Il climate change ha effetti anche sulla cura della pelle: serve una nuova routine

Smog, inquinamento, raggi UV, aumento di umidità e di temperatura non stanno danneggiando irreversibilmente solo il nostro pianeta: il clima è cambiato e le conseguenze si vedono, anche sul nostro viso. A confermarlo la medicina ambientale, branca che studia l’interazione fra ambiente e salute e l’impatto dell’ esposizione ad inquinanti, radiazioni, agenti biologici e di fattori come temperatura e umidità sull’insorgenza e il decorso di vecchie e nuove patologie. 

Secondo questo ramo medico infatti la pelle è uno degli organi messi a dura prova da questi cambiamenti perché l’unico a così stretto contatto con il mondo esterno ed è quindi uno degli indicatori più accurati che si hanno a disposizione sul cambiamento climatico. Le conseguenze dei cambiamenti climatici sono tutte ben visibili sul nostro viso: le variazioni di temperatura e di umidità, oltre alle radiazioni dei raggi UV, causano un’alterazione della fisiologia cutanea che ha moltissime conseguenze. A confermarlo anche la SIDeMaST, la Società Italiana di Dermatologia e il crescente interesse della ricerca cosmetica che negli ultimi anni ha elaborato quindi formulazioni sempre più specifiche per proteggere e rinforzare la barriera cutanea contro i danni esterni. E i cosmetici hanno proprio il compito di pulire, proteggere, mantenere in buono stato la pelle, ancor prima del risultato estetico finale. 

Smog, raggi UV e invecchiamento 

Lo smog si deposita sulla pelle ostruendo i pori, oltre a non far ossigenare l’epidermide e causare problematiche cutanee come acne, untuosità e arrossamenti. Non è un caso se negli ultimi anni queste problematiche, a cui si aggiungono anche dermatiti ed eczemi, sono in costante aumento.  

I raggi UV causano invece un aumento della produzione di melanina che porta a una maggiore comparsa delle macchie solari. A ciò, si aggiungono anche due fenomeni opposti: un ispessimento della pelle causato da un aumento della produzione sebacea o d’altro canto un assottigliamento dovuto ad un’alterazione del film idrolipidico, messo a dura prova da un’eccessiva sudorazione che causa secchezza cutanea. A tutti questi danni, si sommano anche quelli dell’invecchiamento precoce. Esiste infatti una stretta correlazione anche tra inquinamento e comparsa dei primi segni del tempo. Lo smog e l’inquinamento dell’aria penetrano nella membrana cellulare causando uno stress ossidativo che ha come conseguenza una pelle più opaca e spenta esteticamente. Inoltre, si stimola una maggiore comparsa dei radicali liberi, con un aumento del numero delle rughe, la riduzione della produzione di collagene ed elastina. La conseguenza diretta? Il processo di invecchiamento epidermico è velocizzato, facendo apparire la pelle precocemente invecchiata e meno elastica e tonica – se i danni dovuti al cambiamento climatico non fossero sufficientemente preoccupanti. 

Skincare e cambiamento climatico

Tra le novità di stagione, Orchidée Impériale di Guerlain è il rituale di doppia detersione della maison parigina con due estratti di orchidea. Studiato per pulire a fondo la pelle e mantenerla idratata.

Il trend del Barrier boosting skincare

Il mondo cosmetico ha risposto adattando le formulazioni dei prodotti per la skincare alle nuove esigenze, dando vita a quella che è diventata ben presto una tendenza, dal nome di Barrier-boosting skincare. Lo scopo delle nuove composizioni è quello di aiutare a rendere la pelle meno vulnerabile e più forte contro le aggressioni esterne. Per farlo la cosmesi si è rivolta anche agli ingredienti adattogeni, piante che  adattandosi a climi estremi sono sopravvissute nel corso dei millenni sviluppando capacità difensive che promettono a loro volta di aiutare ad adattarsi anche chi le assume, rinforzano la pelle dall’interno e sino a livello cutaneo. 

Tra le più conosciute ci sono per esempio la rhodiola, tipica dei paesi nordici e in particolare della Siberia, usata per creare uno scudo sulla pelle e proteggere dalla stanchezza e dall’ansia. La selaginella lepidophylla, chiamata anche “pianta della resurrezione”, è una pianta che cresce in ambienti desertici e viene aggiunta in cosmesi per la sua proprietà di immagazzinare acqua e quindi di contrastare l’invecchiamento cellulare e la disidratazione. Il ginseng, invece, viene utilizzato per le sue doti tonificanti contro la pelle opaca, la curcuma per donare luminosità e la maca per rivitalizzare. Ma al di là di nuove formulazioni, serve prima di tutta una nuova routine. 

Ageless sc gel detergente di rilastil

Il gel detergente della nuova linea Ageless di Rilastil, contrasta i segni del tempo sulle pelli mature e pulisce a fondo la pelle da smog e inquinamento. Composta da attivi che svolgono un’azione antietà, sebonormalizzante e anti imperfezioni.

Una routine skincare fatta di nuove abitudini

La consapevolezza dei cambiamenti climatici potrebbero influenzare prima di tutto la nostra routine quotidiana adottando nuove abitudini. Nel caso di pelli secche, disidratate è consigliata la cosiddetta doppia detersione. Step fondamentale nella cosmesi coreana, questo rituale ha conquistato anche l’Occidente. Alla base, l’accostamento di due detergenti dalla differente formulazione che garantiscono una pulizia più profonda della pelle. Per primo si usa quello oleoso: basato sul semplice dogma chimico che il “simile scioglie il simile”, questa formulazione attira gli oli epidermici sciogliendo tutto quello che si è depositato sul viso. Si usa sulla pelle asciutta e agisce per affinità sciogliendo make up, protezioni solari, smog, inquinamento e sebo in eccesso depositati sul viso. Il secondo detergente è invece schiumoso e agisce per contrasto, nella formulazione sono presenti tensioattivi che eliminano i residui e lo sporco solubile in acqua, come sudore e impurità. 

Alla detersione segue poi l’idratazione. Gli ingredienti specifici per mantenere la pelle perfettamente idratata sono l’acido ialuronico e le ceramidi che fungono da “collante” della pelle così da rinforzare e mantenere sana la barriera cutanea, la pelle idratata e protetta, contrastano la formazione di rughe e le aggressioni esterne

Glow replenishing rice milk di beauty of joseon

Novità appena giunta in Italia dalla Corea e disponibile in esclusiva da Sephora. Tonico idratante di Beauty of Joseon è a base di aminoacidi del riso e regola la produzione di sebo, oltre a illuminare e idratare la pelle.

La protezione solare

L’SPF non si applica più soltanto in spiaggia ma anche in città, meglio se durante tutto l’anno. Le formule di ultima generazione infatti non riparano più soltanto dai danni dei raggi UV ma prevengono la formazione di macchie e sostituiscono anche BB Cream. I più pratici sono compatti, hanno formulazioni in stick perfette per essere sempre portate con sé così da poterle applicare più volte al giorno, anche sopra al make up, per proteggere costantemente la pelle. Perché usare i filtri solari in vacanza o solo la mattina prima di uscire, non basta. 

Stick solare invisibile di uriage

Novità estiva, lo Stick Solare Invisibile di Uriage è un formato pratico da portare con sé per prevenire il fotoaging e i radicali liberi. All’interno la Skin Shield Technology un complesso anti-ossidante.

Stick solaire invisible di clarins

Anch’esso compatto, il nuovo Stick Solare Invisibile Alta Protezione SPF 50 di Clarins lo si può applicare anche sopra il make up durante il giorno e asciuga immediatamente. All’interno il Solar Protect Complex che aiuta a prevenire il fotoinvecchiamento.

Mist-me spf 50 cooling invisible sunscreen spray di darling

Studiato per la vita cittadina, il nuovo MIST-ME SPF 50 Cooling Invisible Sunscreen Spray di Darling è adatto per il corpo e il viso ed è arricchito da un attivo idratante per stimolare la Vitamina D.