Nell’epoca dello scroll infinito, il cartaceo resta un feticcio. Riviste di design, moda, arte e lifestyle: da leggere, collezionare, ma anche da mettere in vista nelle nostre case. Per noi stessi e per chi passa a trovarci.
Comprare una rivista ha sempre significato portarsi a casa un frammento di ciò che amiamo. Per questo ci piace tenerle, collezionarle, mostrarle. Negli anni ’50 i designer hanno trovato la soluzione al disordine che inevitabilmente si creava in salotto: il portariviste, un contenitore funzionale, una “piccola libreria”dall’animo informale da posizionare tassativamente vicino al divano o alla poltrona. Ci sono stati quelli in bambù, vimini e rattan tipici degli anni ’50–’60, e poi quelli in plastica colorata degli anni ‘70, come quello iconico di Kartell disegnato da Giotto Stoppino, oggi ricercatissimo sul mercato vintage, fino al design minimalista degli anni ’90 di cui Blow Up di Alessi è un po’ l’emblema. Finché questo oggetto monofunzionale, per un pò, ha smesso di intrigarci.
Ma oggi grazie alla rinnovata “febbre da cartaceo”, segnata dal ritorno delle riviste, iconiche e indipendenti, e dei cataloghi trasformati in oggetti da collezione, il portariviste è sempre più visto come un’icona di stile e buon gusto. Lo scrigno ideale per custodire una porzione di bellezza su carta, sempre a portata di mano. Questi sono i modelli che, secondo noi, vale la pena avere accanto.
Realizzato a mano in Svezia, Spiral Stand riassume perfettamente l’estetica chunky e giocosa del brand. Le dimensioni compatte lo fanno sembrare una piccola scultura, ma resta pienamente funzionale. Le sue curve continue, infatti, sostengono le riviste spingendole verso il centro, così da mantenerle ordinate senza bisogno di scomparti rigidi: i volumi restano visibili, raccolti e sempre a portata di mano.
Mate porta la firma del designer francese Christophe Pillet ed esprime bene la capacità di Flexform – marchio fondato nel 1959 – di tradurre il proprio sapere artigianale in oggetti dal linguaggio contemporaneo. La struttura è in metallo satinato, mentre la tasca è realizzata in cuoio intrecciato a mano, la stessa lavorazione che caratterizza alcuni dei divani più iconici dell’azienda. Ne nasce un portariviste elegante e resistente, un accessorio di alta gamma, paragonabile per cura del dettaglio e qualità dei materiali a un prodotto di moda.
Il portariviste di Fornasetti è realizzato in legno e interamente dipinto a mano, con i motivi solari che appartengono all’immaginario più riconoscibile del marchio. Ogni esemplare è unico grazie alle finiture artigianali, che trasformano un complemento funzionale in un’opera a metà tra arte e design. Con i suoi colori e la sua grafica iconica riassume la visione del fondatore del marchio Piero Fornasetti, fatta di simboli, ironia e citazioni colte. Un vero e proprio oggetto da collezione.
Oakland riprende l’idea dell’espositore da libreria e la adatta agli spazi domestici. La struttura in legno è pensata per ordinare con eleganza libri e riviste, lasciandoli sempre visibili. Le dimensioni contenute consentono di collocarlo a terra, su una madia o su una scrivania, offrendo una soluzione flessibile anche per spazi ridotti. Facile da assemblare e progettato per durare nel tempo, riflette la filosofia del brand canadese che da oltre quarant’anni propone oggetti di uso quotidiano con un design accessibile, funzionale e contemporaneo.
Fin dal momento del suo lancio nel 2018, Curva diventato uno dei prodotti più rappresentativi del marchio danese. È un portariviste in acciaio piegato, formato da una sequenza di lamelle verticali che disegnano una silhouette ondulata e leggera. Pensato per valorizzare le riviste e non per nasconderle, è disponibile in diversi colori metallizzati. Nel 2018 ha ricevuto il Lifestyle Award, che ne ha confermato il carattere di oggetto iconico capace di unire estetica e funzione in un formato decisamente compatto.
Il Locker Box è stato progettato da Konstantin Grcic per rispondere alla nostro rapporto flessibile col lavoro. Realizzato con pannelli in plastica riciclata e struttura in tubi di alluminio, è leggero e resistente. All’interno presenta tasche e divisori in tessuto che permettono di ordinare riviste, libri e accessori da ufficio. Dotato di maniglia, è facile da trasportare da una stanza all’altra o dall’ufficio a casa. Disponibile in più colori e formati, dimostra come Vitra sappia tradurre esigenze contemporanee in soluzioni pratiche.
Il modello Ren combina una cornice in legno di noce Canaletto con una tasca in pelle Saddle rifinita a mano. I dettagli in ottone sottolineano l’attenzione artigianale e completano una struttura essenziale, che riduce il portariviste alla sua funzione primaria senza rinunciare alla qualità dei materiali. È un oggetto che riflette il DNA del marchio: rigore formale e lusso “discreto”, trasportato anche nei complementi più semplici.
La cesta Restore, disegnata dal designer finlandese Mika Tolvanen, è uno dei prodotti più versatili di Muuto. È realizzata al 100% in fibre di poliestere riciclato da bottiglie di plastica, con una superficie morbida al tatto ma resistente. Disponibile in più colori neutri e pastello, può contenere riviste, coperte, giocattoli o vestiti. Con le sue dimensioni generose e il design semplice, è un complemento multifunzionale, coerente con il design nordico e alla sua attenzione alla sostenibilità.
Realizzato in metallo verniciato e dotato di ruote, Side Trolley è un contenitore mobile che, una volta in casa, trova subito il suo posto e le sue funzioni: portariviste, piano d’appoggio, piccolo mobile laterale. La struttura compatta richiama i volumi dell’architettura urbana, il colore lo rende vivo, ricco di personalità. Pratico, leggero, versatile: pensato per seguirci nei gesti quotidiani e restare, come sanno fare solo quegli oggetti di design capaci di trasformarsi in veri compagni di vita.
Marco Ripa, designer e artista marchigiano, da anni esplora le possibilità estetiche e funzionali del metallo. Da questa ricerca nasce anche il portariviste Who’s Next, realizzato in ferro laccato e assemblato interamente a mano. La struttura è definita dall’incastro di volumi geometrici, che creano un equilibrio visivo tra pieni e vuoti. Un pezzo che si inserisce nella produzione dello studio “Marco Ripa – Officina delle Idee”, realtà indipendente nata ad Ascoli Piceno e conosciuta per il design scultoreo ma poetico.
Con questo portariviste il brand della Bosnia ed Erzegovina ha scelto di rendere omaggio a Mies van der Rohe e al museo d’arte contemporanea Neue Nationalgalerie di Berlino, da lui progettato nel 1968. Il Mies Side Table è un tavolino laterale che integra un portariviste nella sua struttura: un piano a sbalzo, un contenitore sottostante e una serranda scorrevole che richiama l’architettura modernista. Realizzato in legno massello con dettagli in alluminio, è un complemento che combina artigianato e rigore progettuale, trasformando un arredo funzionale in un chiaro riferimento all’estetica Bauhaus.
Disegnato nel 2004 da Pancho Nikander, Kanto è un portariviste realizzato con un unico foglio di betulla multistrato curvato. La sua forma a segno continuo esprime la tradizione manifatturiera di Artek e richiama il lavoro sul legno curvato iniziato dall’architetto e designer finlandese Alvar Aalto. Qui il plus è la multifunzionalità. Oltre a contenere riviste e giornali, grazie alla maniglia può essere spostato facilmente e usato anche come portalegna.