Una vita nella moda tra sfilate, editoria e styling, dove tutto ruoto intorno alla passione. Come nel caso di Michela D’Angelo, una delle cover girl di foster 4
Segni particolari, una completa dedizione e passione autentica per la moda e per tutto ciò che le ruota attorno. Passione che fa parte della vita e della quotidianità di Michela D’Angelo, fin dagli esordi come modella per Maison come Marc Jacobs e Valentino, oggi stylist e fashion consultant e market editor per la rivista fashion indipendente Muse Magazine.
Un amore nato molto presto, a Roma, dove per tre anni è stata la fit model di Valentino, ovvero colei sul cui corpo vengono lavorati i prototipi dei capi, un’esperienza da cui ha appreso tantissimo e che le ha permesso di apprezzare la vera dedizione e la professionalità assoluta che sta dietro a tutto ciò che da fuori sembra solo luccicare, ma che di fatto richiede competenza e passione, unite alla voglia di migliorarsi e imparare sempre.
Michela D’Angelo, un’evoluzione
Una passione, quella per la moda, che da qualche anno si è trasformata, passando dalle sfilate al dietro le quinte: «dopo aver lavorato per quasi undici anni da modella, sono passata a lavorare nei giornali, nelle redazioni. Sono una stylist, una consulente di moda e lavoro con il mondo fashion a 360°, con i magazine ma anche per la comunicazione digital e social.»
Questo cambio di rotta, unito ad anni di gavetta oltre che a una cultura personale nell’ambito molto solida, ha reso Michela una delle stylist più seguite e apprezzate nel campo, una carriera editoriale e creativa che le ha permesso di lavorare per brand e riviste internazionali. «Ho scoperto che mi diverto di più a preparare i servizi, mi piace lavorare con le modelle più che esserne una, parlare con i fotografi e capire la loro visione. Sono fashion editor in un giornale indipendente e quindi ho i miei servizi di moda da realizzare, ma mi piace lavorare in sinergia anche con altri contributor, ogni volta è una nuova avventura».
Un lavoro che si basa su una forte estetica personale, che intreccia moda, arte contemporanea e fotografia, creando progetti unici, esclusivi e sempre originali.
Vivere la moda, nel cambiamento
Quello della moda è un mondo in continua evoluzione, che necessita di essere compreso, anticipato e mostrato in modo semplice ed efficace, cosa che Michela fa in modo diretto «siamo in un periodo di rinnovamento, negli ultimi mesi molti dei direttori creativi a capo delle grandi maison sono stati sostituiti, e questo settembre è quindi il momento dei debutti. Come tutti sappiamo è un momento storico difficile, e anche la moda è uno specchio del tempo che stiamo vivendo.»
E come ogni momento va interpretato, lavorando sulla visione generale e sul particolare «ogni fashion editor, ogni stylist secondo me ha una propria visione, un proprio gusto molto preciso legato a certe reference del passato, all’amore per certi designer, è giusto che sia così. Per questo ci sono abiti che non sono solo vestiti, ma che si allontanano da quanto visto in passerella assumendo altri stili e altri significati».

Michela, una donna uno stile
Uno stile che nel caso di Michela è molto definito, e che unisce in modo magistrale il gusto personale con quello della Michela professionista e stylist, anche quando le capita di vestire altre persone, e non modelle per i giornali: «Un buon lavoro è quello che si incontra a metà, un lavoro di mediazione del talent, che comunica al suo stylist quelli che sono i propri gusti personali, quelle che sono le silhouette che interessano di più, ma soprattutto quello in cui si sente meglio. È un lavoro molto specifico, perché vestire qualcun altro vuol dire ottenere quella confidenza per cui si affrontano le proprie debolezze. Non si prende un campionario e va bene tutto, c’è un lavoro molto interessante sui corpi e sul rispetto dei gusti personali».
Costruire un’immagine non significa soltanto scegliere un vestito: è un lavoro che intreccia sensibilità, conoscenza e una passione che non si improvvisa. Nel percorso di Michela D’Angelo questo si traduce in un approccio totale, in cui moda, arte e quotidianità diventano parte di un unico linguaggio in continua evoluzione ma che resta fedele alla sua radice: vivere la moda non come superficie, bensì come dedizione autentica e continua ricerca.
The September Issue. Saper scegliere per creare uno stile personale, conoscendo la moda ma senza seguirla. Il quarto numero di foster è dedicato alle donne come noi, a tutto ciò che è prezioso, come l’arte, un giorno libero, un viaggio.