È il panino preferito dai francesi, il “jambon-beurre”, prosciutto, burro e formaggio. La sua versione più lussuosa si mangia al Ritz di Parigi, non ha il pane, ma sfoglia, ingredienti di lusso e un packaging a cinque stelle. Per soli 15€ .
Nei sondaggi televisivi, annualmente si aggiudica la prima posizione fra i panini preferiti dei francesi: il “Jambon-beurre”, farcito con prosciutto, burro, cetriolini e, per alcune versioni, anche di formaggio Comté. Conosciuto anche come “il parigino” perché è preparato con il “jambon de Paris”, è il panino che i francesi mangiano in pausa pranzo, per un pic-nic, in treno, ed anche a merenda. Un classico, insomma, che tutte i bistrot e boulangerie propongono, a pochi euro o a decine. Come in questo caso.
Con il grande classico si è confrontato François Perret, lo chef-pasticciere del Ritz, firmando un panino che sui social è presto diventato anche “il jambon-beurre più caro di Parigi”. Un lusso (quello del Ritz) abbordabile (15€ da cartellino) in realtà: gli influencer d’Oltralpe se ne sono rapidamente messi in fila, producendo una sfilza di video di tipo “unboxing” in cui assaporano il panino, complice anche una confezione da asporto ben lontana da un semplice sacchetto del salumiere. Una viralità che ha sorpreso anche il team del Ritz, abituati che la loro clientela chiedesse piuttosto la “madeleine”, il loro pasticcino più conosciuto, un diretto occhiolino a Marcel Proust, grande frequentatore, prima di recludersi per scrivere la sua monumentale Alla ricerca del tempo perduto, delle mondanità al Ritz. «A seguito di un primo video, si era formata alla rue Cambon una coda lunghissima – ricorda Florian Cornu-Thenard, Operations Manager del Ritz Paris Le Comptoir – e volevano tutti, ed unicamente, il panino jambon-beurre. Ne confezionavamo una trentina al giorno: verso le 11 eravamo già sold out». L’equipe si è velocemente adattata per “accontentare tutti i clienti” anche se “quando si parla di questi prodotti di qualità, non si può demoltiplicare immediatamente la produzione a richiesta” ci tiene a specificare Florian.
Forget the baguette: non è pane
Nell’hotellerie, ma non solo, il Ritz di Parigi è sinonimo di lusso, un hotel che ha aperto a fine Ottocento sulla piazza Vendôme, a due passi delle Tuileries e del Louvre, ritrovo mondano dagli Anni Ruggenti in poi. A capo della pasticceria da una decina di anni, pluripremiato, lo chef François Perret rivisita con un tocco da pasticciere un grande classico: la baguette è così rimpiazzata da una pasta sfoglia, che dona un tocco croccante, a cui si aggiunge un’abbondante porzione di Jambon de Paris, di formaggio, del Comté stagionato diciotto mesi, e del burro alla mostarda: “Solitamente, un panino è composto al 70% di pane e al 30% di ripieno; mentre ho voluto restituire il ripieno al sandwich” dettaglia lo chef Perret nella trasmissione televisiva 66 minutes e preparando un panino che ribalta quindi le proporzioni, 70% di companatico e 30% di pane.
Dove mangiarlo
In vendita dal 2023, Il jambon-beurre può essere acquistato (ed assaggiato) in entrambe le boutique Ritz Paris Le Comptoir: nella prima, a ridosso del prestigioso indirizzo, con un ingresso indipendente dalla rue Cambon (ma ovviamente gli ospiti del Ritz dispongono di un accesso direttamente dall’hotel) ed in una seconda e nuovissima sede, aperta nei primi di giugno, giusto di fronte il Bon Marché, altro tempio del lusso e dell’eleganza parigina, nel quartiere di Saint-Germain-des-Près. E, anche se a sorpresa lo chef Perret ha annunciato che dopo dieci anni di servizio lascerà il “palace” a fine agosto, «il jambon-beurre rimarrà in vetrina», rassicura Florian Cornu-Thenard.
