Lui, lei, Natale, sempre la stessa storia, sempre gli stessi attori, sempre lo stesso happy ending. I film di Natale che vediamo alla tv targati Hallmark sono una tradizione americana e un impero economico. Se li guardate, sappiate che lo fanno tutti. 

Lei è una donna in carriera, workaholic e intrappolata nel tailleur. Lui un ragazzo di campagna con una camicia di flanella da boscaiolo. O viceversa, ma lei è sempre la ragazza della porta accanto, carina, lui sempre un modello di lingerie, super attraente. Dalla città lei o lui finiscono per lavoro o per una incombenza familiare in un paesino innevato dove regna lo spirito natalizio. Tutto dovrebbe concludersi in poche ore, giorni, eppure non lo fa. I due prima si odiano, poi si piacciono, alla fine si baciano (nulla di più, ovviamente) e il fascino della provincia ha la meglio. Vissero felici e contenti. 

Una classica fiaba ma ambientata in un’America rurale idealizzata dove esistono solo botteghe artigianali e negozi di biscotti addobbatissimi, tutti sono carinissimi e il bene trionfa sempre.C’è un’intera categoria di film di Natale che sembrano tutti uguali, e lo sono: sono prodotti tutti da Hallmark e in Italia arrivano su Netflix e Amazon Prime. Sono un fenomeno di costume profondamente americano.

Film natale hallmark
Uno dei primi biglietti di Natale Hallmark

Il business degli auguri 

Tutto ha inizio nel 1910, a Kansas City, Missouri, quando un ragazzo del Nebraska dal nome Joyce Clyde Hall arriva in città con nient’altro che due scatole da scarpe piene di cartoline illustrate sotto il braccio. Sarà lui a fondare pochi anni dopo l’impero dei biglietti di auguri di Natale Hallmark, ad inventare sia le carte regalo colorate per confezionare i pacchetti, i display per esporre le cartoline e ad aver in qualche modo plasmato il modo in cui per mezzo secolo abbiamo augurato, festeggiato e impacchettato le feste comandate (come per noi hanno fatto le pubblicità del panettone). In America è un impero, da noi in Italia il loro nome campeggia nella sigla iniziale di molti film natalizi. 

I film di Natale tv che hanno vinto tutto 

L’epopea cinematografica di Hallmark ha inizio nel 1951grazie ad un’altra intuizione: realizzare un programma tv, una sorta di Carosello, da mandare in onda la Vigilia di Natale per ringraziare i propri clienti. I primi show alternavano opere originali e messe in scena di pièce teatrali classiche come Shakespeare, tanto che quando nel 1953 mandano in onda l’Amleto, si conta che più persone videro l’opera in quella sera che in tutti i 350 anni precedenti. Gli speciali prendevano il titolo di Hallmark Hall of Fame, la serie tv in prima serata più longeva nella storia della televisione e la prima ad essere trasmessa a colori. Quello che noi vediamo su Netflix è solo l’espressione contemporanea di una storia che conta più di 80 Emmy, un canale via cavo diffuso in 70 milioni di case americane e che trasmette film di Natale, San Valentino, Halloween e Thanksgiving, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Nel 2019, scrive il New York Times, il canale Hallmark Movie e la rete “sorella” Hallmark Movies and Mysteries, hanno prodotto 103 film originali: quaranta parlano di Natale, rilasciati nell’oramai tradizionale programmazione Countdown to Christmas che incolla mezza America (femminile) alla tv. Un successo tale che li abbiamo visti anche noi. 

Un amore sempre in 9 atti

Amore, buoni sentimenti, soliti valori americani, atmosfere fatate, niente violenza, niente sesso, spesso niente alcolici, un milione di decorazioni natalizie e sempre la stessa storia di amore, divisa in esattamente nove atti, dall’incontro iniziale inaspettato, al “quasi bacio” del settimo atto. Tutto studiato al cronometro per tenerti attaccato allo schermo fra uno spot e l’altro – che noi però non vediamo. Come i romanzi rosa Harmony, sai esattamente come vanno a finire, ma non li leggi per sapere chi è l’assassino, ma per goderti il viaggio – certo, lo so, non è letteratura, è intrattenimento ma anche quello conta nella vita. 

Tutti i film sono prodotti dal 2015 dalla propria casa di produzione che sviluppa i costumi, cerca le location, si occupa del casting e della post-produzione. Il sistema è efficientissimo e ovviamente ben rodato: tutto si gira in due settimane e le location sono reali, piccole cittadine prevalentemente negli stati del Nord o in Canada – innevate naturalmente per mesi all’anno. Ma per far vivere dal vero lo spirito di quello che oramai è lo stile “Hallmark holiday”, c’è anche la Hallmark Christmas Experience a Kansas City, sede della società, un villaggio di Natale in cui incontrare gli attori più seguiti, e poi attività correlate, come i vini Holly, Jolly, Jingle… fatti per celebrare i momenti felici della vita e la crociera. 

Stessi volti, e nomi illustri

Negli anni sono stati introdotti attori afroamericani, latini, storie con vedovi, famiglie allargate, giusto per adattarsi ai tempi. A interpretarle, sempre loro. Lacey Chabert, Jonathan Bennet, Wes Brown sono star, anche se il loro nome ovviamente non vi dice nulla, ma basta vedere una foto e il loro volto però per sapere chi sono. Negli anni sono stati agenti immobiliari, ferramenta, contadini, pasticcieri, figli di magnati bastardi o avidi approfittatori in cerca di redenzione. Non cosa ne sarà della loro carriera ma in passato, anche Liz Taylor, Glen Close, Anthony Hopkins, Sophia Loren e persino Meghan Markle hanno recitato in questi film. Che sono un’espressione di un’America sana, dove tutto finisce bene e ogni difficoltà viene superata dalla comunità, insieme. Perché a Natale i miracoli avvengono. Guilty pleasure, raggiungono perfettamente il loro obiettivo: farci amare il Natale e farci sperare in un mondo migliore. 

Ovviamente esiste anche la parodia.