Un aperitivo che fonde l’eleganza del vermouth, la tenacia del bitter e le bollicine frizzanti di una soda al pompelmo. Per preparare anche a casa “il solito”, realizzato per noi da un grande barman
Ordinare il solito, a casa come al bar, è uno dei piccoli piaceri della vita. Fa sentire accolti, riconosciuti, al sicuro. È una certezza, e l’aperitivo di fine giornata è un po’ come il caffè del mattino, ognuno ama il proprio. Ecco perché foster aveva bisogno di un cocktail, di una propria ricetta da far diventare un rito, per noi del wonder team e per chiunque ci legge da casa e vorrebbe fare un brindisi insieme a noi, e ripeterlo nelle proprie case.

Serviva un cocktail con tutte le caratteristiche che ci piacciono: eleganza, tenacia e frizzantezza, ma anche con gli ingredienti che rendono un drink un’icona. I cocktail che storicamente hanno avuto più successo nel mondo hanno tutti anche alcune cose in comune, ovvero sono facili da fare e rappresentano un momento. Sfida non facile, che abbiamo affidato a Mattia Pastori, “figlio del bar” per citare il titolo del suo libro, noto barman e consulente per brand del mondo spirits e cocktail bar di fama – lo abbiamo conosciuto all’apertura del Mandarin Oriental di Milano nel 2015 e lo abbiamo ritrovato a sviluppare la carta del Portrait, 10 anni dopo.

Alla nostra chiamata ha risposto con entusiasmo, creando il foster fizz: «Il drink si presenta con un tenue bagliore rosato, luminoso e delicato alla vista. La trasparenza tipica del vermouth bianco si unisce a riflessi rosati dati dal bitter e dal tocco di soda al pompelmo. La decorazione con la scorza di pompelmo rosa aggiunge un tocco estetico elegante — una “cornice” che richiama il mondo visual di foster, attento al dettaglio e al bello. Al naso emerge una fragranza agrumata, che si intreccia con le erbe e spezie del vermouth mentre il bitter porta con sé sentori botanici. Il sapore del pompelmo si avverte in maniera decisa, ma non invasiva». Lo ha presentato in occasione del Tailor Made Cocktail in cui l’arte dell’eleganza di foster magazine ha incontrato i tessuti sartoriali Vitale Barberis Canonico presso il loro spazio milanese.
Con cosa servirlo? «Si sposa bene con finger food eleganti: tartine al salmone, carpaccio leggeri, ceviche, formaggi freschi, insalate con agrumi o piatti a base di pesce poco “grasso”. Anche dessert agrumati o semifreddi al pompelmo possono essere un’ottima chiusa».
Per un cocktail
40 ml Vermouth Bianco
30 ml Bitter di Milano ( es. Campari, Bitter Fusetti)
Soda al pompelmo
Ghiaccio
scorza di pompelmo rosa
Riempite di ghiaccio il bicchiere con una paletta dry. Dosate con il figger e versate nel bicchiere 40 ml Vermouth Bianco. Dosate con il jigger nel bicchiere 30 ml Bitter di Milano, versate direttamente nel bicchiere la soda, fino a colmare il bicchiere. Emulsionate delicatamente (per non sgarzare la soda) gli ingredienti facendo roteare il barspoon sulle pareti del bicchiere. Infine, guarnite con una scorza di pompelmo rosa.