Siamo andati nell’unica palestra romana dove si può praticare il Calisthenics per una lezione prova di uno sport adatto a tutti, perfetta unione di forza e grazia. Per sognare “Il Signore degli Anelli ” Yuri Chechi  a 30 anni dal suo Oro olimpico ad Atlanta 1996.

Calisthenics, dal greco antico kalos (bello) e sthenos (forza), è una forma di esercizio antichissima, risalente all’antica Grecia e a pratiche indiane nel 1700 a.c., evolutasi nell’Ottocento in uno spin-off della ginnastica artistica (con molte cose in comune). Negli anni ha avuto una riscoperta street, soprattutto a New York negli anni ’90 con pratiche freestyle, dove le figure (detteskill), si effettuavano su strutture urbane come sbarre e cartelli stradali e dagli anni Duemila è stato riconosciuto come sport a tutti gli effetti, con regolari competizioni. 

Il Calisthenics è un metodo di allenamento versatile e accessibile, adatto per migliorare il controllo del movimento, mobilità, agilità, e non solo la forza e la muscolatura – al contrario di come si possa pensare. Per sfatare il mito per cui gli sport a corpo libero siano meno efficaci per chi vuole “mettere su massa”, questa disciplina utilizza infatti il solo peso corporeo combinando trazioni, piegamenti, inversioni e plank – che tradotto significa tavola, posizione in cui il corpo deve praticamente trasformarsi in un pezzo di legno rigido, sospeso nell’aria. 

Che cos’è 

L’obiettivo è chiudere le skills, ovvero riuscire a eseguire e mantenere correttamente una posizione. Quelle di base sono i push-up in verticale, ovvero piegamenti sulle braccia per allenare petto, spalle e tricipiti, i pull-up, le trazioni alla sbarra per schiena e bicipiti, i plank, dove il corpo diventa rigido e dritto come un asse da stiro per sviluppare l’addome. Infine le leve, come la front lever, dove il corpo è parallelo a terra con la pancia rivolta verso l’alto mantenuto con la sola forza dalle mani ancorate ad un supporto (sbarra, anelli, parallele). C’è un mondo di figure, molto fantasioso esicuramente doloroso.

Come si pratica

Il corpo è lo strumento fondamentale e principale per questo tipo di allenamento. Importantissimo è il riscaldamento fatto di squat, salti, circonduzioni degli arti superiori e inferiori – che per alcuni potrebbe già essere tranquillamente un workout intero. Poi si passa agli esercizi principali, in serie, per chiudere infine con il defaticamento. La difficoltà deve essere adattata alle proprie capacità, partendo da versioni facilitate per progredire gradualmente verso skills più complesse. All’inizio per aiutarsi si possono usare gli elastici per le trazioni alle sbarre o anche due sedie per i dips, ovvero la discesa sui gomiti piegati.

Sembra di essere ad un corso da circensi ma in realtà i movimenti sono naturali come spingere, tirare e saltare. Perché quindi non ci riesco?

Dove si pratica: da Dabliu a Roma 

Potenzialmente ovunque, una delle caratteristiche del calisthenics è la versatilità: si può fare a casa, all’aperto ma ovviamente per imparare le figure di base serve essere seguiti anche per evitare di farsi male. Meglio andare in palestra dove ci sono anche strumenti come sbarre, parallele, anelli e cubi, propedeutici allo studio della disciplina. A Roma, non è stato facile trovare un centro fitness dove poter provare Calisthenics ma da Dabliu, centro polifunzionale leader nel fitness nella capitale dal 1996 , esiste un corso attivo già da due anni. Nella sede di Prati mi ha accolto Angelo, un sorridente bronzo di Riace, che – racconta – ama questa disciplina da quando ha 8 anni perché in Bulgaria, dov’è nato, si pratica a scuola durante l’ora di ginnastica. Entrano i miei compagni di classe, equamente divisi tra donne e uomini, dai 19 ai 60 anni, e in tutti i loro corpi noto muscoli sconosciuti: dietro le spalle, tra le scapole e ovviamente addominali ben visibili: qualcosa mi dice che questo potrebbe essere il mio primo vero epic fail in ambito sportivo. Iniziamo con un po’ di stretching e poi si inizia a soffrire con gli esercizi isometrici: per mantenere una posizione per alcuni secondi i muscoli si contraggono senza che l’articolazione si muova, rimanendo rigidi come pezzi di legno. Sarà la cosa più semplice della lezione. 

Provato per voi: la prima lezione 

Si inizia con le verticali, e qui ci si può giocare le riminiscenze dei corsi di ginnastica artistica presi da bambini. Ma non basta stare riuscire a stare a testa in giù e perfettamente dritti, bisogna anche aprire le gambe a V oppure portare le ginocchia unite al petto, senza cadere. A fianco Asia, una ragazza di 19 anni, esegue i movimenti con scioltezza: ha sempre fatto sala pesi ma aveva voglia di cambiare, fare qualcosa di sfidante che non fossero i soliti corsi come step, pilates o yoga. Chi vuole spingersi veramente oltre i propri limiti, viene qui. Al momento delle trazioni, il mio corpo non si solleva di un centimetro dal cubo sul quale appoggio i piedi. Riesco però a fare la versione facilitata ovvero lasciarmi appesa penzolante, sollevando le gambe a L, ma il bruciore di addominali è fortissimo. Poi arriva il turno dei piegamenti sulle braccia a testa in giù in verticale – impossibili se non con l’ausilio di un cubo per la versione facilitata. Sembra di essere ad un corso da circensi ma in realtà i movimenti sono naturali come spingere, tirare e saltare. Perché quindi non ci riesco? La difficoltà è che vengono coinvolti più gruppi muscolari contemporaneamente ed è proprio questo che costruisce nel tempo un fisico armonioso ma forte.

Il clima intorno a me non è di sfida, si scherza, ci si prende in giro e soprattutto ci si incoraggia a vicenda e, anche quando si riesce a fare ben poco come quando si è alle prime armi, tutti si complimentano e ti fanno sentire comunque un’atleta. Non è infatti uno sport solitario dove ognuno pensa alla sua fatica e alla sua skill, ci sia aiuta e si prova uno per volta, dedicando così del tempo ad ogni partecipante. Prendo fiato e osservo i miei compagni: sembra una danza, i movimenti sono esplosivi e pieni di tensione ma allo stesso tempo liberi, eleganti e creativi. Il Calisthenics è la perfetta unione di forza e grazia.

Chi lo può fare?

Tutti, e in un anno con due incontri a settimana è possibile migliorare notevolmente. Ovviamente chi già si allena e fa pesi sarà facilitato, in più c’è una predisposizione fisica per chi ha una struttura corporea leggera e sviluppata soprattutto nella parte superiore – il contrario di molte donne come me che non hanno molti muscoli nelle braccia. In caso di traumi alla schiena e problemi seri a gruppi muscolari meglio fare altro. 

Costo

Le lezioni diCalisthenics nelle palestre sono incluse nei pacchetti di abbonamento mensile che si aggirano intorno agli 85 euro. La frequenza annuale è quasi obbligatoria per un percorso fatto come si deve e sono possibili anche lezioni singole al costo di un normale personal trainer, quindi circa 45 euro l’ora. Ci si può allenare anche gratuitamente nei parchi pubblici ma è sconsigliato per i principianti.