Una guida recensisce le spiagge e i lidi italiani, ma non solo quelli al mare. Ecco quelli migliori al Lago di Como e Lago di Garda (secondo loro), e un beach club anomalo, all’Idroscalo di Milano.
Il primo caldo e il primo sole chiamano la voglia di mettersi in costume e di sdraiarsi su un lettino. Al mare gli stabilimenti non sono ancora aperti e per molti restano comunque lontani, ma non sono comunque la sola opzione. Il lago non è un luogo di serie B nel quale fare un’esperienza balneare e ce lo insegnano gli stranieri, che quando atterrano a Milano Malpensa hanno come destinazione Lake Como, o che dopo aver attraversato in auto l’Europa approdano sulle nostre coste d’acqua dolce.
Lago e mare sono due mondi diversi, per noi, perché se andiamo infatti in altri Paesi europei le affinità risultano invece più evidenti. Non nell’acqua o nel panorama, ma nel modo di viverne le coste: sembra di stare a Rimini. «Il concetto di beach club tra i laghi alpini si sta avvicinando sempre più a quello che osserviamo nelle località più esclusive del Mediterraneo – scrive il giornalista Andrea Guolo, autore insieme a Tiziana Di Masi della “Guida ai migliori beach club d’Italia” (Morellini editore) – La trasformazione più marcata riguarda il lago di Como, nel ramo che porta alla città che dà il nome al lago stesso, diventata negli ultimi anni una meta di turismo di fascia top: ed è naturale, con l’apertura di tanti alberghi cinque stelle lusso, che si punti sempre più in alto anche nelle spiaggette lariane, che diventano la normale integrazione dell’offerta. Questo comporta, al tempo stesso, una perdita di identità, e anche di popolazione, per borghi creati da pescatori e oggi gestiti da albergatori, ma non c’è niente di nuovo rispetto a quanto è già accaduto lungo la costa italiana». Ovunque, i grand hotel spingono lo sviluppo a Como e sul Garda ma il fenomeno resterà localizzato ancora per poco. Per ora la selezione di ferma a Lario e Benaco, non ci sono altri piccoli laghi lombardi e non c’è traccia di quelli appenninici o di bacini artificiali. Ma c’è l’Idroscalo di Milano, che lago non è ma è stato “il mare dei milanesi”.
In posizione a dir poco strategica, nei pressi del porticciolo (raggiungibile anche con traghetto da Como. Piscina, solarium, lettini, ombrelloni e gazebi, servizio ristorazione per pranzi leggeri à la carte, lounge aperitivi al tramonto e a seguire, cena. Da 20€ per il lettino, prezzi a crescere per la prima fila e nei week-end, taritte agevolate ai residenti o a chi vuole semplicemente farsi una nuotata in piscina all’aperto.
La spiaggia dei comaschi, costruita nel 1971 per la trasmissione Tv “Giochi senza frontiere” e conserva il suo fascino pop. Niente prenotazioni, cuffia obbligatoria. Si arriva anche con un passeggiata dal centro, o dalla stazione ferroviaria. 200 ombrelloni, piscine, deck in sabbia per sentirsi al mare e se si vuole si nuota anche nel lago. Spartano ma con tutto, bar incluso. Per il 2026 la gestione resta quella storica, quindi stessa spiaggia stesso mare.
Al top dell’offerta balneare del Lario, Victoria Beach è il lido del Grand Hotel Victoria (parte del gruppo R Collection Hotel e Small Luxury Hotel), aperto al pubblico esterno. Per il bagno si può scegliere tra le piscine e l’immersione nel Lario, che al Victoria è piuttosto agevole. Parcheggio, più un minimo di 60 euro per la postazione standard e si sale fino a quota 300 euro in alta stagione per lo spazio lounge, ma in quel prezzo è compresa una bottiglia di champagne, acqua e frutta fresca.
Nuova apertura 2025 all’Idroscalo di Milano per un mix di sport, relax, wellness ed eventi, perché nel fine settimana il beach club diventa luogo di ritrovo, dall’aperitivo in poi, per godersi le ore più fresche tra musica dal vivo e dj set. Legno e materassoni comfort in riva all’acqua, balneabile, nell’area bar e ristorante, sotto le coperture create con rametti di legno, sono stati posizionati i nebulizzatori, una cucina contemporanea con immancabile club sandwich.
Fam come famiglia e gestione familiare, per un bagno che dentro un’area verde che affaccia direttamente sul lago, unisce spiaggia, ristorante che serve pizza o piatti più elaborati e cocktail bar. La spiaggia è facilmente raggiungibile dal casello nella zona di Spiaggia d’Oro. Si può prenotare un lettino o un’intero gazebo con vasca idromassaggio. Ristorante e bar aperti tutto l’anno.
Non è Ibiza ma palme, sabbia caraibica e musica lounge ci sono tutti. È uno di quei beach club per chi cerca un’evasione vacanziera divertente e cool, anche di giorno. Ma poi alle 18 si tirano su i lettini e si riapre con l’aperitivo al tramonto con dj, la cena spettacolo e per la nottata a suon di musica. Domenica, apelungo con musica.
Una spiaggia anomala, creata in modo artificiale con sabbia proveniente dai Caraibi, che apre alle 9 chiude alle 2, ingresso libero, lettini e ombrellone a pochi euro in affitto. Ristorante di mare con anche menù a prezzo fisso per cene e aperitivi, Tante serate evento fra musica latina, musica italiana o cene a bordo lago. Per chi invece si accontenta della giornata sul lettino, il conto è più che accessibile.
Ristorante con giardino vista lago aperto dalla colazione alla sera che serve pizza, aperitivi e offre in mezzo ad un prato e con diverse zone d’ombra anche lettini e divanetti. Sotto, la spiaggetta per farsi un bagno dal pontile. Nuova apertura dopo un cambio gestione nel 2026.
Occupa una posizione invidiabile, in un piccolo promontorio sul Garda, e soddisfa pienamente chi vuole trascorrere una giornata sul lago in un punto tresco, ombreggiato e comodo. Non c’è spiaggia: si tratta intatti di un prato verde immerso tra gli alberi. Al lago si accede poi tramite le scalette perché manca la discesa diretta. Cucina aperta dalle 11 e cani ammessi.
Una delle località più leggendarie e ben frequentate del Garda – famosa anche per le sue ville nobiliari – è stata trasformata una decina di anni fa in stabilimento balneare con diversi servızı per un target di turisti legato alla vita in simbiosi con la natura I lettini e gli ombrelloni, tinta salvia, sono posizionati tra gli ulivi, sul prato che termina in spiaggia, e la disposizione è piuttosto fitta. Per ristoro, un chiosco.
A Punta San Vigilio, la famiglia Rana ha creato il beach club che mancava: ingresso gratuito e poi ombrelloni e lettini a pagamento, alla metà delle strutture di pari livello, con parcheggio incluso. Poi si sceglie da quale parte andare, perché la spiaggia si divide in Riviera Beach Club con la discesa al lago, lettini e bar, e Riviera Terrace, terrazza vista baia con tanto di piscina e arredi “firmati” da Antonio Marras. Qui il Riviera Restaurant, con i piatti creati dallo chef Francesco Sodano (due stelle Michelin al ristorante Famiglia Rana) con le materie prime del Garda.
Ristorante pizzeria beach club del camping Village Du Parc di Lazise, gratuito per gli ospiti della struttura, è aperto anche agli esterni a prezzi accessibili. Alla piccola spiaggetta di sassi fronte lago si aggiunge un’ampia zona green interna, con un prato verde perfetto per privacy e bellezza dell’ambiente. La cucina è italiana classica con piatti di mare e regionali, che accontentano tutti.