Una selezione per lasciarsi stupire dalle grandi installazioni, rallentare in progetti più intimi, fare pausa o tirare tardi e fare le ore piccole
La mia selezione di quest’anno è una passeggiata in giro per la città. Voglio lasciarmi stupire dalle grandi installazioni (come quelle di Hermès o Louis Vuitton) ma anche vedere progetti più intimi, dove la calma permette di apprezzare i dettagli (come l’atelier di Hosoo in Largo Treves). E se poi resta del tempo? Una pausa per mangiare la pizza nel più bel giardino di Milano e una mostra di Chagall in una piccola galleria, ma anche un souvenir speciale della design week, e un nuovissimo club per chi ha voglia di fare le ore piccole.
Buccellati – Aquae Mirabiles
Buccellati presenta Aquae Mirabiles, un’installazione immersiva curata da Federica Sala, progettata da Balich Wonder Studio e con la collaborazione di Luke Edward Hall, che attraverso i suoi disegni, ha saputo dare forma artistica al concept, trasformandolo in un’esperienza visiva concreta e suggestiva. Immersiva, scenografica, celebra la collezione di argenteria Caviar e il suo iconico motivo a microsfere. Con un linguaggio che unisce epica e poesia, l’installazione trasforma l’universo della Maison in una narrazione suggestiva, sommersa e luminosa, che affonda le radici nella tradizione Italiana.
Piazza Tomasi di Lampedusa

Gucci Memoria by Demna
I 105 anni di storia della Maison vanno in scena come in un film ma in un ciclo di 12 arazzi concepiti come una cronaca visiva . Radicati in una tradizione artigianale storicamente legata a Firenze, ciascun arazzo traduce un momento significativo della storia di Gucci a partire dagli anni formativi di Guccio Gucci a Londra presso l’hotel The Savoy, la serie ripercorre la fondazione della prima bottega fiorentina fino all’emergere di design iconici come le borse Jackie 1961 e Bamboo 1947 o alle visioni distintive dei Direttori Creativi che si sono succeduti, tra cui Tom Ford, Frida Giannini, Alessandro Michele e Sabato De Sarno. La narrazione culmina nel presente, con gli ultimi arazzi che inquadrano la direzione attuale della Maison sotto Demna. Ma la mostra riunisce anche una serie di installazioni come un ambiente botanico ispirato al motivo Flora ed elementi interattivi, tra cui distributori automatici progettati su misura.
Chiostri di San Simpliciano

Hermès – La Pelota
Da sempre tra le mie installazioni preferite, quest’anno la scenografia concepita da Charlotte Macaux Perelman, direttrice delle collezioni per la casa insieme ad Alexis Fabry è di ispirazione urbana, e gioca tra ambienti vuoti e pieni. Splendidi sono gli oggetti in metallo martellato, realizzati interamente a mano. Nella foto di Charles Negre, Palladion d’Hermès jug in metallo martellato placcato palladio e legno di cassia.
La Pelota, Via Palermo 10, dal 22 al 26 aprile.

Dimore Gallery
Dimorestudio inaugura il nuovo spazio in un contesto completamente inedito nel panorama milanese: una ex-banca che trasforma l’esperienza del visitatore in un percorso tra memoria, innovazione e poesia dello spazio. All’interno dello spazio convivono arredi storici scelti per il loro valore storico e formale, le creazioni di Dimoremilano e di Interni Venosta, dal pian terreno sin nel sottosuolo e dentro il caveau originale, oggi reinterpretato come climax dell’esposizione.
via San Vittore al Teatro

Audermar Piguet “Crafting Time: When Design Shapes Movement”
La mostra è dedicata all’evoluzione del design orologiero grazie alla collezione privata di segnatempo storici che raccontano oltre 150 anni di innovazione meccanica e ricerca estetica. Tra i protagonisti emergono i cronografi, espressione delle radici storiche della Manifattura, affiancati dal tourbillon, affascinante complicazione reinterpretata da Audemars Piguet in chiave tecnica ed estetica. Il percorso si sviluppa poi attraverso modelli che combinano cronografo e tourbillon, per terminare con il RD#5, sintesi di heritage e innovazione, che incarna l’evoluzione stilistica e tecnologica della Maison.
AP House Milano
Louis Vuitton – Objets Nomades
Anche quest’anno Louis Vuitton torna a Palazzo Serbelloni, tra le novità, una collezione omaggio a Pierre Legrain, decoratore, illustratore, rilegatore ed ebanista francese tra le figure di spicco del movimento Art Déco, che creò il primo mobile della maison negli anni ’20 del 900. Quel mobile – una toeletta in ebano laccato – viene ora rieditato in edizione speciale. Accanto a questa creazione, vengono presentati anche nuovi pezzi contemporanei di Estudio Campana, Raw Edges e Franck Genser.
Corso Venezia 16. Aperto dal 21 al 26/4 dalle 10 alle 20.

Jil Sander – Reference Library
Il progetto creato da Jil Sander e Apartamento mi appassiona particolarmente: sessanta libri da tutto il mondo scelti da sessanta persone di vari campi il cui punto di vista è ammirevole sono esposti presso lo showroom del marchio in Via Beltrami con un progetto espositivo ideato da Studioutte. Ogni ora sono disponibili sessanta slot nei quali i visitatori possono entrare nella biblioteca e, dopo aver ricevuto un paio di guanti bianchi, maneggiare i libri e leggerli. E per chi fa collezione di gadget, i guanti sono in regalo.
Dal 20 al 24 aprile, Via Luca Beltrami 5 dalle 11.00 alle 17.00.

Loro Piana Studies, Capitolo I: Sul Plaid
Dalla metà degli anni ’80 i plaid sono stati tra i primi prodotti finiti creati da Loro Piana insieme alle sciarpe. Con questi Loro Piana inaugura Studies, una serie di appuntamenti divisi per capitoli, approfondimenti mirati che analizzano un singolo oggetto. Ventiquattro plaid pezzi unici che si differenziano per tecniche, costruzioni, fantasie e finiture sono esposti nello spazio, un modo bellissimo per poter toccare con mano le fibre con cui lavora la Maison, dala Vicuna al lino.
Cortile della Seta, dal 21 al 26 Aprile dalle 10.00 alle 20.00

Dior Maison e Noé Duchaufour
A Palazzo Landriani, oggi sede dell’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere, Dior Maison presenta la collezione di lampade Corolle, sculture in vetro soffiato di Murano ispirate al famoso new look di Monsieur Dior ed in particolare all’iconica gonna Corolle. Presentate in varie dimensioni e nei tre colori cari a Monsieur Dior, grigio, rosa e bianco, sono preziosi manufatti realizzati a mano con un savoir faire simile a quello degli abiti Haute Couture.
Dal 21 al 26 aprile dalle 9.00 alle 21.00. Via Borgonuovo 25.

Prada Home – Chawan Cabinet by Theaster Gates
Il progetto Chawan Cabinets prende il nome dalla chawan, la ciotola da tè centrale nella cultura giapponese. Ideata e curata da Gates, i suoi lavori instaurano un dialogo intimo con quelli realizzati da un gruppo scelto di ceramisti giapponesi e suoi interlocutori: Taira Kuroki (Kyoto, Japan), Yuichi Hirano (Tokoname, Japan), Shion Tabata (Karuizawa, Japan) e Koichi Ohara (Tokoname, Japan), uniti ad una selezione della collezione Prada Home. Lo spazio è ispirato ad una tipica abitazione giapponese e accoglie pezzi scelti dall’artista o di sua proprietà. Anche la musica è parte dell’allestimento, un giradischi d’epoca, collocato nello spazio, accompagna in maniera sottile la visita. Chawan Cabinet by Theaster Gates
Via Montenapoleone 6

Interni Venosta – Interno Italiano
La collezione di arredi disegnata da Emiliano Salci e britt Moran e realizzata da Fabbri Services quest’anno è esposta in una dimora privata, realizzata da un giovane Osvaldo Borsani tra il 1947 ed il 1948 e mai aperta al pubblico. La casa, conservata intatta dai proprietari, si trasforma in un piccolo museo dove ammirare i nuovi complementi d’arredo.
Via Bigli 21, Dal 20 al 25 aprile, dalle 10.00 alle 20.00

Notte – Marc Chagall. Il Volo Meraviglioso
Sempre in Via Bigli, la mostra dedicata a Chagall è la prima organizzata sul territorio italiano dagli anni 2000 da una galleria privata. All’interno del nuovo spazio di Carolina Lanfranchi e Mattia Melzi Il Volo Meraviglioso porta lo spettatore in un universo multicolore in cui figure, amanti e animali fluttuano nello spazio della carta/tela. Il mondo di Chagall anticipa i sogni del Surrealismo, liberando il potenziale creativo dell’inconscio e dando forma visiva alla dimensione dell’immaginario.
Dal 15 aprile al 15 giugno, dalle 10.00 alle 18.00, Via Bigli 11

Le labo On Wheels – Alcova
Il truck itinerante di Le Labo inizia il suo viaggio da Milano, e porta nei giardini di Casa delle Suore una selezione di creazioni pensate per risvegliare tutti i sensi. Ospitato all’interno di Alcova, la manifestazione che coinvolge designers, aziende ed istituzioni che si interrogano sul futuro dell’abitare, torna quest’anno in nuovi spazi all’interno dell’ospedale militare di Baggio, parte del distretto Primaticcio.
Alcova, dal 20 al 26 Aprile, via Giovanni Labus 15, dalle 11.00 alle 19.00

Hosoo – Wave Weave
Realizzata in collaborazione con l’artista tedesco Carsten Nicolai, il progetto di quest’anno parte dalla colonna sonora Sono Obi Wave Weave, concepita a partire da uno spettrogramma ovvero la rappresentazione tridimensionale del suono. Un pezzo di obi viene quindi creato da Hosoo, la manifattura tessile giapponese fondata nel 1688, trasformando i dati sonori in tessuto intrecciato. Il suono infatti, visualizzato come sonogramma, possiede una struttura che può essere tradotta in tessuto e poi riconvertita in audio.
Largo Treves 5, dal 20 al 25 aprile, dalle 10.00 alle 19.00.

DOPOLAVORO
perché non si vive di sola cultura, ecco cosa mangerei, dove ballerei, cosa comprerei
Persol e Cassina
Nati dalla collaborazione tra le due aziende, gli occhiali che ne derivano si ispirano all’archivio storico Cassina ed allo studio degli oggetti dei grandi autori del design. Una serie di dettagli vengono ripresi nell’estetica, ma soprattutto la rifinitura di tutti gli occhiali Persol avviene ancora oggi per gran parte a mano, proprio come per gli oggetti realizzati da Cassina. Sono disponibili in tre varianti colore, di cui una in blu gradient, colore caro a Persol, in edizione limitata a 500 pezzi e accompagnata da uno svuotatasche disegnato da Patricia Urquiola realizzato in cemento alleggerito riciclato. Li trovate da Salmoiraghi e Viganò, o nel negozio Persol di Via Fiori Chiari.

Bulgari Pizza Bar Milano
All’interno del rigoglioso giardino dell’hotel al confine con l’orto botanico della città, il nuovo Pizza Bar occupa un tranquillo gazebo con arredi realizzati ad hoc da Bonacina, disegnati da Renzo Mongiardino e Mario Bonacina. Il menu porta la firma di Pier Daniele Seu, uno dei migliori pizzaioli al mondo e che già si era occupato del Bulgari Resort di Dubai, e di Bellavista. È la prima inaugurazione di una serie di pop up che arricchiranno tutti i resort del brand, a cominciare dall’inaugurazione a maggio di quello sulla terrazza della sede romana. Bulgari Hotel Milano, Via Privata Fratelli Gabba 7b. A partire dal 19 aprile, e fino alla fine dell’estate.

DURO Club
Per chi dopo questa lunga giornata avesse voglia di svagarsi, il 23 aprile inaugura un nuovo spazio dedicato al clubbing contemporaneo. Fondato da Marco e Riccardo Augeri, noti per il locale DA ORIENT in Viale Montello, DURO porta la firma di Velvet Studio e una progettazione luminosa realizzata da Ilti Luce, la storica azienda specializzata in lighting museale. Ma soprattutto la musica arriverà dall’Europa e oltre, comprese collaborazioni con festival di fama internazionale come il Kappa Futur Festival.
DURO Club , Via Perin del Vaga 8
