Cosa le/gli compro per Natale? Un libro! Fermi tutti, perché regalare un libro non risolve il dono dell’ultimo momento: scegliere un libro merita attenzione e conoscenza. Tutte cose che ne fanno un regalo per nulla facile – ecco quindi qualche consiglio per riuscirci.
Chi è solito frequentare le librerie, e lo fa tutto l’anno, sa bene che esiste un periodo ben preciso in cui è meglio non metterci piede: la settimana che precede o che include il giorno di Natale. Il motivo? Scegliere un libro da regalare e da mettere sotto l’albero sembra la scelta più facile e veloce per chi non ha avuto tempo o idee per optare per qualcos’altro ma, spoiler, non è così. La scelta di un libro come dono natalizio non è solo molto più complicata di quanto si possa pensare, ma implica anche una buona conoscenza della persona a cui il libro è destinato, a meno che non abbiate nessunissimo problema a vedere il vostro regalo tra quelli riciclati negli anni a venire.
E se vi sembra che sia un’esagerazione, vi basta chiedere, a chiunque conoscete che ami la lettura: è capitato anche a loro di scartare un libro per Natale che probabilmente non avrebbe mai comprato di propria spontanea volontà, magari uno di quelli appena usciti, consigliati con il massimo del punteggio sulle riviste, di scrittori o scrittrici famosissimi, magari con una copertina molto appariscente, un libro che “tutti stanno amando” ma che, guarda un po’, non rientra minimamente nei gusti personali di chi lo riceve, perché in quel “tutti”, non ci siamo mai davvero tutti.
Un libro da regalare: una scelta tutt’altro che scontata
Le dinamiche che stanno dietro la scelta di un libro sono tante e spesso molto diverse tra loro, oltre che del tutto personali, e possono essere soddisfatte solo da chi conosce davvero i gusti della persona a cui il libro è destinato. Una scelta sufficientemente economica ma tutt’altro che pratica e veloce, perché deve tenere conto di due aspetti fondamentali: cosa un libro è davvero per chi lo riceve (che non è poco) ma anche di chi è colui o colei che lo riceve. Dei suoi gusti, degli argomenti che gli/le interessano e che possono cambiare con il tempo. Per esempio non è detto che un genere o autore sia ancora di suo gradimento come dieci anni fa. Ma anche del periodo che sta vivendo, perché un libro può anche essere “curativo” e spesso lo è, perché ti fa vedere cose sotto una prospettiva nuova e diversa. Regalare un libro deve tenere conto di ciò che la persona può apprezzare di quel testo, e per saperlo ci vuole conoscenza di chi lo riceve, e questo implica ascolto e attenzione, ci si deve pensare.

Come si sceglie un libro da regalare (e se non si può non fatelo)
Tutte caratteristiche che possono coincidere con l’ultimo libro entrato in classifica e messo in bella mostra in vetrina e tra i best sellers da non farsi sfuggire, ma che molto spesso invece combaciano alla perfezione con quel volume dalla copertina semplice in fondo nello scaffale tra la letteratura straniera e i fumetti. E per trovarlo non basta il pensiero, ci vuole tempo, attenzione e cura.
Regalare un libro a Natale, quindi, non è la soluzione per avere un bel pacchetto da porgere a chi si ama, non se lo fate come ultimo step di una corsa all’acquisto dell’ultima ora. E no, non è e non deve essere la scelta comoda che vi risolve il Natale. Piuttosto optate per una bella card da spendere in libreria, una sorta di carta d’oro per chi la riceve, un oggetto del desiderio, sempre apprezzata e un passepartout alla felicità.
A scatola chiusa: libro sorpresa
E se proprio l’idea del pacchetto regalo è il vostro cruccio a cui non volete rinunciare, optate per un libro a sorpresa, uno di quelli consigliati dai librai, incartati con la carta da pacco che non vi permette di sapere cosa c’è dentro, in cui sapete solo il genere o una brevissima e vaga trama. Una soluzione creativa e divertente, che mette il lettore davanti all’ignoto e questo fa parte di ciò che si ama dei libri, e che soprattutto vi toglie il problema di non sapere quale libro prendere e di conseguenza anche di scegliere quello sbagliato.
Se poi volete fare anche meglio, provate a prendervi il tempo per scegliere “di pancia” quale libro regalare, provando a concentrarvi davvero su chi dovrà riceverlo, ripensando alle sue parole magari – perchè è sicuro che ve ne ha parlato – e pensando a ciò che davvero potrebbe piacerle/gli, fermandovi davanti agli scaffali il tempo necessario e dedicandogli l’attenzione che merita. E questo vale anche se si regala un pigiama o un paio di calzini.
Un’attenzione che è parte integrante del dono che è poi il filo conduttore che dovrebbe caratterizzare il Natale e il tempo che si passa insieme a chi si ama.