A Napoli era un piatto povero, poverissimo, tradizionalmente fatto con i legumi, ma oggi la “mesca francesca” è diventata terreno di sperimentazione, per andare oltre la classica pasta e patate.
Tipica della Campania, la pasta mista nasce dall’abitudine dei negozianti napoletani di vendere a poco prezzo gli avanzi dei diversi formati di pasta, quando ancora veniva venduta sfusa. I rivenditori raccoglievano i rimasugli sul fondo dei sacchi e li mescolavano, creando la cosiddetta “mesca francesca”, venduta a poco prezzo ai meno abbienti. Nelle case veniva poi tradizionalmente cotta con i legumi, per ottenere piatti nutrienti anche con poca spesa. È diventata un classico della cucina del Sud e oggi viene venduta in confezioni già miste, perfetta per zuppe, minestre e con cui si fa la classica “pasta e patate”. Questa versione con le vongole è quella che servono da Gattò a Milano e che abbiamo pubblicato sul numero 3 di foster nel servizio “Tavola per due vista mare”
Ingredienti per 4 persone
350 g di pasta mista
1 kg di vongole veraci
8 fiori di zucchina
2 spicchi d’aglio
½ bicchiere di vino bianco
olio extravergine d’oliva
qualche stelo di erba cipollina
prezzemolo
pepe bianco, macinato al momento
Preparazione
Pulite le vongole lasciandole spurgare in acqua di mare (o acqua salata) per circa 3-4 ore.
Mettetele in una casseruola capiente con i due spicchi d’aglio, un cucchiaio d’olio, il vino bianco. Chiudete con un coperchio e lasciate andare a fiamma bassa, per circa 5 minuti, sino a che le
vongole non saranno aperte. Scartate quelle che non si aprono e mettete i fiori di zucchina nella stessa casseruola, chiudendo con il coperchio per farli appassire. Cuocete la pasta in abbondante acqua salata in ebollizione. Due minuti prima di scolarla, accendete la fiamma sotto le vongole. Scolate la pasta, conditela con l’olio e con le vongole e i fiori. Eliminate l’aglio, aggiungete un po’ di olio crudo, il prezzemolo e l’erba cipollina. Ripartite nei piatti e servite.
Ricetta apparsa originariamente sul volume 3 di foster di luglio/agosto 2025