Non esistono solo prodotti tipici e cucina regionale da provare quando si è in viaggio. Ma piccoli brand di profumi e cosmetici a base di prodotti del territorio e che ne esprimono l’anima. Un perfetto souvenir per riportare a casa il benessere di una vacanza.
Agli indecisi sul souvenir da portare a casa, un consiglio: la Sicilia è ricchissima di materie prime dall’alto potere benefico. Perché non scoprirle in un cosmetico o in un profumo, come una madeleine dagli echi proustiani ma in versione made-in-Sicily? Un modo per ricordare e tornare indietro nel tempo.
Elletich: profumi di Catania
Tra le realtà imprenditoriali siciliane di nicchia, ma con una rete distributiva capillare e con facile reperibilità sull’isola, vi sono Elletich, fondata da Paola Leonardi rispettando i valori di etica e sostenibilità, che propone scrub corpo al mango di Sicilia e creme corpo al fico, e il brand di fragranze di Antonio Alessandria, maître parfumeur, narratore di storie olfattive e appassionato di feste religiose siciliane. A Catania ha una boutique-atelier, Boudoir 36 (in apertura dopo l’estate una nuova bottega annessa), un luogo un po’ sospeso nel tempo, dove è piacevole fermarsi e scoprire, “degustandole”, le sue composizioni. L’ultima, Pluvia Sacra, con alcune note terrose e altre illuminate da agrumi e accordi verdi, è connessa a un episodio accaduto nel 1549 nel paese di Randazzo, sull’Etna.

Lavika, dalle pendici dell’Etna
Proprio alla “Muntagna”, così i siciliani definiscono il vulcano intorno a cui tutto nasce e si rigenera, l’attrice catanese Miriam Leone ha dedicato la ormai nota linea di skincare, Lávika. Alla base, principi attivi naturali e tradizionali, come gli estratti di agrumi e mandorle, il fico e l’olio di pistacchio, o altri insoliti che incuriosiscono, tra cui la ginestra dell’Etna, la carota viola, il gelsomino notturno, con il suo sentore sensuale, e anche il fiore di verbasco, dagli effetti antinfiammatori e antiossidanti. Una celebrazione di una terra vulcanica, fertile, autentica. «Io stessa sono lavica, fatta di quel magma impetuoso che sa di vento e di mare» racconta. Chi non viaggia in Sicilia, può comunque acquistarla in varie profumerie nelle grandi città. Si può provare Lavika anche nel trattamento “Summer Prelude”, sino al 31 agosto anche alla Spa dell’Hotel Bulgari di Milano: 110 minuti di piacere riequilibrante, che lasciano la pelle avvolta in una sensazione di leggerezza.

Ortigia e Furtuna Skincare: famosi nel mondo
Esistono anche altri brand che hanno spiccato il volo internazionalmente, nati non da siciliani doc ma con forti legami con il territorio e sempre ispirati alla destinazione: oltre a Ortigia, collezione olfattiva che in Sicilia è un grande classico acquistare, fondata dall’imprenditore britannica Sue Townsend, con essenze distillate da piante autoctone, tra cui zagara, fico d’India, melograno e ginepro, è molto attuale, in particolare negli Usa, Furtuna Skincare. Il marchio, ideato dalla modella croato-americana Agatha Relota Luczo, è nato in omaggio alla nonna del marito, originaria di Corleone, dove hanno poi dato vita a una Tenuta di agricoltura biologica, con una vegetazione ricca di nutrienti che garantiscono prestazioni di alta gamma a livello di cosmesi.

Dal Ventura Resort, Irene Forte Skincare
Tra le pioniere della bellezza siciliana, esportata ovunque e celebre nel Regno Unito, vi è Irene Forte, figlia d’arte nell’ospitalità di lusso (il padre è sir Rocco Forte), origini siciliane di famiglia e fondatrice già nel 2018 dell’omonima linea di skincare, certificata B-Corp per il suo impegno sociale, con elementi naturali autoctoni provenienti dall’azienda agricola del Verdura Resort, nei pressi di Sciacca. «La Sicilia è il mio luogo del cuore, dove l’aria profuma di erbe aromatiche, agrumi e di altri principi attivi bio e vegani, che abbiamo inserito in Irene Forte Skincare con formulazioni d’avanguardia». Come la Crema viso alla lavanda con glutatione o l’Olio al pistacchio con la fitomelatonina, profumati ed efficaci. «Negli anni ho imparato a perseverare, ad essere resiliente, a sapermi adattare. Mio padre mi ha insegnato che il mondo degli affari è duro e senza dare il massimo non si va avanti» confessa Irene. Nata a Londra, ma con caparbietà decisamente siciliana.

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