C’è chi si sveglia presto e ci sono i night owl, animali notturni che vivono quando tutti vanno a dormire. Un’intera comunità che di notte lavora, corre, ma anche visita musei (come il week-end del 13-15 giugno). Perché di notte tutto è più bello: because the night belongs to us

È mezzanotte passata. «Ancora presto», penso, mentre accendo il computer in cerca di un film da guardare. Ho un’indole da tiratardi che non mi fa andare a dormire, anche se la mattina dovrò alzarmi di buon’ora. A scuola era lo stesso, alle 7 la sveglia suonava e io avevo passato buona parte della notte su Rai Tre davanti a Fuori Orario. La sigla di Patti Smith che apriva il programma era come un invito a unirsi a un gruppo clandestino di nottambuli sfaccendati: «Because the night belongs to lovers. Because the night belongs to us». A volte a quell’ora, anziché vedere film, mi ritrovo a scrivere, la mente è meno vigile e i pensieri fluttuano in un limbo di insensatezza e riflessioni acute. La notte è silenziosa e incredibilmente proficua per me, e poi il telefono non suona quasi mai. 

Pensavo di essere sola, poi col tempo ho scoperto che la gente ha un sacco di occupazioni notturne. Tutto quello che potreste voler fare di giorno, c’è qualcuno che lo fa di notte. E nonostante tutti ci continuino a ripetere che “la notte è morta”, forse si parla solo di quella anni Novanta delle discoteche. Perché le attività notturne, da fare in gruppo, sono in aumento. 

Si va a correre per esempio, come fanno i Midnight Runners in 18 città del mondo (tra cui l’italiana Milano, dove ci si incontra il mercoledì sera), preferendo evidentemente quest’attività alla discoteca – e a proposito, secondo l’app Strava i run club sono i nuovi locali notturni, con una partecipazione a questi gruppi aumentata del 59% nel 2024. Stare in forma oggi è una priorità, a tutte le ore.

La libertà artistica, alle 3

C’è però anche chi, come Manuela Nobile e Sara van Bussel, organizza insolite mostre-evento che cominciano alle 3 e finiscono alle 5. «Scegliamo di agire nella notte perché la riteniamo uno dei pochi momenti della vita contemporanea ancora aperti all’ascolto, palcoscenico di sperimentazione. Le menti si fanno ricettive, e noi ci muoviamo tra provocazione e contaminazione, lasciando spazio a dialoghi non conclusi, ancora vivi», mi raccontano.

Con studi a Milano la prima e ad Amsterdam la seconda – dove, come in altre città del mondo, esiste un sindaco della notte –, le due si incontrano a Milano. Qui fondano Ardere, che vede Manuela Nobile nel ruolo di art director e Sara van Bussel in quello di curatrice. Il progetto si propone di portare l’arte contemporanea nella notte, fondendo il format espositivo con l’ambiente dei club e degli eventi notturni. L’obiettivo, mi spiegano, è cambiare la fruizione dell’opera d’arte, uscendo dal contesto istituzionale diurno per stimolare esperienze nuove e diverse nella convinzione che l’arte sia parte integrante del quotidiano. «In molte delle nostre mostre abbiamo sfiorato – senza mai forzare il tono – il tema della libertà di espressione artistica, assumendoci anche la responsabilità di scegliere spazi come strip club o saune gay. Luoghi della notte, appartenenti a circuiti complessi e spesso inesplorati, che abbiamo deciso di rendere accessibili a tutti.

Il momento delle persone

Non sono da sole: ancora a Milano, durante la scorsa settimana del design, prendeva vita Vocla, piattaforma fondata da Valentina Ciuffi e Joseph Grima come controparte notturna della programmazione di Alcova, che da anni allestisce alcune delle esposizioni più chiacchierate del Fuorisalone. Insieme bar, ristorante, disco club e galleria di design, Vocla dava la possibilità di ritrovarsi a tarda sera, tra installazioni e progetti sperimentali. «Il design è fatto di persone tanto quanto di cose, e spesso il Fuorisalone si dimentica di questo. Se il giorno è il momento delle cose, per noi la notte è il momento delle persone – incontri, scambi, relazioni, comunità, scoperte e trasgressioni. Vocla è il luogo per tutto questo», dice Joseph Grima.ti».

Listening bar come camerette

Un nuovo spazio dedicato alla musica e al suono è invece Voce, inaugurato a maggio al piano parco (quello cioè a livello del giardino) del Palazzo della Triennale di Milano. Qui, dove una volta c’era l’Old Fashion – che negli anni ’60 si chiamava Piper, come il leggendario tempio romano della notte – e oggi quello che in molti hanno chiamato Listening Bar: concerti, dj set e installazioni sonore, con una collezione di opere musicali e un cocktail bar aperto dal martedì alla domenica, dalle 18 alle 2. Creare Voce, ha detto Carlo Antonelli, che di questo spazio è consulente scientifico, è stato come far rivivere la nostra cameretta di adolescenti, in cui la musica prendeva la forma di un’astronave verso mondi sconosciuti. In un museo storicamente dedicato all’immagine è bello sapere che ci sarà posto anche per l’ascolto.

Turismo notturno ad ogni  etàIl turismo notturno – o “notturnismo”, comunque lo vogliate chiamare – si sta rivelando del resto una delle tendenze più diffuse tra i viaggiatori nel 2025: si cercano cieli stellati da osservare o sotto cui passeggiare e fare il bagno. Lo diceva già lo scorso ottobre il sito Booking.com e ora l’app per viaggiare Omio ha stilato una classifica delle località europee con i cieli più limpidi. In testa c’è l’Irlanda con la spiaggia di Ballinskelligs, vicina alle isole Skellig, seguono la Spagna e la Francia. Perché guardare le stelle costa meno che andare nello spazio e, con l’aumento delle temperature diurne, forse è meglio una tintarella di luna.

Dal 13 al 15 giugno: aperti sotto le stelle

Dal 13 al 15 giugno 50 città italiane aderiranno all’iniziativa “Aperti per voi sotto le stelle” promossa dal Touring Club Italiano: chiese, teatri, dimore storiche, archivi e luoghi d’arte per un totale di cento siti saranno protagonisti di aperture straordinarie e serali. Tra questi ci sono per esempio Palazzo Arese Borromeo a Cesano Maderno (Monza e Brianza), con il suo giardino all’italiana visitabile con le luci della sera, e Villa dei Volusii Saturnini a Fiano Romano (Roma), la cui scoperta (o riscoperta) sarà accompagnata dallo spettacolo Notte delle metamorfosi del poeta Davide Rondoni. Passeggiate letterarie sveleranno inoltre scorci inediti di Chiari (Brescia), Genova, Pisa e Perugia.