Nella ricerca ossessiva di una bellezza impossibile si finisce per stressare se stessi e la propria pelle, tanto che si parla di fenomeni come beauty burnout e skincare overload. Ma il vero lusso oggi è semplificare la propria routine cosmetica, e dedicarsi davvero al proprio benessere.
Alla ricerca di una perfezione inesistente la skincare routine sembra essere diventata qualcosa di complicatissimo, dispendioso in fatto di tempo, di denaro e di fatica, prima di tutto psicologica, all’inseguimento di canoni estetici irraggiungibili. Fino ad uno stress tale da essere definito beauty burnout con conseguenze dannose per la pelle. Esfoliare, detergere, levigare in modo ossessivo irrita l’epidermide e innesca un circolo vizioso che la danneggia. Meglio prendere una pausa: la bellezza è prima di tutto comprensione della nostra unicità, e il benessere va coltivato non solo davanti allo specchio. Anche senza spendere una fortuna e senza stress.
Skincare e beauty burnout
Con il termine burnout si intende una profonda condizione di stanchezza, subdola e logorante. Una sindrome riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e che si caratterizza per tre dimensioni principali: l’esaurimento emotivo, il distacco mentale dal lavoro e un senso di inefficacia professionale che si espande anche nella vita privata. Oltre che da una grande carica di stress mentale e di conseguenze fisiche anche molto impattanti. E il beauty burnout altro non è che una condizione che provoca stress emotivo, affaticamento psicologico e un crescente sovraccarico a livello economico dato dalla ricerca di prodotti, esperti, formule magiche e dalla cura ossessiva del corpo, in particolare della pelle alla ricerca della “perfezione” come un obiettivo da raggiungere (e che spoiler, non può essere raggiunto perché non esiste). Una ricerca che rischia di fare più male che bene.
Bellezza omologata a ogni età
Le vittime maggiori sono le donne, di ogni età, ma anche le ragazze più giovani, talmente giovani da non essere ancora uscite dall’adolescenza, e nei peggiori dei casi a non esserci nemmeno arrivate. E’ notizia di pochi giorni fa, per esempio, l’uscita di maschere viso idratanti e lenitive per bambine/i dai tre anni in sù, lanciata da Shay Mitchell (l’attrice di Pretty Little Liars), “per unire la cura di sé al divertimento”. Ma che più che un gioco educativo di fatto si trasforma nell’ennesimo modo di anticipare i tempi, di adultizzare i bambini con pratiche che nulla hanno a che vedere con l’infanzia (che per altro non gli servono a nulla oltre a essere potenzialmente dannose) e di creare fin dall’infanzia una buona base per avere problemi in seguito, legati a un’ossessione per la bellezza, appunto, incapacità di accettazione e una visione distorta del proprio corpo – ne abbiamo parlato qui.
Skincare overload e il pericolo irritazione
E non è un caso che ci si trovi davanti a scaffali pieni di prodotti che promettono risultati miracolosi con formulazioni che non riusciamo neppure bene a comprendere fino in fondo. La proliferazione eccessiva di cosmetici si traduce poi anche in quello che viene definito skincare overload, ovvero un uso eccessivo di prodotti come acidi, esfolianti, riparatori, creme che compromettono la barriera cutanea e che a lungo andare irritano e rovinano l’epidermide, innescando un circolo vizioso per nulla salutare. E così dopo i 10 step di skincare coreana e trousse gigantesche, tornano cosmetici all-in-one e multitasking.
Consapevolezza e bellezza
Prodotti che sono un mix di più cose. Ma quali cose e soprattutto per farci cosa? Per eliminare le rughe dal viso? Per avere una pelle più giovane, tonica, luminosa e che elimini qualche anno dal volto? Partendo dal fatto che quando si sceglie un prodotto è necessario farlo in modo mirato, prima di acquistare è importante:
- capire la propria tipologia di pelle, secca, mista o grassa;
- comprendere le necessità della cute;
- verificare quali ingredienti contiene il prodotto e a cosa servono;
- optare per un prodotto adatto alla propria età e che vada a compensare le esigenze e le carenze fisiologiche della pelle;
- adeguare la skincare, senza seguire le mode ma seguendo le esigenze della cute.
Addio ossessione, benvenuto amore per se stesse
Quello che serve davvero, quindi, è allontanarsi da tutte quelle cose che rendono le pratiche di bellezza, la ricerca dei prodotti per prendersi cura di sé e la scelta di trattamenti ad hoc e che tentano di mettere un freno al tempo, come una missione ossessiva, quasi una battaglia. Prendersi cura di sé infatti significa altro: avere equilibrio, consapevolezza e accuratezza. Una crema che si prenda cura della pelle, purché sia adatta a noi, un massaggio, una tinta o un trattamento dal parrucchiere, farsi belle con il make-up come una coccola quotidiana da regalarsi come parte di un benessere più ampio.
Un benessere che include il corpo in ogni suo singolo aspetto ma anche la mente, che non comprenda mille prodotti e passaggi, skincare di tendenza o nuovi trend nati dal nulla, che non punta a imitare o assomigliare a nessuno, ma che sia fedele solo ed esclusivamente a noi stesse.