Le librerie a Parigi sono la meta perfetta per darsi alla “flânerie”, la passeggiata senza pensieri. Ecco le nostre preferite, per viaggiare, mangiare una fetta di torta, cercare edizioni rare o libri di cucina.
Dice di essere “la capitale mondiale del libro”, Parigi (anche se, per l’UNESCO, il titolo del 2025 spetta a Rio de Janeiro). Di fatto, la Ville Lumière rivendica un numero di librerie altissimo: all’incirca 400 nel 2024 secondo il Syndicat de la librairie française, di cui la maggior parte si concentrano nei quartieri di Saint-Germain-des-Prés e della Sorbona, che ne contano un centinaio.
D’altronde, le librerie indipendenti fanno parte di quelli che i parigini chiamano i loro “commerces de quartier”, i negozi del quartiere, cioè i luoghi che si frequentano e dove si fa la spesa vicino casa. Ad immagine degli arrondissements, poi, ce ne sono di tutti i tipi e tagli: “generaliste”, specializzate e di nicchia, femministe, LGBT, filosofiche, ed anche internazionali. Dei luoghi di cultura e tendenza, e sicuramente degli indirizzi in cui entrare, anche semplicemente per darsi alla tanta decantata “flânerie”, l’azione di passeggiare senza impegni.
La più scenografica: Libreria Jousseaume
È stata nominata nel concorso delle mille librerie più belle del mondo e si capisce perché. All’interno della Gallerie Vivienne, uno dei (deliziosi) passaggi coperti dell’inizio del Ottocento che puntellano il quartiere attorno il Palais Royal, la libreria è aperta dal 1826, assicurando ai futuri lettori un salto nel tempo. In questa libreria “antica e moderna”, come si legge sulla sua facciata, tra scaffali stracolmi e l’odore caratteristico dei vecchi libri e del legno, si trovano principalmente delle edizioni “dell’Ottocento e Novecento, ma in quella vetrina, si scovano anche qualche edizione delle Settecento”, informa il librario François Jousseaume, che la libreria l’ha ereditata dai suoi nonni. Letterature, storia, poesia, libri illustrati: “siamo una libreria generalista” sorride Monsieur Jousseaume, e cercando con cura si riuscirà sicuramente a capitare su una copia di Maupassant, di Zola o anche un Proust, nelle loro edizioni d’epoca. Nominata fra le 100 librerie più belle del mondo.

La più italiana: la Tour de Babel
Nella strada del “re di Sicilia”, tre pugliesi hanno da poco ripreso un indirizzo conosciuto (e frequentato) dagli italiani a Parigi dagli anni Ottanta. In diretta dal parco delle Gravine, le sorelle Morena e Sara Tamburrino, e il loro amico d’infanzia Angelo Romano, hanno ri-dinamicizzato questa libreria dalla facciata colorata: come sempre, si possono acquistare (ed anche ordinare) i libri in italiano delle più grandi casi editrici ma si nota anche una selezione di casa editrici indipendenti, “per dare visibilità agli editori più piccoli” specifica Morena. Il luogo è “una realtà composita”, lo definisce Morena, perché alla libreria si aggiunge una mini-galleria d’arte e anche un angolo bar. Un indirizzo da tenere in mente semmai di passaggio a Parigi avendo dimenticato il proprio libro.

La più gastronomica: la librairie Gourmande
Di questa libreria si dice che anche gli chef la frequentano quando sono alla ricerca di ispirazione o per dare un occhio alle tendenze. Specializzata nella gastronomia e nella cucina, è un luogo dedicato all’universo del food a 360°: si trovano oltre 20 000 titoli, in diverse lingue. Oltre a quelli in francese, si possono sfogliare libri in inglese ma anche in italiano, come “quelli che parlano del gelato”, sorride la libraia. Tutte le cucine del mondo sono rappresentate ma, ovviamente, il luogo è una preziosa risorsa per informarsi sulla cucina francese, con le sue specificità regionali, e con una sezione interamente dedicata ai formaggi. La libreria ha traslocato da pochi mesi nel quartiere di Montparnasse, scovando uno spazio con tanto di scaletta a chiocciola e illuminato da una veranda, prendendo il posto di un… ristorante. Per rimanere in tema.

La più design: Artazart Design Bookstore
Lungo il canale Saint-Martin, nel cuore delle Parigi bourgeois-bohème, la libreria Artzart festeggia quest’anno i suoi venticinque anni di apertura. Diventando così anche un indicatore di quando questa zona, che rimane ancora oggi quasi tourist-free, ha smesso di essere un quartiere residenziale (un po’ malfamato trovandosi a poca distanza dalla Gare de l’Est) per trasformarsi nella place-to-be dei foodies, tra ristoranti alla moda e coffee-shop all’australiana instagrammabili, e delle boutique alla moda. A immagine del quartiere, sfoggia una densa selezione di libri sulla « fotografia, il design e l’arte urbano ». Punta di diamante, e meta di flânerie dei parigini il week-end, la sua sezione dei libri di grafica in cui trovare come sono stati utilizzati i kanji giapponesi nelle pubblicità vintage o scoprire la “palette parfaite” che ti guida sull’abbinamento dei colori. Da visitare prima di un aperitivo improvvisato a bordo canale, da vero parigino.

La più femminista: Des livres et une tasse de thé
A due passi dalla piazza della Repubblica, bastione storico delle manifestazioni parigine e anche a due passi dalle boutique del Haut-Marais, questa libreria colorata ha aperto nel 2019 con uno scopo preciso: quella di presentare autrici e opere femministe (“des livres”) da accompagnare eventualmente da una bevanda calda (“une tasse de thè”), due elementi che permetterebbero di creare un luogo in cui parlare « della lotta contro il patriarcato », si legge sul loro sito. Dei colori pastello, delle tazze a fiori e anche una selezione di oggetti da cartoleria da mettere in borsa al più presto contraddicono allegramente coloro che vorrebbero vedere le femministe solo come delle streghe scapigliate.

La più antica: la Librairie Delamain
È la più vecchia libreria di Parigi, aperta nel 1700 nei giardini del Palais Royal e, dal 1906, con sede giusto di fronte la Comédie française, il teatro classico di Parigi, dove si assistono alle opere teatrali di Molière, Racine o Cechov. Dal carattere “generalista”, ossia una libreria che vende tutti i generi, Delamain sfoggia soprattutto un inventario impressionante: 25.000 titoli in catalogo, di cui 5.000 libri antichi. E per afferrarne i volumi più alti, i librai si arrampicano ancora su scale in legno.

La più viaggiatrice: Voyageurs du Monde
Nel cuore della Little Tokyo, questa elegante libreria (come non notare le scale a chiocciola che portano al soppalco?) è interamente dedicata alla letteratura di viaggi. Libri illustrati, guide turistiche, cartine geografiche, l’indirizzo è una caverna di Ali Babà (ma ultra-curata, rimaniamo seppur sempre a due passi dal Palais Royal) dove dirigersi quando si cerca ispirazione per un viaggio, si prepara una vacanza o si ha semplicemente bisogno di staccare. Per poi consolarsi con un ramen giapponese o un bibimbap coreano in quello che rimane una delle zone più frequentate dai parigini per mangiare fuori.

foster like
La libreria Shakespeare and Company è un luogo iconico, una storica libreria sita nel V arrondissement di Parigi, sulla Rive gauche, esattamente di fronte a Notre Dame. Fondata nel 1919 da Sylvia Beach, negli anni venti divenne luogo di incontro per scrittori come Ernest Hemingway, James Joyce, Ezra Pound e Ford Madox Ford. Un luogo che fa viaggiare con la mente e dall’atmosfera retrò. Una tappa che ogni amante della lettura dovrebbe programmare (nonostante si possa trovare coda all’ingresso, ne vale la pena!)