Moda, recitazione, fotografia e arte a 360°, Martina Troni ci racconta come l’arte non ha solo cambiato la sua vita, ma l’ha resa felice.

Come si passa da una laurea in Matematica Finanziaria a girare il mondo e posare per brand internazionali e riviste del calibro di Vogue e Harper’s Bazaar? Se si è Martina Troni, in modo molto semplice, veloce, ma anche naturale, come se fosse destino.

Ed è esattamente così che inizia la carriera di Martina, una delle nostre cover girl del numero 4 di foster, modella di respiro internazionale (a 19 anni ha iniziato a lavorare per l’agenzia milanese Woman Management), e poi, grazie a un provino fatto quasi per caso, attrice di pellicole come il docufilm RAI Romanzo Criminale, Cosa Sarà o Fulci for Fake, con cui è stata candidata al 79esimo Festival di Venezia nel 2019.

Una carriera che parla di arte

Una donna versatile e poliedrica, con una carriera iniziata forse per casualità, ma portata avanti dal talento, la passione e dalla voglia di crescere e scoprire lati nuovi della sua personalità e dell’innata creatività.

«Non ho mai avuto l’ossessione per la moda. Mi piace tantissimo, la trovo una bellissima forma di espressione e sono contenta di aver fatto questo percorso. Ma non ne sono ossessionata. Fare la modella mi ha permesso di imparare, di viaggiare tantissimo, di conoscere tante persone e culture diverse. E questo ti fa crescere, ti fa avere un’apertura mentale differente».
Martina Troni

Una vita passata tra i set, quindi, ma che non ha influenzato lo stile di Martina, che nella vita quotidiana, ai trend preferisce seguire la sua personalissima visione dello stile, creandosi giorno dopo giorno un’identità forte e riconoscibile, libera e dall’animo rock. Un’identità che piace e che è seguita da 100.000  follower.

Una carriera artistica che l’ha portata a essere una modella e ora anche attrice affermata «anche la recitazione è arrivata per caso. È successo che ho lavorato per un servizio con una stylist, che poi è diventata mia amica. Un giorno mi chiama e mi dice che stanno cercando un’attrice per fare un docufilm. E ho fatto il provino».

Un’opportunità arrivata al momento giusto, in un periodo di cambiamento e che ha aperto nuove strade a Martina, facendole scoprire un nuovo amore. 

«Mi è piaciuto, mi sono divertita, ho proprio scoperto un modo diverso di lavorare, che nella moda è esattamente opposto. Mi sono trovata a conoscere belle persone, ad avere scambi umani splendidi. È qualcosa di molto bello, che mi permette di esprimermi e che mi fa sentire libera»
Martina Troni

Quando l’arte diventa il proprio lavoro, martina troni e la sua vita sul set

Moda, recitazione, fotografie

Un amore che si mostra a 360°, tra successi e opportunità sempre nuove, e che copre tante altre sfaccettature artistiche, spaziando nel campo dell’arte, seguendo le sue passioni e trasformandole in lavoro. Durante il periodo vissuto a New York, per esempio, Martina è riuscita ad accostare alla sua professione di modella quello di assistente in una galleria d’arte. O ancora dando sfogo al suo amore per la fotografia e per le macchine fotografiche, con una collezione di modelli che utilizza per suo diletto.

Una personalità e uno spirito creativo e artistico autentico, per nulla costruito ma che si esprime in ogni possibile forma, svelando lati nuovi della personalità di Martina e permettendole di conoscersi nel profondo, anche grazie alla possibilità che solo l’arte sa dare, di scavarsi dentro e di arrivare a comprendere ciò che spesso rimane nascosto. Aspetto e tasselli che insieme sono ciò che forma l’identità di una persona, e che nel caso di Martina è un marchio di fabbrica che piace e che attira proprio per la genuinità e l’autenticità che trasmette.

Quando l’arte diventa il proprio lavoro, martina troni e la sua vita sul set

The September Issue. Saper scegliere per creare uno stile personale, conoscendo la moda ma senza seguirla. Il quarto numero di foster è dedicato alle donne come noi, a tutto ciò che è prezioso, come l’arte, un giorno libero, un viaggio.