I calzini sono tra i capi più desiderati e regalati: ma perché basti davvero il pensiero, ecco quali scegliere. Fra band storici, iconici, e nuove start-up.
Tassativamente rosse, enormi, con quel tipico pellicciotto bianco in vista sul colletto: se dici “calze di Natale”, è inevitabile pensare a quelle tradizionali che ci hanno insegnato ad appendere al camino, piene di piccoli doni (soprattutto zuccherosi). Per molto tempo poi, anche nella moda, i calzini sono stati considerati degli accessori “secondari”, ma non certo per qualità, da abbinare discretamente al resto dell’outfit: osare con colori e fantasie – per uomini come per donne – sembrava un vezzo riservato a pochi veri intenditori di moda. Poi qualcosa è cambiato: come accaduto per i pigiami, anche i calzini hanno cominciato a conquistare un nuovo status. L’unione di comfort, pattern e colori è diventata irrinunciabile, e oggi è tra le prime cose che pensiamo, in fatto di stile.
Capi, più che accessori, che sanno raccontare la personalità, il senso dello humour e l’eleganza di chiunque tutto l’anno, periodo di Natale incluso. Da regalo impersonale, oggi, trovare e impacchettare il giusto paio di calzini per qualcuno vuol dire conoscerlo (e amarlo) davvero. Questa è la nostra guida ai migliori calzini da regalare: quelli con la C maiuscola, per qualità, storia… e quel pizzico di stravaganza e audacia in più.

Due icone, due storie italiane
Tra i romani doc è risaputo che esiste una sartoria, Gammarelli, fondata nel 1798, i cui calzini in pura seta piacciono a tutti e sfiorano letteralmente il divino: li indossano persino i papi, cardinali e interi eserciti di intellettuali. Negli anni, infatti, sono diventati uno status symbol per l’intellighenzia nazionale (e non solo): architetti, professori universitari, diplomatici… ma anche per chi la cultura pop l’ha creata, come Andy Warhol, che negli anni ’80 fece scorta di diverse paia durante un viaggio a Roma. Il celebre modello rosso cardinalizio? Oggi esiste anche in una versione baby esilarante, che sembra fatta apposta per essere immortalata negli scatti di famiglia. Da Roma a Milano, per un’altra eccellenza: la bottega della famiglia Maria La Rosa, i cui calzini in seta metallizzata sono stati osannati persino dal New York Times, che li ha definiti “i calzini con cui trovare il Nirvana” e “quelli che hanno rotto l’algoritmo”: lucenti, sottili, iper-femminili… freschissimi d’estate e caldi d’inverno. Dal lancio del modello ribbed laminated nel 2020, ne sono stati venduti oltre 25.000 paia, classificandosi come l’accessorio ideale per chi vuole essere meravigliosamente non-discreto. Tutto l’anno.

Regalarli a Natale? Un gesto d’amore
Che siano rosso cardinalizio, laminati o nei più classici intrecci di cashmere e seta, mai come ora il rischio di regalare calzini banali ci è sembrato così lontano.
Nel lessico della moda, alla voce Gallo si legge “azienda pionieristica che ha rivoluzionato il mondo delle calze” . Un primato costruito su filati eccellenti, colori, fantasie originali e una lavorazione ancora oggi affidata alle mani esperte delle ricamatrici e degli artigiani del rimaglio.
Dalla tradizione calzaturiera della storica azienda britannica di St. James Road nasce una linea di calze rigorosa e lussuosa (ma con discrezione): filo di Scozia leggero ma resistente, lavorazione fine a costina, lunghezza al polpaccio o sotto al ginocchio pensata per accompagnare le oxford lucide, più che le sneaker. I colori sono quelli classici da guardaroba maschile – blu navy, nero, grigio antracite, bordeaux – con il logo tono su tono appena visibile.
Torniamo alla storica bottega romana. Gammarelli è celebre nel mondo per le sue calze in pura seta: le stesse indossate da cardinali e pontefici. Leggere, lucide, lavorate su telai tradizionali e rifinite a mano con un know-how portato avanti da sei generazioni.
Nata a Milano dall’intuizione di JJ Martin, il brand ha fatto del pattern il suo tratto distintivo: stampe d’archivio che oscillano tra il rétro anni ’70 e il pop ultra-contemporaneo. I colori? tassativamente accessi, per un tocco d’ironia (quella giusta) che sa fare la differenza. Lavorati in Italia, in misto cotone o in filati tecnici leggeri.
L’unico brand al mondo a proporre calzini personalizzati ready to buy, con le proprie iniziali ricamate sopra il tallone e ben visibili anche quando si indossano le scarpe. I calzini sono 100% Made in Italy, venduti al paio ma selezionabili singolarmente, così da comporre le proprie lettere preferite.
Da oltre un secolo sinonimo di qualità made in Germany. Tra i modelli più iconici ci sono i Cosyshoe, metà calzino metà ciabatta, pensati per chi il comfort è un mood, più che un accessorio. Hanno una tomaia in lana merino traspirante e una suola antiscivolo in Nubuk cucita a mano che li rende resistenti e incredibilmente caldi.
Fondato a Mantova e diventata nel tempo uno dei marchi italiani più riconosciuti per collant e legwear, le calze di Oroblu sono una soluzione accessibile ma sorprendentemente curata per chi vuole dei modelli belli, morbidi, elasticizzati al punto giusto e soprattutto indistruttibili.