C’è un tema: il desiderio di leggerezza. Sembra qualcosa che possiamo derubricare alla necessità di prenderci una vacanza da cosa facciamo ma la sensazione è molto più profonda, si spinge verso il desiderio di staccare da chi siamo diventati, per riconquistare qualcosa di noi che è andato perduto: la levità dello svago. Come la Signora Dalloway che Virginia Woolf fa uscire di casa, di mattina presto, per andare ad acquistare i fiori di persona, anziché farseli portare, e incontra in qualche modo la vita. Il gioco, inteso come momento di distensione fine a sé stesso, di socializzazione in presenza, reale, anelata senza ambizione alcuna di poterla mettere in qualche modo a profitto nella scala del nostro “fare”, torna a essere centrale. Il gioco da tavolo torna al centro della stanza nelle case di chi può permetterselo. Non come lusso economico, ma culturale. Chi ha tempo per giocare è ricchissimo e, soprattutto, sa arricchirsi ancora di più, di tutto ciò che il gioco porta con sé.

Chi ha tempo per giocare è ricchissimo e, soprattutto, sa arricchirsi ancora di più, di tutto ciò che il gioco porta con sé.

E così noi di foster per questo numero di settembre siamo andati alla ricerca di una moda sofisticata che non ha a che fare solo con l’abbigliarsi, ma con il modo di porsi. Serio, sempre. Curato, perché ci piace così. Leggero, perché chi ha spessore può permettersi di volare talvolta fuori dalle sue stesse righe. La rentrée, come la chiamano i francesi, è il momento dell’anno che preferisco: costituisce quel ritorno alla vita normale dopo le vacanze estive, tocca la scuola, il lavoro, la politica. Ma soprattutto rappresenta per gli individui il momento in cui tutto riparte e abbiamo l’ambizione di fare meglio. Quest’anno, partiamo dalla leggerezza concedendoci di metterla sullo stesso piano dell’impegno. Creiamo una stanza dei giochi dove spendere il tempo che non abbiamo guadagnato con il lavoro, ma ci spetta. Perché in fondo, un desiderio, come ci spiega Nicolò Milella nel suo articolo a pagina 34, non ha bisogno di essere giustificato. È semplicemente tale. Buona rentrée.

Riscoprire il gioco, ripartire con leggerezza: l’editoriale del volume #9 di foster magazine

Il nono numero di Foster parte dalla teoria del gioco per raccontare, con uno spirito diverso, il grande rientro dalle vacanze estive: voglia di leggerezza e divertimento, un guardaroba che sappia osare, desideri che non hanno bisogno di una spiegazione. Vivere meglio, dando valore a ciò che ci piace e alla libertà di essere noi stessi.