Cosa c’è dietro un profilo social che conta oltre 700 mila follower? La passione vera di una donna che da fashion blogger della prima era è diventata una delle influencer di moda più seguita in Italia
C’è chi si definisce tale, chi aspira a diventarlo e chi, senza troppi giri di parole o click a favore di camera, lo è per le cose (tante) che fa, e per come le fa. Quando si parla di influencer il mondo si divide in chi le segue come ispirazione chi invece da solo una sbirciatina per farsi un’idea. E così tra chi si diletta nel make-up, chi nel dispensare consigli di vita e chi nel creare outfit con i pezzi di tendenza (dettandone anche qualcuna), oggi sono moltissime le persone che lavorano grazie ai social. Ma alcune lo sono da prima che la parola influencer venisse sdoganata e diventare un mestiere.
Chi è Erika Boldrin, una passione contagiosa
Erika Boldrin, una delle protagoniste della cover di foster di settembre, è una di queste. Nata a Milano con una passione spiccata e precoce per il mondo della moda e degli accessori, è oggi è una content creator con oltre 700 k di follower su Instagram. Erika è stata una delle prime blogger italiane a prendersi spazio nel mondo digital, con una sorta di diario on line, myfreechoice.net, aggiornato con contenuti di moda, viaggi e lifestyle. Una carriera nata quasi per caso, nonostante avesse studiato in ambito economico e con una primo passaggio nell’ambito della finanza.
La carriera, ieri, oggi e domani?
Una passione vera, nata e cresciuta con Erika e che l’ha portata, nel corso degli anni (oltre 15) a sviluppare uno stile molto personale, riconosciuto, e che l’ha resa protagonista di collaborazioni prestigiose e delle maggiori sfilate durante le fashion week milanesi e internazionali. Un lavoro costante, di ricerca, intuizione e creatività.
Ma come definirebbe oggi il suo lavoro? «In continua evoluzione, un continuo cambiamento, perché cambiano i social, cambia il modo di comunicare, cambia anche l’approccio con le persone che ti seguono, quindi non è facile, ma mi piace sempre mettermi in gioco, fare cose nuove. La cosa bella del mio lavoro è poter raccontare esperienze che magari non sono facilmente accessibili a tutti, anche solo una sfilata, o un backstage. Chi fa tutt’altro nella vita non sa come funziona, il lavoro e le persone che ci sono dietro. E questo mi appassiona, spiegare cose che a volte le persone non sanno..»