale e pepe. A Napoli nel Settecento diventa gattò, a opera delle monache del Monastero di Santa Chiara di Napoli, e diventa una torta rustica, molto più ricca e ancora oggi un piatto tipico della cucina campana e italiana.
La ricetta del gattò prende vita nel Regno delle due Sicilie, introdotta dai cuochi francesi chiamati dalla regina Maria Carolina, figlia di Maria Teresa Lorena-Asburgo, moglie di Ferdinando I di Borbone, in occasione delle proprie nozze (1768). La regina pretese cuochi francesi, simbolo di eleganza e ricchezza, all’interno della corte borbonica, dando impulso all’ingresso della figura del Monsù (derivante dal francese monsieur), nelle case di tutti i nobili del regno. Gli chef francesi, o presunti tali, diventarono una moda e così le loro ricette, un mix fra le raffinate tecniche culinarie francesi e il gusto e gli ingredienti locali. A Napoli il gattò si arricchisce quindi di provola, mozzarella e a volte prosciutto.
La nostra ricetta però è quella di Gattò, dal 2004 un pezzo di Napoli a Milano, ed è vegetariana. Un po’ bistrot francese, un po’ trattoria di quartiere, è un indirizzo amato, sia a pranzo che a cena, e dove noi abbiamo scattato parte del servizio “Tavola per due vista mare” apparso sul numero 3 di foster.
RICETTA per 8-10 PERSONE
1 kg di patate
80 g di burro
1 uovo
75 g di parmigiano, grattugiato
1 provola, a fettine molto sottili
1 mozzarella, a fettine molto sottili
sale e pepe
100 g di pangrattato
burro per lo stampo