L’ottavo numero di foster, in edicola dal 23 giugno, è un omaggio alla stagione più desiderata ma più fugace dell’anno. Un invito, da parte del direttore, a capire quando rallentare, ma anche quando lasciarsi andare all’amore, al divertimento e a tutto ciò che di nuovo può arrivare.
C’è un tempo che non si misura, semplicemente, si aspetta. L’estate è la stagione che più idealizziamo, evochiamo, desideriamo e rimpiangiamo già ben prima che sia finita. Perché naufragare è dolce, nel mare delle promesse. Quando ero ragazza ricordo che a ferragosto mi dicevo con nostalgia dei giorni belli: resta solo un mese, poi tutto sarà finito. Oggi che un mese di vacanza intero è un ricordo lontano, l’estate ha in sé un carico di aspettativa sublimata, che induce spesso a fare una lista di cose bellissime che ci proponiamo di vivere, e che con serena puntualità disattendiamo. Fare ordine tra i nostri pensieri, per riallineare la vita. Riposare il corpo con il sonno e nutrire la mente con la lettura. Sperimentare il divertimento fine a se stesso, imparare qualcosa di nuovo, visitare luoghi che non conosciamo oppure apprezzare il silenzio della solitudine, a casa. Provare a concedersi l’amore, quello estivo, leggero, che può anche non avere futuro.
Il tempo dell’estate, nella nostra mente, è infinito, dilatabile in base ai nostri sogni, adattabile ai desideri. Poi, come ogni incantesimo degno di questo nome, finisce. Quello che resta è ai margini della realtà: il tempo del prima, quando la speranza nutre l’immaginazione; il tempo del dopo, quando il ricordo ci regala la dolcezza della nostalgia. Ovunque sarete, luglio e agosto sono la parte centrale dell’estate italiana, i mesi nei quali tutto può accadere. Per questo, il WonderTeam che prepara foster ha fatto un lavoro di grande valore per tutti voi che leggete: immaginare cosa fare delle giornate che l’estate regala, selezionare per voi una mostra, un libro, un hotel o un piatto da ordinare al ristorante. Un costume da indossare, un’idea da esplorare. Se la domanda che abita la vostra mente vi dà l’imbarazzo della scelta, allora la risposta è tra le pagine che seguono.
L’abbiamo cercata, vissuta, creata per voi. Buona estate.
L’ottavo numero di Foster raccoglie destinazioni, indirizzi ed esperienze che fanno dell’estate un modo d’essere: luoghi da scoprire senza fretta, tavole da ricordare, paesaggi che aiutano a far riposare corpo e mente. Perché? Perché crediamo nel viaggiare fuori dai luoghi comuni e nel tempo speso con qualità.